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25/11/2020

«Rsa, un bando per volontari»

QN - La Nazione

PISTOIA Stabile e sotto controllo la situazione alla Fondazione Turati, ne dà conferma il sindaco di San Marcello Piteglio, Luca Marmo. Le notizie sono le stesse comunicate ieri nel consueto riepilogo giornaliero, emesso dal sindaco stesso: «Anche nel nostro comune registriamo una giornata positiva rispetto e quelle che l'hanno preceduta. Solo un nuovo caso. Rimane complessa la situazione alla Fondazione Turati ma, aspetto positivo anche questo, parte delle persone risultate a bassa carica si sono rivelate negative all'esito del secondo tampone. La bolla Covid è isolata e gestita». Come si ricorderà ad un primo controllo, effettuato di routine con tampone rapido, sono risultate positive 36 persone nella rsa, dato immediatamente ridimensionato a seguito di un secondo tampone, questa volta molecolare che ne ha ridotto il numero di 8 unità. D'altronde che le misure di sicurezza alla Fondazione Turati vengano applicate in modo estremamente rigoroso, è cosa nota. Il sindaco Marmo ha informato che «a seguito di una richiesta maturata nella conferenza dei capogruppo, dell'acquisizione dei dati in possesso dell'Asl, utili per mettere a fuoco le dinamiche dei contagi, l'azienda, al cui interno esiste già un'apposita commissione, si è dichiarata disponibile a fornire gli elementi per individuare i percorsi e le professionalità per capire se, dove e come ci siano stati errori». Non tanto, si lascia intendere per individuare responsabilità, quanto per trovare soluzioni. Per stasera (ieri per chi legge) è previsto un incontro tra Comune e Consulta della salute. Intanto, l'Ordine delle professione infermieristiche (Opi) interprovinciale di Firenze e Pistoia ha inviato una lettera alla Regione Toscana chiedendo, si legge nel documento, di «istituire con urgenza un tavolo tecnico di confronto per trovare una soluzione comune, non più rinviabile, alle gravi criticità presenti nelle strutture socio sanitarie». L'Opi denuncia una situazione complessiva con infermieri e operatori socio-sanitari più che dimezzati nella rsa e nelle rsd perché positivi al coronavirus, e in parte anche a causa delle migrazioni dovute alla chiamata concorsuale. Tra le proposte avanzate dall'Opi per reperire personale, l'indizione di «un bando urgente per recepire assistenti socio sanitari qualificati da inserire rapidamente nelle strutture rsa» e di «un bando pubblico rivolto a persone interessate a cooperare per aiuto attività in rsa (cittadini disoccupati o inoccupati»), formate attraverso un corso di 30 ore finanziato dalla Regione. Inoltre, spiega ancora l'Ordine degli infermieri, «si propone di procedere con un bando pubblico per infermieri da assumere in rsa. Più di 300 infermieri - sottolinea ancora l'Ordine - che potrebbero partecipare a un bando di questo genere usciranno a breve dalle università toscane». Andrea Nannini