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09/02/2021

Rotte ex Tirrenia all’asta: in gara Gnv, Grimaldi e Corsica Ferries

La Repubblica - Affari Finanza - massimo minella

Trasporti
Intanto una prima certezza rispetto alla scorsa concessione affidata al gruppo Onorato: le due tratte merci andranno a libero mercato. Cambia l'assegnazione
R imettere ordine in una convenzione che faceva ormai acqua da tutte le parti. Arriva al capolinea senza grandi rimpianti un percorso che, otto anni fa, aveva affidato dieci rotte nelle mani di un solo soggetto, Cin-Tirrenia, riconoscendo allo stesso 72 milioni di euro l'anno. Non che questa convenzione alla fine si sia rivelato un grande affare, visto che la compagnia che fa capo alla famiglia Onorato ha stimato costi annui di circa 90 milioni, per poter assicurare partenze giornaliere per le isole, tutto l'anno, inverno compreso. Comunque sia, ora si cambia con una logica diametralmente opposta, individuando cioè quelle tratte che non hanno alcuna necessità di essere "sovvenzionate" e possono essere gestite dal "libero mercato" e quelle che devono invece ancora usufruire di sostegno pubblico. Ma si deciderà una rotta per volta e per periodi più brevi. Una decisione che ha però messo subito in allerta i sindacati, comprensibilmente preoccupati per il destino dei marittimi. Per questo, il punto da cui non derogare per il futuro è la conferma della "clausola sociale", cioè il mantenimento di tutti gli occupati. Come andrà a finire, lo si saprà nell'arco di qualche mese al massimo. E questo soprattutto grazie al lavoro certosino compiuto dall'Autorità di regolazione dei Trasporti presieduta da Nicola Zaccheo che, partendo dalla verifica del 2019 del ministero dei Trasporti, ha provveduto a definire per ognuno dei dieci collegamenti presi in esame la stagionalità e il regime da adottare. Si può partire, a questo punto, capitalizzando un'esperienza che nel passato, oltre a scatenare scontri violenti fra gli armatori, ha mostrato come il sistema adottato fosse ormai fuori norma e necessitasse interventi profondi. All'epoca della prima convenzione, precedente all'arrivo di Onorato, in convenzione c'erano due linee tutto-merci (ro-ro), Ravenna-Brindisi-Catania e Livorno-Cagliari, e altre otto passeggeri e merci (ro-pax), le Tremiti in Adriatico (quotidiano), la Palermo-Napoli e Palermo-Cagliari. la Civitavecchia-Arbatax-Cagliari, la Civitavecchia-Olbia, la Napoli-Cagliari, Genova-Porto Torres e la Genoa-Olbia - Arbatax. Documenti alla mano, dopo otto anni la convenzione è scaduta il 18-19 luglio 2020. Nella prima versione si era pensato a un anno di proroga dopo la fine dello stato d'emergenza, il che avrebbe anche potuto significare 2023 o 2024. È stato poi il decreto Rilancio a fissare nuovi parametri, cioè la proroga di un anno alla scadenza del 18-19 luglio. In fase di conversione in legge del decreto un emendamento firmato dall'ex ministro Maurizio Lupi, e approvato, ha anticipato la fine al 28 febbraio 2021. Il tempo quindi già corre velocemente per definire il nuovo scenario e non è assolutamente da scartare l'ipotesi di altre proroghe. Intanto l'Autorità dei trasporti ha già proceduto con la verifica sulle dieci rotte, stabilendo che quattro non saranno più in convenzione, dopo aver valutato con un'analisi di mercato che non è necessario garantire contributi. Si tratta delle due rotte tutto merci, della Genova-Olbia e della Napoli-Palermo. Il regime è già stabilito: libero mercato. Le altre resteranno invece in "contratto di servizio". Intanto è già stato lanciato il primo bando, quello relativo alla Civitavecchia-Olbia, con l'impegno di svolgere il servizio tutto l'anno, più una serie di "paletti" da rispettare rigidamente per quanto riguarda il numero dei passeggeri e dei semirimorchi da trasportare e le tariffe da applicare. L'impressione è che alla fine per bandi di questa natura a presentarsi saranno i grandi gruppi armatoriali, soggetti ben strutturati, come Grimaldi e Gnv, ma forse anche compagnie straniere, visto che il bando è europeo, come Corsica Ferries. E Tirrenia? Sarà ancora in campo, o meglio in acqua, per la fase di proroga, visto che l'assegnazione del servizio è indicata dal bando dal primo di aprile. Poi deciderà se farsi avanti o meno. D'altra parte, ha molto altro a cui pensare, in questa fase. Con un indebitamento di gruuppo di circa 600 milioni, fra bond holders da rimborsare, banche, Tirrenia in amministrazione straordinaria e altre creditori, attende soprattutto il via libera alla "prenotativa" del concordato, una sorta di anteprima che, se approvata, porterebbe a una rinegoziazione del debito, spalmandolo su più anni. Il piano industriale già messo a punto dalla compagnia, in effetti, non prevederebbe entrate "da convenzione". Come dire, potrebbe accadere, ma anche no. Questa, ormai sembra essere un'altra storia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA MICHELE D'OTTAVIO I numeri 72 mln CONCESSIONE SCADUTA La vecchia concessione affidata a Cin Tirrenia (gruppo Onorato) era stata assegnata per 72 milioni 90 mln COSTI DI ESERCIZIO Il gruppo Onorato dichiara di aver sostenuto per la concessione costi di esercizio per 90 milioni di euro

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Foto: Nicola Zaccheo presidente Autorità di regolazione dei trasporti


Foto: Manuel Grimaldi ad del gruppo Grimaldi


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Foto: Una nave traghetto della Tirrenia ormeggiato nel porto di Genova