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22/10/2020

Saccheggi all’ex polveriera: arrestato

Il Gazzettino

Il furto in pieno giorno, ma sul posto c'erano dei tecnici per un sopralluogo. Il sindaco: «Metteremo le fototrappole»
VOLPAGO
Stanno facendo un sopralluogo alla polveriera: beccano il ladro di rame. Lunedì pomeriggio, la Protezione civile di Volpago, l'ufficio tecnico e la Polizia provinciale si erano dati appuntamento alla polveriera, in via Del Fante, nel cuore del Montello, per esaminare una serie di situazioni, legate alla fauna e non solo, da salvaguardare in vista di una sistemazione del luogo. A tutto avrebbero pensato fuorché al fatto che da quel sopralluogo sarebbe nata l'operazione che ha portato all'arresto di un ladro di rame. Un diciannovenne montebellunese, già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio, è stato infatti colto in flagrante dai carabinieri di Volpago mentre stava caricando del rame, per un valore di circa 2mila euro, all'interno di un veicolo Iveco daily. Il materiale, che ovviamente era stato asportato dai fabbricati di cui è disseminata l'ex polveriera, un paradiso di 100 ettari diventato da poco tempo di proprietà comunale, è stato recuperato, mentre il giovane è stato trattenuto agli arresti in attesa del processo per direttissima.
LE INCURSIONI
A raccontare i particolari risvolti della vicenda è stato il sindaco Paolo Guizzo. «Lungo la recinzione della polveriera - spiega - si trovano vari buchi e rotture, conseguenza di precedenti intrusioni e non solo. Dopo aver tagliato le sterpaglie lungo la stessa, prima di chiudere è però necessario cercare di far uscire la fauna che si trova all'interno dell'area, in particolare cinghiali, per evitare che si trovino bloccati all'interno. Ce ne sono molti; basta recarsi sul posto per notarli. È per questo che lunedì pomeriggio è stato concordato il sopralluogo, per valutare come procedere. Mai i tecnici avrebbero pensato di cogliere sul fatto il ladro». Il quale si era recato alla polveriera in pieno giorno, pensando, come capita generalmente, che non avrebbe incontrato anima vita. Questa volta, però non è andata così.
IL PIANO
Intanto, ladro a parte, ora si guarda oltre. «Innanzi tutto - spiega il sindaco - c'è l'idea di sistemare la recinzione dell'area e poi collocare delle fototrappole, per evitare intrusioni. Negli anni infatti è stato portato via di tutto: dal rame ai chiusini». Nel contempo, però, non si arresta il piano di recupero dell'area. «C'è un bando europeo al quale abbiamo partecipato - prosegue il sindaco -. La risposta è attesa per novembre, dato che i tempi sono slittati in seguito alla pandemia. Il progetto prevede finanziamenti fino a quattro milioni di euro per interventi sulle aree boschive. Non sono contemplate, invece, operazioni sui fabbricati che dovranno rappresentare il cuore di un'altra partita. Se dovesse andar bene si tratterebbe di un bel risultato». Nel frattempo, però, non mancano interventi meno consistenti ma comunque significativi. Ad esempio, grazie a Veneto agricoltura partiranno altre operazioni di sistemazione del verde, ovviamente più ridotte nelle dimensioni. Insomma, la volontà di far ripartire l'area della polveriera c'è tutta, anche raccogliendo le proposte che negli anni scorsi sono arrivate dai cittadini e che spaziano da interventi sulle aree boschive a opere sui fabbricati.
Laura Bon
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