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06/10/2018

RSA, CANTIERE INFINITO

QN - La Nazione

DUE ANNI, mese più mese meno. E' questo il tempo che ci vorrà per vedere in funzione la nuova Rsa, in fase di completamento nell'edificio antistante il nuovo ospedale San Bartolomeo dove saranno trasferiti anche i circa sessanta anziani ospiti della Sabbadini. Un termine più lungo del previsto, dunque, ora per i tempi 'fisiologici' tutt'altro che rapidi della gara europea. La conferma che lo scenario sia questo arriva dai vertici Asl, e in particolare dal nuovo direttore amministrativo Riccardo Zanella che, interpellato da La Nazione, ha chiarito i passaggi e i tempi del procedimento. In sostanza si tratta di mettere a gara l'affidamento del servizio di Rsa in regime di project financing, per il quale c'è stata finora una sola proposta spontanea, quella di Coopselios che già gestisce la struttura della Sabbadini. «Rispetto a questa proposta, che risale all'aprile 2017 - spiega Zanella - ci sono state un'istruttoria e una revisione in modo che risultasse più conforme alle esigenze prospettiche, una fase che ha richiesto il suo tempo, ma ora siamo alla stretta finale». Cioè? «Entro ottobre ci sarà la delibera di fattibilità del progetto con la dichiarazione di pubblico interesse, poi sarà indetta la gara europea a cui parteciperà il primo proponente ma anche tutti gli altri soggetti interessati. La differenza rispetto a una gara normale è che nel caso in questione c'è qualcuno che ha fatto una proposta che, una volta ritenuta congrua, diventa la base di una gara alla quale possono partecipare tutti». Ma perché tanto tempo? «La legge prevede che tutti i soggetti interessati, cioè i nostri dirigenti, debbano completare i rispettivi pareri, inoltre è stato coinvolto l'assessorato regionale, assieme ad Alisa (l'Azienda ligure sanitaria della Regione, ndr) per eventuali osservazioni, suggerimenti e indicazioni migliorative innestate sulla proposta originaria. Ora, ripeto, siamo alla stretta finale di questa prima fase. E' il codice degli appalti, all'articolo 183, che prevede tali passaggi». Si è detto che oltre alla proposta di Coopselios fosse spuntata anche una seconda offerta «segreta». Come stanno le cose? «Ma che segreta: era, per quanto ne sappia io, perché si tratta di una indicazione piuttosto datata, di una proposta talmente mal formulata che non è stata mai presa in considerazione». Dopo la dichiarazione di pubblico interesse, la gara vera e propria, aperta a tutti, dunque. Non c'è modo di accorciare i tempi? «Una gara europea come questa non richiede meno di sei mesi. Chi vince, completerà di lavori, assumendo la gestione della struttura. Nel frattempo, per quanto riguarda gli affidamenti di residenzialità, si proseguirà col regime attuale». Questo significa che nel frattempo la palla, per la Sabbadini, resta nelle mani del Comune. La convenzione scadrà a fine anno e sarà quindi inevitabile una proroga. Il tempo necessario, se i termini saranno rispettati, per arrivare al 2020. Franco Antola

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