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01/09/2020

Salta per il virus il maxi-appalto delle pulizie

Il Trentino

Esultano i sindacati «Condizioni penalizzanti per i lavoratori»
La pandemia ha imposto modalità diverse e più impegnative per la sanificazione degli uffici e delle strutture pubbliche. Per questo la Giunta provinciale, con un provvedimento proposto dal presidente, ha revocato gli atti del famoso maxi appalto delle pulizie in corso da alcuni mesi che prevedeva appunto l'erogazione, attraverso lo strumento della convenzione, dei servizi di pulizia a favore, oltre che della Provincia, di diversi enti sul territorio provinciale. Il mutato quadro sanitario e normativo, conseguente alla pandemia da Covid, ha comportato modalità più onerose, sia in termini di modalità operative che di costi, nello svolgimento delle pulizie degli ambienti di vita e di lavoro, dovendosi rispettare i protocolli e i provvedimenti sulle misure di sicurezza anti contagio. L'amministrazione si è quindi interrogata sull'idoneità, alla luce delle nuove esigenze, delle prestazioni di pulizia che erano descritte nel capitolato speciale di appalto. Anche considerando la necessità di una maggiore flessibilità nell'individuazione delle concrete modalità di svolgimento della prestazione e valutando la prevista durata dei contratti attuativi della convenzione (di 48 mesi) non più coerente con le incertezze legate all'andamento dell'epidemia sanitaria, la Giunta ha ritenuto dunque gli atti della gara non corrispondenti alle mutate esigenze organizzative. Esultano i sindacati. «I lavoratori e le lavoratrici delle pulizie hanno vinto. Revocando il maxi appalto la Giunta provinciale ha tolto dal tavolo una convenzione che ne peggiorava drasticamente le condizioni di lavoro e le retribuzioni. Le proteste e le mobilitazioni hanno ottenuto questo formidabile risultato». C'è grande soddisfazione in Filcams e Fisascat «Arriva al termine la battaglia che abbiamo intrapreso ancora nel 2017 e che ha visto il suo punto più forte circa un anno fa, contro il Comune di Trento per l'appalto ponte sulle pulizie degli uffici comunali. Palazzo Thun ha deciso di revocare l'appalto ponte e uscire dalla convenzione provinciale andando da solo. Una scelta che ha inciso anche sulla decisione di oggi. È un passaggio storico per le lavoratrici degli appalti che operano spesso con retribuzioni bassissime e senza certezze» - dicono Paola Bassetti e Francesca Vespa.

Foto: • L'appalto è stato revocato dalla giunta provinciale