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23/05/2020

Rosarno tedesca: lavoratori sfruttati e appalti opachi

Il Fatto Quotidiano - USKI AUDINO

Virus e macelli
A PAG. 14 C ' Berlino è puzza di bruciato ne ll ' industria della carne tedesca. E non è odore di grigliata. La diffusione del Covid-19 nella filiera in Germania ha fatto emergere questioni mai risolte sullo sfruttamento del lavoro di cittadini comunitari dell ' Europa dell ' Est. Nel Paese che si vanta a buon titolo di garantire un salario minimo di 9,35 euro l ' ora, i lavoratori rumeni e bulgari degli stabilimenti dove si tratta la carne arrivano a essere pagati anche un ottavo rispetto al minimo, in virtù di regolari contratti di subappalto. Una scelta funzionale al fatto che nei supermercati tedeschi sia possibile comprare carne a prezzi eccezionalmente bassi. Un chilo di maiale viene venduto all ' ingrosso per 1,92 euro, riferiva l ' a ltroieri Bild . aggiungendo che, in media, ogni tedesco nel 2019 ha mangiato 59,5 chili di carne, in massima parte di maiale. " La cotoletta " deve restare economicamente " a cce ssib ile " , ha detto martedì l ' esponente della Linke, Dietmar Bartsch in polemica con il leader dei Verdi, Robert Habeck, che invece rivendica un prezzo minimo per la carne: " Se chiediamo agli agricoltori un buon lavoro, il benessere degli animali e la protezione del clima, allora dobbiamo pagarli " . INTANTO QUELLO CHE a r r iv a dagli stabilimenti di macellazione è un bollettino di guerra: a Coesfeld, in Nordreno-Westfalia, gli infettati per coronavirus sono 260; a Bad Bramstedt in Schleswig-Holstein 264; nella fabbrica di Dissen vicino Osnabruck in Bassa Sassonia sono 92, e a Birkenfeld nel Baden-Wuerttemberg sono arrivati a 400. Nel mirino delle polemiche ci sono le carenti misure sanitarie nelle fabbriche, le precarie condizioni in cui vivono i lavoratori, stipati in mini-appartamenti per risparmiare sull ' affitto, orari di lavoro extra-large e stipendi " a volte anche di 1,70 euro l ' o ra " , racconta Andrea Fink-Kessle, presidente de ll ' Associazione degli agricoltori per la lavorazione artigianale della carne, a Deutschlandfunk. Tutti problemi che fanno capo a un ' u n ic a grande questione: i contratti di subappalto nella filiera. Funziona così: dalla Danimarca arrivano in Germania i maiali pronti per la macellazione, spiega Fink-Kessle, perchè il costo orario oltreconfine è minore. Lì la ditta appaltatrice incassa il prezzo pieno, 13-15 euro all ' ora, ma invece di svolgere il lavoro, lo subappalta per 10 euro, con un regolare contratto. Il subappaltatore fa altrettanto finché il salario orario si riduce a cifre minime. " Questo permette ai macelli di eludere completamente la loro responsabilità per le condizioni di lavoro " , dice Johannes Jakob della Confederazione tedesca dei sindacati (Dgb). " L ' azienda subappaltatrice - continua Jakob - non ha un contratto collettivo e un consiglio di fabbrica e quindi paga meno e lascia lavorare i dipendenti più a lungo " . Il problema è noto da anni. Nessuno politico di vecchia data " può fare finta di non sapere che nell ' in dustria della carne spesso abbiamo a che fare con condizioni precarie nella situazione lavorativa e abitativa dei lavoratori a contratto dell ' Europa dell ' Est " , ha detto il ministro della Salute del Nordreno-Westfalia Karl-Josef Laumann. Sotto la pressione mediatica il governo tedesco è corso ai ripari e ha approvato in consiglio dei ministri il " programma di salute e sicurezza del lavoro nell ' industria della carne " per limitare i contratti di subappalto e raddoppiare le multe da 15.000 a 30.000 euro. Già, ma come sono avvenuti finora i controlli? " LE VERIFICHE SI FANNO, tran ne eccezioni, a voce a distanza o in forma scritta " , ha detto la ministra della Salute della Bassa Sassonia, Carola Reimann, in risposta a un ' interro gazione dei Verdi, riporta Taz . Tradotto: i controlli si sono fatti via telefono o via email. L ' agroalimentare è tra i primi 5 settori industriali in Germania, con oltre 620mila lavoratori, un giro di affari da circa 179,6 miliardi e un export da 60,1 miliardi di euro, secondo il Bve. Oltre tre quarti dell ' export del settore alimentare finisce in Olanda, Francia e Italia, secondo dati del ministero d el l ' Economia. Basta questo per capire che la lobby dell ' alimentare è molto influente nel paese. Clemens Toennies, il discusso imprenditore del maggiore gruppo della carne in Germania e patron della squadra di calcio Schalke 04, respinge la condanna generalizzata alla filiera. " Otto settimane fa ci è stato chiesto di continuare a lavorare durante la chiusura, proprio come gli ospedali, le case di cura e i fornitori di energia " , ha detto il portavoce dell ' azienda. " Il rischio " era nella cose. È venuto il momento di ricambiare.
D iet a e q u i l i b rat a Ogni tedesco nel 2019 ha mangiato 59,5 chili di carne. A destra, immigrati rumeni. In basso, la cancelliera Merkel Ansa
I NUMERI 62 0 .0 0 0 Sono i lavoratori del comparto agroalimentare in Germania, il quinto settore produttivo del Paese 17 9,6 Sono i miliardi del giro d ' a f fa r i del settore dell ' a l l eva m e n to, dell ' agricolura e della vendita di alimenti in Germania 1,70 e È lo stipendio orario dei lavoratori, per lo più immigrati dell ' Est impiegati nella filiera della lavorazione della carne in Germania A fronte di uno salario minimo per tutti gli altri lavoratori di 9,35 euro l ' o ra