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29/05/2021

Roma caput radio. Michetti, Cento e Marione: tribuni on air

Il Foglio - Simone Canettieri

LA POLITICA DELLE BUFALE
Roma. A Radio Radio, il trampolino che potrebbe lanciarlo su fino al Campidoglio, non si vede e, soprattutto, non si sente da qualche giorno. La sua striscia pomeridiana è stata sospesa, così come le pillole mattutine. " Non posso parlare. Mi hanno detto di stare zitto. Non posso rilasciare dichiarazioni " , dice al telefo no - " da una località fuori Roma " - Enrico Michetti. E ' il tribuno che non convince Matteo Salvini, ma piace a Giorgia Meloni. E ' il prof dalla spara ta facile, appena non discetta su codice degli appalti e Tuel. Sui vaccini, sui saluti romani, sugli ebrei, sul razzismo: riemergono da vecchie registrazioni teorie strampalate. Insomma il centrodestra era partito da Giletti e adesso è arrivato a Michetti, e magari non si fermerà qui. " Ricevia mo una cinquantina di messaggi al giorno - raccontano da Radio Radio, solida realtà non solo romana ma anche nazionale grazie a un canale digitale - da quando è uscita la notizia della probabile candidatura del prof: molti ascoltatori sono impazziti, lo vogliono sindaco " . Ciò che a Milano sarebbe impensabile, a Bologna impossibile e a Palermo romantico, a Roma è normale. Le onde medie producono i veri re dell ' Urbe. Personaggi unici. Che parlano di calcio h24: Roma e Lazio, Lazio e Roma. E in mezzo la politica. Araggi, ameloni. D ' altronde il fu garage del ceto medio rimane la città del traffico. E quindi delle radio. Ascoltatissime. Ovunque. Dai tassisti come dagli autisti dell ' Atac (ovviamente mentre guidano) e poi i tifosi, trasversali per definizione, dai rider a chi è a rischio tassa di successione. Si parla, si interviene, si straparla. " Io sono contro il populismo radiofonico, ho la mia storia politica e non la nascondo. Dopodiché la sinistra dovrebbe avere meno puzza sotto il naso " , dice Paolo Cento, detto er piotta dagli amici, già sottosegretario all ' Econo mia dei Verdi e dal 2012 voce inconfondibile di Radio Roma Capitale ( " circa 40 mila contatti quotidiani " ), sorella di Radiosei (monotematica sulla Lazio) e ReteSport (risposta romanista). Dice di non sentirsi un tribuno, Cento. Stessa cosa Marione, altro personaggio, conosciutissimo nella Capitale: sicuramente più di quattro assessori messi insieme o di un ministro. Da oltre venti anni porta avanti " Te la do io Tokyo " su Ra dio Centro Suono Sport. E ' conside rato un opinion leader, se ti attacca (che tu sia un giornalista o un politico) decine di haters ti vengono a trovare su Facebook. E ' il suo popolo, la sua base, il suo alto gradimento umorale. E allora si potrebbe candidare anche lei, no? " Io non posso: fortuna tamente sono stato interdetto a vita dai pubblici uffici " . Marione (che di cognome fa Corsi) è un ex Nar, già amico di Massimo Carminati, con un personaggio che si ispira a lui nella serie Suburra, entrato e uscito, e a volte rimasto impigliato, nelle trame nere degli Anni ' 70. " Io non ho mai votato perché detesto tutti. Quindi non voterei nemmeno questo Michetti, a cui sto ricordando nella mia trasmissione un po ' di sparate che ha detto: quando ci vuole, ci vuole. E comunque pensare che ci sia gente disposta a votare uno che ascolta in radio mi spaventa " . Marione è in grado di scatenare campagne violentissime: come quella sullo stadio della Roma. ( " La Raggi per essere intervi stata voleva avere prima le domande e le ho detto di no " ). Parlando dei giallorossi in questi anni ha avuto a che fare con Berlusconi ( " mi fece at taccare dai giornali amici " ) e da sempre ha i politici romani fuori dalla porta che gli chiedono un po ' del suo microfono. Un megafono. " Noi cerchiamo di essere più che equilibrati, perché facciamo informazione imparziale, ma sicuramente in questa città le radio contano come in nessun altro posto " , dice Marco Fa briani, direttore di Tele Radio Stereo, storica emittente capitolina di Edoardo Caltagirone, fratello minore di Francesco Gaetano. E intanto Radio centrodestra dà Michetti in calo come candidato: il bello della diretta.

Foto: A Roma da decenni il centrodestra, per quanto cambi sigle, nomignoli, acronimi, propone come novità sempre le stesse facce