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11/06/2020

Sala fa partire nel 2020 i cantieri delle scuole promessi tre anni fa

Libero - MASSIMO COSTA

Lavori fantasma
■ L'ultimo grande annuncio del sindaco di Milano Beppe Sala è la partenza di cantieri scolastici promessi già tre anni fa e mai partiti. Il piano si chiama «Ripartiamo dai tetti», e prevede di sistemare cinquanta tetti con un investimento di 14 milioni di euro. Il progetto, manco a dirlo, è arrivato con il consueto video spot del primo cittadino, che segue di un giorno la comunicazione degli interventi da parte dell'assessore all'Edilizia scolastica Paolo Limonta. Più che una ripartenza, si tratta di riparare ai flop deLl'amministrazione in materia di scuola. Gli istituti cadono spesso a pezzi, ma il nuovo codice degli appalti e le lentezze di Palazzo Marino hanno portato a un sostanziale immobilismo. Non hanno giovato nemmeno i continui cambi di poltrone all'assessorato all'Edilizia: tanti assessori, pochi operai. «Le scuole devono essere continuamente manutenute» ha detto ieri il sindaco, «e in questo caso di fermo stiamo lavorando con più intensità e abbiamo investito 14 milioni per ripristinare i tetti di 50 scuole». L'intensità non può essere minore rispetto ai risultati dei primi quattro anni di mandato, visto che le scuole restano uno dei buchi neri di questa amministrazione. Basta fare un giro nelle materne comunali per vedere continue infiltrazioni d'acqua e caldaie malfunzionanti. I ritardi li conoscono bene anche i presidenti di Municipio: le vecchie «Zone» dovevano essere un esempio di decentramento di potere per essere più vicini al cittadino, invece restano quasi sempre con un pugno di mosche in mano. «L'annuncio di Sala è davvero sbalorditivo» dice Marco Bestetti, presidente del Municipio 7. «Sembra che sia arrivato oggi a Palazzo Marino, dimenticando che gli interventi per mettere in sicurezza i tetti scolastici, annunciati oggi con ingenuo candore, risalgono a puntuali indicazioni di priorità formalizzate dai Municipi oltre 3 anni fa, a inizio 2017, senza che però nulla si sia mosso. Sala vive su Marte». Speriamo ci voglia meno a sistemare gli edifici milanesi che a costruire una scuola su Marte. © RIPRODUZIONE RISERVATA