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02/06/2021

Rsa pronta a riaprire Il nodo dei dipendenti

Messaggero Veneto - c.b.

Venti operatori sociosanitari di Kcs potrebbero lasciare L'appalto da 28 milioni vinto da una coop bolognese il progetto
sacileUna ventina di operatori sociosanitari della cooperativa Kcs sono pronti per riaprire il reparto Rsa nel presidio ospedaliero. L'ipotesi è il 7 giugno, ma l'incognita è la durata del contratto con l'Azienda sanitaria: l'appalto triennale è stato vinto infatti dal consorzio Blu-cooperativa di Bologna. «Il reparto Rsa sarà riaperto a Sacile - ha confermato Andrea Civeriati, direttore Kcs - e siamo pronti anche per anticipare il servizio rispetto al 7 giugno. È alla verifica la durata del contratto». Il cambio di gestione, in base al nuovo appalto dei servizi di riabilitazione, è fissato il 1o luglio e sono alla verifica i tempi dell'iter burocratico: in palio un appalto da oltre 28 milioni in tre Rsa: Sacile, Roveredo in Piano e Pordenone. «Il futuro occupazionale va garantito - anticipano Rossana Casadio e Luigi Zoccolan del comitato No-tagli alla sanità -. Per gli operatori della cooperativa Kcs, anche dopo il 30 giugno: la nuova gestione può assorbire almeno una parte della ventina di dipendenti Kcs. Non vorremmo fossero lasciati sulla strada o in cassa integrazione, come capita da un mese». Il consorzio Blu-cooperativa sociale di Bologna si è aggiudicato l'appalto dell'Asfo con la Regione, per i servizi di assistenza alla persona e ausiliari. «Il servizio vale oltre 28 milioni per 36 mesi - riassume Zoccolan -. Ma in ballo c'è anche il futuro occupazionale degli operatori sanitari nei tre poli territoriali e nel settore di riabilitazione: in tutto sono settantina di dipendenti». L'appalto prevede la clausola sociale dell'assunzione prioritaria per almeno una quota degli attuali operatori. «Sono una ventina gli operatori per il reparto Rsa a Sacile - ricorda Gianfranco Zuzzi, attivista del comitato - e altri si sono licenziati. Tutti sono molto preoccupati sul futuro: hanno da un mese l'assegno della cassa integrazione, ma serve per sopravvivere». La partita sul futuro occupazionale rispetto al salario si giocherà al tavolo della contrattazione sindacale, dopo l'aggiudicazione ufficiale della gara milionaria. «La riapertura del reparto Rsa annunciata il 7 giugno accusa un ritardo di oltre un mese - calcola Zoccolan -. Decine di pazienti sono in attesa e il servizio sanitario è stato interrotto». Il reparto Rsa doveva riaprire il 3 maggio, dopo la dismissione dell'area Covid: invece la carenza di infermieri ha bloccato il servizio di riabilitazione nel padiglione Ruffo.--c.b.© RIPRODUZIONE RISERVATA