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27/02/2021

Roma non manda i medici La Lombardia farà da sola

Libero - FABIO RUBINI

Fontana accelera
Su 335 dottori inviati dal governo, solo 130 accettano il posto. Via al bando del Pirellone Salgono i contagi, la regione rischia la fascia arancione. Boom di infetti tra i 25 e 49 anni
■ Se i bandi del super commissario Domenico Arcuri fanno flop, tocca a Regione Lombardia correre ai ripari per cercare di mettere in sicurezza la campagna vaccinale. Per questo ieri sulle pagine social dell'ente è comparso un "avviso pubblico" per la ricerca di medici e infermieri disposti a partecipare all'immunizzazione di massa dei cittadini lombardi. Una partecipazione, ben inteso, a pagamento, visto che i medici percepiranno 40 euro l'ora e gli infermieri 30. «L'attività dovrà essere prestata - si legge dell'avviso - in favore delle Aziende/Enti del Servizio Sociosanitario di Regione Lombardia». E ancora: «L'amministrazione regionale, ricevute le manifestazioni di interesse Un bando che si è reso necessario visto i flop di quelli promossi dalla struttura commissariale del governo. Del resto a parlare chiaro sono i numeri. In Lombardia da qui a luglio dovrebbero arrivare 2.500 unità fra medici, infermieri e assistenti sanitari. Al momento il personale in servizio è di 130 unità (erano 131 ma uno si è recentemente dimesso). Di questi 80 sono medici, 40 infermieri e 10 assistenti sanitari. Ad oggi il personale che è stato selezionato per la Lombardia dai bandi Arcuri è pari a 335 unità. Come detto 130 sono quelli in attività; 56 sono in attesa della visita medica di idoneità e 52 sono in attesa della documentazione per prendere servizio. Ma c'è un dato che è ancora più clamoroso: di questi 335 selezionati, sono già 116 quelli che o non sono stati trovati idonei (quasi tutti per ragioni di età avanzata) o che hanno rinunciato a venire in Lombardia. Un numero altissimo che certifica ulteriormente il fallimento delle procedure volute dall'allora governo Conte e che, a quando risulta a Libero , verranno presto riviste. LE BALLE DEL PD Su questo bando c'è poi un altro aspetto da chiarire, che tira in ballo direttamente le critiche mosse ieri a Regione Lombardia dal consigliere regionale del Pd Carmela Rozza. Secondo l'esponente dem il bando è «l'ennesima prova che la Regione non ha ancora un piano vaccinale» e che «Palazzo Lombardia solo ora solo ora emana un avviso pubblico», dopo che «per mesi ha pensato di sfruttare, non pagandolo, il lavoro di medici e infermieri». Affermazioni che il presidente della Commissione Sanità del Pirellone, il leghista Emanuele Monti, non esita a definire «provocazioni che si traducono in notizie false. Il Pd dovrebbe sapere che un bando per il reperimento del personale medico è aperto dal primo marzo 2020. Anzi - prosegue Monti la Lombardia è stata la prima regione a farlo, imitata poi dalle altre». Quello pubblicato ieri, insomma, «è un bando gemello che integra su base regionale quello già esistente e che si è reso necessario per sopperire a quelli andati a vuoto di Arcuri. Un uomo - sottolinea Monti - voluto da Pd e Cinquestelle». Come a dire, i lombardi, a tempo debito sapranno chi ringraziare. IN ATTESA DEL CTS Intanto come ogni venerdì che si rispetti, anche oggi l'attenzione sarà tutta sulla riunione del Cts che deciderà i "colori" delle Regioni. Se la scorsa settimana a Palazzo Lombardia c'era un moderato ottimismo, questa volta c'è incertezza sull'esito. Molto dipenderà da come i tecnici interpreteranno i dati. Perché se l'indice Rt è in salita (e questa non è una buona notizia), l'indice di incidenza (cioè il rapporto tra numero di contagiati ogni 100mila abitanti) è ancora sotto la soglia di rischio. C'è poi un altro fattore: la bontà della nuova strategia messa in campo dalla Lombardia ha bisogno di tempo per essere testata e quindi potrebbe anche essere che le zone in "arancione rafforzato" convincano Roma a lasciare la Regione in giallo anche la prossima settimana. Un ultimo dato. negli ultimi giorni si è abbassata l'età media dei contagiati si è abbassata. In Lombardia la fascia più colpita da questa ondata è quella compresa tra i 25 e i 49 anni. Sono 1.618 sui 4.352 totali. Di questi 667 sono under 18; 369 tra i 18 e i 24 anni e 969 tra i 50 e i 64 anni.

Foto: AUTONOMIA Nella foto grande le vaccinazioni delle forze dell'ordine al Portello. In alto il governatore Attilio Fontana e l'assessore al Welfare Letizia Moratti. Visto che il governo non sta mandando i medici promessi, la Lombardia ha deciso di arruolare in proprio i dottori per le vaccinazioni (Ftg)