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15/11/2019

S’allarga l’inchiesta

Il Messaggero

Luca Benedetti
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Non solo le presunte violazioni ambiantali. Ma per il biodigestore di Casone spuntano la turbativa d'asta e la truffa aggravata. E gli indagati, per cui la procura di Spoleto ha chiesto al Gip la proroga delle indagini, sono nove.
Frode in pubbliche forniture, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, turbata libertà degli incanti e violazione del codice degli appalti nell'articolo che vieta il subappalto senza l'autorizzazione: sono queste le ipotesi di reato a cui sta lavorando la Procura di Spoleto (pm Michela Petrini) che nelle scorse settimane ha chiesto al Gip, una proroga per indagare ancora.
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