scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
10/08/2021

Roma Metropolitane viaggia spedita sul binario morto del fallimento

Il Tempo - FER.MAG.

CAMPIDOGLIO La società, con il Comune unico proprietario, pronta a portare i libri contabili in tribunale
••• Più che uno spettro, il fallimento per Roma Metropolitane è quasi una certezza. L'eredità di Virginia Raggi a Roma è il caos rifiuti, Atac con l'acqua alla gola e Roma Metropolitane quasi pronta ai libri contabili in tribunale con conseguenze devastanti sulla città e sull'Amministrazione comunale. Roma Metropolitane è la società, proprietario unico il Campidoglio, che per conto del Comune fa due cose: progetta grandi infrastrutture di mobilità ed è la stazione appaltante dei grandi cantieri, come la metro C. In questi anni, Virginia Raggi e i suoi - in primis l'assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti, e l'ex dg del Comune, Franco Giampaoletti oggi approdato in Atac - hanno tergiversato: prima la volevano liquidare, poi, quando hanno capito in ritardo quali conseguenze avrebbe avuto sui conti romani e sul sistema della mobilità, hanno deciso di salvarla. La stessa Corte dei Conti che sta sempre più tritando la gestione grillina dei bilanci e delle partecipate comunali, su Roma Metropolitane ha espresso pesantissimi rilievi definendo «contraddittoria» la sequenza di ordini e contrordini dati dai pentastellati. A pochi giorni dallo scioglimento del Consiglio comunale, arriva in Campidoglio l'ennesima lettera del commissario liquidatore di Roma Metropolitane, Andrea Mazzotto: «La gravissima situazione finanziaria in cui versa la Società impone di adottare urgentemente ogni misura utile e non più procrastinabile a salvaguardia dell'operatività aziendale». Oltre metà dei lavoratori è già in cassa integrazione a zero ore, tutti i tagli possibili sono stati fatti ma l'inerzia sempre più incomprensibile della Raggi è riassumibile in questo: «L'importo del contratto di servizio con il Comune, pari a 330mila euro al mese, non è sufficiente a coprire i costi mensili minimi aziendali che sono complessivamente pari a euro 689.000». Se da una parte ci sono lavoratori in cassa integrazione e famiglie nella disperazione, dall'altra ci sono i servizi che Roma Metropolitane rende alla città. È la stazione appaltante di Metro C e il fallimento significa il fallimento dell'opera stessa. Altro che commissari che mettono pezze a colori al quinquennio di nulla della Raggi. Rischiano anche le linee A e B, visto che Roma Metropolitane è anche stazione appaltante della revisione dei treni (graziosamente in ritardo di un paio d'anni) e dell'adeguamento alle norme antincendio delle due linee metro. Attacca il Pd romano: «La realizzazione delle nuove infrastrutture di trasporto nella Capitale sono minacciate proprio dall'incapacità e dall'inerzia della Raggi» .