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12/10/2021

Rsa, i sindacati sono preoccupati «Lavoratori a rischio licenzimento»

Messaggero Veneto - c.b.

la denuncia
SacileIl futuro occupazionale è incerto per gli operatori socio-sanitari delle Rsa di Sacile e Pordenone: la cassa integrazione sarà per questo mese e Cgil-Cisl-Uil hanno lanciato l'allarme. Il rischio è quello dei licenziamenti. «Se non si riaprono rapidamente le due Rsa, sempre più vicini i licenziamenti». Emanuele Iodice (Cgil-Fp), Daniela Antoniello (Cisl-Fp) e Alessandra Bellìa (Uil-Fpl) hanno aperto il tavolo, ieri, con la coop Kcs che ha gestito la struttura riabilitativa nel presidio ospedaliero a Sacile sino al 30 settembre. «L'Azienda sanitaria non risponde alla richiesta d'incontro - dicono Iodice, Antoniello, Bellìa - e non ci sono comunicazioni ufficiali sui tempi di riapertura dei reparti Rsa a Sacile e Pordenone. La situazione per le lavoratrici e lavoratori dell'appalto è sempre più grave». I lavoratori dovevano essere assunti dalla cooperativa emiliana che ha vinto l'appalto per la gestione del servizio di riabilitazione: invece, il 1o ottobre non è partito. «L'incontro sindacale è stato con la coop Kcs che ha concluso la gestione il 30 settembre e sta gestendo in regime di proroga la struttura Rsa a Roveredo sino al 30 novembre - aggiungono i sindacalisti -. Kcs ha comunicato che a causa del mancato passaggio d'appalto il personale è rimasto tutto in forza a Kcs e questa situazione nelle prossime settimane diventerà insostenibile». La coop Kcs si fa carico di una situazione e imprevista che sta penalizzando il personale dei due reparti Rsa chiusi. «Abbiamo concordato - sintetizzano i sindacati - l'utilizzo della cassa integrazione per questo mese. Nel prossimo tavolo il 20 ottobre si affronterà il problema drammatico di come gestire la situazione occupazionale in novembre. La vicenda è molto grave». L'appalto pubblico che prevede la gestione delle tre strutture Rsa a Sacile, Pordenone e Roveredo in Piano: due sono chiuse a Sacile e Pordenone. "Nella Rsa di Roveredo c'è una breve proroga concessa alla cooperativa uscente - segnalano Iodice, Antoniello, Bellia -. Le Rsa di Sacile e Pordenone devono riaprire subito. Per superare il taglio inaccettabile di un servizio sanitario fondamentale per i cittadini e per ridare una prospettiva di lavoro al personale Oss». Obiettivo: scongiurare i licenziamenti. «I lavoratori degli appalti non sono una merce - concludono i sindacalisti -. Per questo, confermiamo il presidio sindacale questo lunedì alle 10.30 di fronte agli uffici dell'Azienda sanitaria in piazzetta del Portello a Pordenone». --c.b.© RIPRODUZIONE RISERVATA