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02/09/2020

Sabbadini, nuovo appalto Addio all’ipotesi trasferimento la Rsa di Sarzana

Il Secolo XIX - Si. Co.

SarzanaSi allontana l'ipotesi del trasferimento degli anziani ospiti della rsa Sabbadini nel nuovo edificio costruito davanti l'ospedale di Sarzana che avrebbe dovuto ospitare la residenza per anziani e l'hospice. Si trattava un financial project presentato da Coopselios (che da anni gestisce la Sabbadini) per la gestione di 25 anni della struttura sanitaria attigua al San Bartolomeo. La cooperativa si impegnava a ultimare ed arredare la palazzina con un costo preventivato di 4 milioni di euro e riconosceva ad Asl5 qualche decina di migliaia di euro l'anno. In cambio incassava le rette degli oltre 80 ospiti previsti, a vario titolo, nella struttura compresi quelli che attualmente si trovano alla Sabbadini e che sarebbero stati trasferiti nel nuovo e moderno edificio. Un progetto bello e pronto che Asl5 aveva approvato che però si è arenato a Genova. Dopo aver atteso oltre un anno, il Comune di Sarzana, che è proprietario dell'immobile che ospita la Sabbadini, ha pubblicato la procedura aperta per l'affidamento e il rinnovo in concessione della gestione globale della residenza protetta, della Rsa e del Centro diurno. Il contratto d'appalto con Coopservice è scaduto da tempo ed è stato prorogato fino alla conclusione della gara per l'individuazione del nuovo affidatario, per garantire la prosecuzione dei servizi.Vista la complessità della procedura d'appalto, il Comune ne ha affidato il compito alla Stazione unica appaltante della provincia che ha accettato di espletare la procedura di gara d'appalto. La Sabbadini dispone di 15 posti letto destinati a Residenza protetta per anziani, 41 posti letto di Residenza sanitaria assistita e 15 posti a disposizione per il Centro diurno di primo livello destinato a persone anziane. Per garantire una gestione unitaria dei servizi che si trovano in un'unica struttura il Comune ha deciso per l'affidamento in un lotto unico dei servizi. Il valore della concessione è costituito dagli introiti della riscossione diretta delle rette di degenza pagate dai pazienti e delle quote sanitarie corrisposte da Asl5 e costituisce un elemento di rischio a carico del concessionario la piena occupazione della struttura. Il valore economico della concessione per la durata di due anni è di oltre 4,4 milioni di euro. L'importo a base d'asta per l'offerta economica costituito dal canone di concessione che il Comune chiede al gestore è di 24 mila euro l'anno. Naturalmente si aggiudicherà l'appalto chi farà l'offerta più alta. --Si. Co.© RIPRODUZIONE RISERVATA