scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
18/05/2021

Rocco e l’ Arena dei sogni: «Siamo pronti»

Gazzetta del Sud

Il presidente del Fc Messina esce allo scoperto: «Questoè il progetto del nuovo stadio, ora fatecelo costruire»
«Ci siamo aggiudicati un bando, abbiamo fiducia nel Comune. Ci sono partner di altissimo livello. Un investimento da 150 milioni di euro.E capitalizzeremo la società con 40 mln»
LucioD' Amico «Noi siamo pronti. Non vogliamo fare polemica con nessuno. Quello che intendiamo costruireè un sogno concreto, che diventi simbolo di rilancio della città di Messina». Rocco Arena esce allo scoperto, proprio mentreè in corso la definizione delle procedure di concessione da parte del Comune (con qualche complicazione). «È da due anni- afferma- che lavoriamoa questo progetto, con assoluta serietà. Non sono un folle venuto qui in riva allo Stretto chissà per che cosa. La mia storia imprenditoriale parla chiaro.E dal primo momento che mi sono insediato, ho chiamato un pool di professionisti di assoluto livello. Abbiamo atteso con ansial' uscita del bando, ci abbiamo lavorato, siamo stati gli unicia presentarel' offerta, altri non ci hanno creduto, ci hanno riso su, noi lo abbiamo saputo interpretare, lo abbiamo studiato nei minimi dettaglie abbiamo raggiunto un punteggio alto (64,73) assegnato dalla Commissione giudicatrice. Siamo gli aggiudicatari della concessione, su questo non ci sono dubbi, il Codice degli appalti non può essere eluso. Se avessero chiuso il procedimento, noi saremmo già prontia partire. Lo faremo sicuramente nei prossimi giorni». Il presidente del Fc Messinaè un fiume in piena: «Sono un passionale, forse perché tifo Toro, ma vorrei che la città si facesse contagiare dal mio entusiasmo. Voglio solo ricordare che al progetto del nuovo stadio stanno lavorando sessanta ingegnerie uno studio prestigioso di architettura. Siamo alla fase del progetto definitivo,c'è un piano finanziario preciso, ci sono partner di livello internazionale che attendono solo la posa della prima pietra. Devo confessare che non ci aspettavamo questo rallentamento delle procedure. Noi siamo sempre stati in silenzio, abbiamo fatto parlare la logica della serietàe del buonsenso. Questo stadio rappresenterà una svolta incredibile, sarà lo stadio della gente, un impianto modello per tutto il Mezzogiorno, darà lustro all' Italia. Se Dio vorrà, realizzeremo per primi una struttura integrata, con aree commerciali, alberghiere, una spa, una piscina, campi di allenamento, parcheggi, con la copertura,e la riqualificazione di tutta la zona». E per confermare la serietà dell' impegno assunto «davanti alla città», Arena annuncia: «Appena firmeremo la convenzione con il Comune, in quello stesso giorno, la società Fc Messina sarà capitalizzata con 40 milioni di euro». Svelarei nomi dei partner, al momento, nonè possibile per non violare il" patto di riservatezza". In questa avventura, vi sono, comunque, la società Alcotec, lo studio dell'a rchitetto David Manica, il Gruppo Cimolai di Pordenone (tremila dipendenti), una delle più importanti multinazionali italiane nel settore della progettazionee delle costruzioni (tra le tante opere, la ristrutturazione della Dacia Arena, lo stadio di Udine). «E un pool di imprenditori di prima fascia che hanno già firmato un preaccordo con noi. L' investimento- sottolinea il presidente-è attorno ai 140-150 milioni di eu ro». Rocco Arena ci crede: «Certo che ci credo, credo nel nostro progetto, credo anche in questa Amministrazione comunale, in un sindaco che sta cambiando Messinae che vuole il bene della città.E credo ancora di poter porre la prima pietra entro la fine dell' anno, come mi ero ripromesso. Vogliamo rispettare tuttii criteri di legalità, ma siamo noi che abbiamo avuto aggiudicata la garae ora ci devono far realizzare questo progetto, al di là di qualche cavillo. In fase di costruzione lavoreranno circa 1500 persone. Noi lo immaginiamo davvero come il simbolo della ripresa dopo il Covid.E questoè uno stadio per tutte le squadre della città, non importa la categoria attuale, questoè un progetto cheè anche un volano per investire sul piano strettamente sportivo, per far crescere tutto il movimento calcistico messinese. Edè un progetto per il quale ho già investito4 milioni 200 mila euro, sia chiaro». L' uomo dei numeriè Leonardo Limatola, bocconiano, direttore sportivo, per 15 anni manager della Fiorentina, nell' era Della Valle, oggi consulente del Fc Messina proprio per la costruzione dello stadio. «Il progetto prevede 57.000 mq di aree commercialie" entert ainment/hospit ality", un hotel da circa 150 stanze, parcheggi sopraelevati per oltre il 10% della capienza dello stadio.E poi un Fun village (padel, climbinge altre attività)e ulteriori strutture turistico-ricett ive». Limatola, cheè anche" ceo" di" The Step Over" (azienda nasce nel 2019 come società di consulenza strategica, con l'obiettivo di far convivere professionalitàe conoscenze di alto livello nel mondo del calcio, dello sporte dello spettacolo), vicepresidente di " Golee" (piattaforma che digitalizza l'operatività delle società di calcio), dei Della Valle era lo" st ratega". Eppurea Firenze lo stadio nuovoè rimasto una chimera. «Ma quia Messina il valore di uno stadio come quello che vogliamo costruireè ancora maggiore chea Firenzeoa Bologna. Questoè un territorio dalle enormi potenzialità, forse voi messinesi non ve ne rendete conto, chi guardae viene da fuori lo sa invece. Tutti gli studi che sono alla base di questo progetto, redatto da un archistar come David Manica, ne dimostrano la sostenibilità economico-finanziaria». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Il rendering Un impianto, quello immaginato dallo studio dell' archistar Manica," sponsoriz zato" da Infronte Figc


Foto: Hotel con vista Una delle 150 camere dell' albergo che dà sul campo


Foto: Ricettivitàe accoglienza Previsto un ristorante anchea bordo campo


Foto: Piscinae centro benessere La struttura vuol diventare anche un prezioso punto di riferimento turistico


Foto: Il presidente Rocco Arena: «Vogliamo che questo sia il progetto simbolo della ripresa di Messina dopo il Covid, un' opera unica al Sud e di livello internazionale»