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16/03/2021

Rollo: «Pochi aiuti alle attività ma è un flop annunciato»

Il Tirreno

bandi Tari e Bonus idrico
CASCINA. Dario Rollo definisce un «flop annunciato» il bando Tari e il bonus idrico a favore delle attività commerciali. È l'accusa che lancia l'ex sindaco reggente e ora consigliere comunale della lista "Valori e Impegno Civico Dario Rollo" nei confronti del sindaco e dell'amministrazione di centrosinistra. «Le risorse inizialmente destinate al rimborso affitti dei locali sono state dirottate per rimborsare parzialmente la Tari (la tassa sui rifiuti), mentre lo stanziamento per il bonus idrico fu diminuito da 60mila ad appena 27mila euro. Il mio gruppo presentò delle interrogazioni affinché l'amministrazione ritornasse sulle decisioni prese e modificasse i bandi». Ora la questione è finita all'attenzione del consiglio comunale. «Dalle risposte dell'assessore al commercio si è intuito che è stato un vero fallimento. Per il bando rimborso Tari, su 130.000 euro stanziati, sono stati impegnati appena 20.115 euro, il 15% della somma totale. Hanno beneficiato solo 25 attività a fronte delle centinaia presenti sul territorio. Quasi 10.000 euro sono andati a favore di sole tre attività, per le altre, quasi tutti circoli ricreativi, un rimborso medio di 400 euro. Non sarebbe stato meglio rimborsare le spese di affitto nei mesi di chiusura di inizio e fine anno, come previsto precedentemente? - si domanda Rollo -. Avrebbero beneficiato senz'altro più attività economiche sul territorio, i controlli sarebbero stati puntali e precisi (cosa che invece manca nel bando Tari), e i rimborsi sarebbero stati più cospicui». Sul bonus idrico per le attività economiche «l'amministrazione ha ridotto lo stanziamento a bilancio da 60 a 27mila euro e ha imposto una serie di criteri, come per la Tari. I risultati? I rimborsi ammontano ad appena 4.514 euro. Solo 24 attività hanno potuto partecipare al bando, di cui 20 hanno ottenuto la somma massima di 200 euro a dimostrazione che un bar, un ristorante, un parrucchiere, una lavanderia, un'estetista o un negozio di toilettatura non hanno gli stessi consumi di acqua di un nucleo familiare. Ci sono stati pertanto oltre 132mila euro di economie di bilancio. Risorse che, anziché essere distribuite sul territorio alle famiglie e imprese in difficoltà, non potranno essere utilizzate prima di maggio/giugno prossimo, ad approvazione del bilancio consuntivo 2020». --© RIPRODUZIONE RISERVATA