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22/06/2019

Rossi, un’altra sfida a Salvini «Quattro milioni per i migranti»

Corriere Fiorentino

Le città & la regione
Il governatore annuncia una legge sui «diritti samaritani»: «Ora il ministro faccia ricorso»
Tremila migranti irregolari in più in Toscana in seguito al decreto sicurezza. È la stima fatta dalla Regione che sta per approvare una legge ad hoc per chi si ritrova senza documenti e senza opportunità in Toscana. «Aiutare i migranti invisibili è un'azione di umanità e di sicurezza insieme», dice il governatore Enrico Rossi. Si tratta di un provvedimento sui «diritti samaritani»che prevede lo stanziamento di 4 milioni da destinare, attraverso bando pubb l i c o , a d a s s o c i a z i o n i , istituzioni o cooperative che presenteranno i migliori progetti per accogliere i migranti diventati irregolari e consentire loro un percorso di autonomia. «Con questa legge - afferma Rossi - nessuno sarà abbandonato o lasciato solo. In Toscana garantiamo una coperta e un pasto caldo a chiunque». E poi una stilettata al ministro dell'Interno: «Sfido Salvini a fare ricorso su questa legge che intende tutelare i diritti basilari delle persone». La legge sarà portata in giunta la prossima settimana e potrebbe essere approvata in Consiglio entro metà luglio. Il bando prevede attività di accoglienza, pernottamento, pasti, insegnamento della lingua, corsi di formazione professionale e accompagnamento all'autonomia. Rossi poi annuncia che, come giunta regionale, «abbiamo intenzione di andare alla Corte Costituzionale e di affiancarci al primo tentativo di una persona richiedente asilo di rivolgersi a sua volta a un tribunale civile se non vedrà riconosciuto il proprio diritto di tutela. Saremo al fianco della persona che sentirà violati i propri diritti dal decreto sicurezza». Duro il commento della Lega sulla legge: «Rossi si arrampichi pure sugli specchi ma l'inammissibilità del suo ricorso alla Corte Costituzionale in materia di immigrazione ora è nero su bianco», ribatte il deputato toscano del Carroccio Edoardo Ziello in riferimento alla bocciatura, da parte della Corte costituzionale, dei ricorsi contro il decreto sicurezza delle Regioni Calabria, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Umbria che hanno impugnato numerose disposizioni. La Corte ha ritenuto che le nuove regole su permessi di soggiorno, iscrizione all'anagrafe dei richiedenti asilo e Sprar sono state adottate nell'ambito delle competenze riservate in via esclusiva allo Stato. A replicare alle parole di Ziello è Monia Monni, vicecapogruppo Pd in Regione: «Sono parole che hanno il sapore della propaganda. Dal Governo della Toscana sono arrivati fatti concreti tanto che la Commissione europea ci ha premiato più volte per l'utilizzo virtuoso dei fondi europei». Nel frattempo, la prefettura di Firenze ha lanciato i nuovi bandi sull'accoglienza dei migranti nei Centri di accoglienza straordinaria (Cas). Dopo che il primo bando era andato praticamente deserto (con la copertura di soli 285 posti su una richiesta di 1.800), è arrivato il nuovo bando, che però ha caratteristiche identiche al primo. Probabile dunque che molte associazioni, così come avvenuto nel primo avviso pubblico di qualche mese fa, decideranno di ritirarsi a causa dei pochi fondi che sono stati previsti sul fronte dell'integrazione. Le offerte dovranno pervenire entro e non oltre il giorno 15 luglio 2019 su piattaforma telematica dedicata ai bandi. Jacopo Storni

Foto: Battaglia legale Annunciato anche l'appello alla Consulta sul decreto sicurezza La Lega: propaganda