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13/05/2021

Rsa Sabbadini al Consorzio Blu: sciolta la riserva

Il Secolo XIX - si. co.

La commissione comunale ha valutato le integrazioni richieste alla società di Faenza e ha autorizzato l'affidamento della casa di riposo la gara d'appalto per la gestione
La SpeziaÈ stata sciolta la riserva sull'aggiudicazione della Rsa Sabbadini di Sarzana al Consorzio Blu di Faenza. L'appalto era stato bloccato per l'elevato importo dell'offerta fatta da Consorzio pari a 148 mila euro l'anno rispetto ai 24 mila della base d'asta. «La commissione si è riunita ieri per valutare le integrazioni richieste al Consorzio in seguito all'attivazione della procedura dell'anomalia - spiegano dal Comune di Sarzana - Sono state tutte verificate e accolte le giustificazioni prodotte dal Consorzio e nei prossimi giorni sarà fatta la procedura di affidamento della Sabbadini che supera la procedura di anomalia». Non solo. Consorzio blu si è aggiudicato anche l'appalto per l'assistenza domiciliare in Val di Magra il cui Comune di Sarzana è capofila. Si tratta di un appalto da 3, 7 milioni l'anno. In pochi giorni Consorzio blu si è insediato a Sarzana e in Val di Magra accaparrandosi appalti milionari, ma soprattutto molto delicati. Il Consorzio di Faenza con le sue proposte allettanti "ha mandato a casa" Coopselios che da anni gestiva la rsa di Sarzana e la cooperativa Elleuno impegnata da lungo tempo nell'assistenza domiciliare e nel supporto educativo per minori in tutta la Val di Magra. Alla Spezia la coop di Faenza aveva già ottenuto il servizio di assistenza scolastica per alunni disabili che è in gestione alla cooperativa consorziata Ancora Servizi. L'elevato importo offerto al Comune di Sarzana di 148 mila euro a fronte di una base d'asta di soli 24 mila conferma il grande interesse della coop di inserirsi nel mercato locale. Consorzio Blu intende adottare per gli ospiti della Sabbadini "l'Approccio Person Centred Care", che è un insieme di principi teorici e atteggiamenti elaborato nel Regno Unito. Si tratta di un modello biopsicosociale che prende in considerazione la persona nella sua totalità, riconoscendone i bisogni emotivi, sociali, spirituali, occupazionali e fisici. La persona fragile non viene considerata come una vittima passiva della malattia, ma come agente attivo che sente, vive e agisce nel mondo per dare un significato a ciò che accade. --si. co.© RIPRODUZIONE RISERVATA