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04/06/2019

Safe City, la minoranza incalza Abramo Dieci giorni per chiarire la sua posizione

Gazzetta del Sud

Otto consiglieri hanno depositato un' interpellanza
Reati prescritti ma la Procura ha rilevato diverse irregolarità Il mega appalto per la videosorveglianza al centro di un'in chie sta sulle procedure seguite nell' iter di affidamento
Dieci giorni di tempo per dare una risposta sull'af fai re" Safe City". Il conto alla rovesciaè già partito ieri per il sindaco Sergio Abramo, destinatario di un' interpellanzaa risposta scritta presentata da otto consiglieri comunali di opposizione Gianmichele Bosco, Nicola Fiorita, Sergio Costanzo, Fabio Celia, Cristina Rotundo, Roberto Guerriero, Libero Notarangeloe Lorenzo Costa. Il documento depositato ieria Palazzo De Nobili impone infatti una precisa scadenza entro la quale fornire una risposta scritta alle istanze in esso contenute. Nel dettaglio, gli esponenti dei gruppi Cambiavento, Fare per Catanzaro, Pde Socialistie Riformisti chiedono ad Abramo di chiarire la sua posizione rispetto al progetto del mega impianto di videosorveglianza che nel 2013 si pensava avrebbe coperto tutta la cittàe sarebbe stato gestito dalla società israeliana Bunkersec ltd. Proprio gli aspetti procedurali di questo progetto, propedeutici all'appalt o, sarebbero poi finiti al vaglio della Procura che avrebbe iscritto nel registro degli indagatil' allora Giunta guidata proprio da Abramo; nelle settimane scorse la scure della prescrizione aveva neutralizzato gli sviluppi giudiziari dell' indagine che aveva preso le mosse dall' esposto presentato dall' av vocato Francesco Pitaro per conto di cittadini e associazioni. Nella richiesta di archiviazione presentata al gip peri 10 indagati (oltre ad Abramo, Vincenzo Belmonte, Rita Cavallaro, Sinibaldo Esposito, Stefania Lo Giudice, Massimo lomonaco, Giovanni Merante, Gianpaolo Mungo, il comandante dei vigili Antonio Giuseppe Salernoe l' imprenditore Vincenzo Saladino) la Procura ha evidenziato alcuni profili confermandoi suoi dubbi sulla regolarità di quelle procedure. L' interpellanza parte da lì, ripercorrendo le tappe che hanno portato all' inchiesta. «Il Comune di Catanzaro - scrivono nell' interpellanza- senza investire il Consiglio comunale ha proceduto, con un atto di Giunta, cheè organo politicoe quindi non competente all' affidamento diretto dell' incarico di videosorveglianza, che avrebbe comportatol' applicazione nella città di 900 telecamere,alla società israeliana perl' importo esosoe abnorme di euro 23.180.000». Un' azione che ha dunque portato cittadinie associazionia presentarel' esposto che ha spinto la Procura ad aprire un procedimento penale anchea carico di Abramo, quello appunto per il qualeè stata chiestal' archiviazione per intervenuta prescrizione.I consiglieri si soffermano però su quanto evidenziato dai magistrati nella richiesta, evidenziando che «la Procura ha affermato che " Da attenta analisi dlela convenzione stipulata emergeva che, pur essendo l' incarico di studio del progetto di tipo gratuito, tuttavial' art.6 del predetto prevedeva che condizione essenziale perl' affidamento era che, in seguito alla preliminare fase di studio, la realizzazione concreta del progetto, consistente nella pratica acquisizionee installazione dei dispositivi di sicurezza urbana, venisse affidata proprio alla Bunkersec ltd." ». Un accordo che per la Procura avrebbe rappresentato" uno spregio del più elementare principio operante nell' affidamento di commesse pubblichee identificabile nel principio della gara tra più imprese partecipantie nell' aggiudicazione finale all' impresa che offra le condizioni più vantaggiose". I consiglieri di opposizione sottolineano dunque le tesi della Procura, che aveva delineato le ipotesi di reato di abusod' ufficioe falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale,e puntanol' indice contro quella che definiscono «l' attribuzione direttae senza gara del mastodontico progetto». Un fattoche ritengono «ancorpiù grave se solo si pensa che Sergio Abramoè ancora oggi sindaco di Catanzaro», invitandolo dunquea chiarire la posizione «e spiegarei motivi della propria condotta illustrando quali siano, in merito ai fatti esposti,i suoi intendiment i». fr.ra.

Foto: Risposta scrittaI consiglieri hanno depositatol' attoa Palazzo De Nobili