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13/09/2018

Sabella “Appalti tutti bloccati così per paura dell’illegalità si rinuncia a governare”

La Repubblica - GIUSEPPE SCARPA

Intervista
«A Roma adesso regna la legalità? Per paura di incorrere in qualche impasse, hanno rinunciato a governare la città». Alfonso Sabella, assessore alla legalità ai tempi della giunta Marino, conosce bene la Capitale. E non ha dubbi : «Il vero problema è la riforma della macchina amministrativa che nessuno ha fatto». Oggi veste di nuovo la toga da giudice al tribunale del Riesame di Napoli.
Una cupola mafiosa operava nel cuore di Roma, della sua amministrazione. La sentenza d'Appello è un verdetto storico? «È importantissima per quanto riguarda noi operatori di diritto.
Per i cittadini lo è molto meno. Per tutti il passaggio fondamentale è quello del dicembre 2014: quando furono eseguiti gli arresti. In quel momento il Paese si è svegliato e ha dovuto prendere atto del fatto che l'amministrazione e le istituzioni della Capitale erano piegate ad un sodalizio criminale».
Cosa accade adesso a Roma? «È sopravvenuto l'immobilismo.
Gli appalti non partono, quando si devono fare i lavori si impiegano le procedure da 39.900 euro. Le solite gare sotto-soglia. Io ho capito che gli attuali governanti cerchino di non avere problemi, ma in questo modo si porta la città alla paralisi. La legalità non è il punto di arrivo è il punto di partenza».
Questo è un terreno fertile per la corruzione? «Qual è la differenza con quello che avveniva prima? Adesso, magari, non c'è un'organizzazione mafiosa.
Buzzi faceva tutto in maniera industriale. Adesso probabilmente, il tutto, lo si farà con i micro appalti.
I 5 Stelle potrebbero dire che Mafia Capitale ha colpito molti esponenti della giunta di centrosinistra...». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Ex assessore Alfonso Sabella, magistrato, già nel pool antimafia a Palermo, è stato per poco meno di un anno assessore alla Legalità a Roma nella giunta guidata da Ignazio Marino