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01/05/2021

Rizzani de Eccher il vento della ripresa soffia da Nord

Messaggero Veneto - Riccardo De Toma

il colosso udinese
Grandi commesse dall'Olanda all'Islanda fino alla Norvegia Il presidente: «Gli anni difficili ormai sono alle spalle»
Poffia da settentrione il vento della ripresa per Rizzani de Eccher. Molte le nuove commesse, e in particolare nel Nord-Europa, per il colosso friulano delle costruzioni, che ricomincia a vedere il sereno, dopo un 2019 già difficile e un 2020 ovviamente in salita. «I tanti importanti contratti che abbiamo chiuso e che stiamo chiudendo in tutto il mondo ci fanno pensare che il mercato stia ripartendo davvero bene», dichiara il presidente Marco de Eccher. La bussola delle nuove commesse, come detto, punta decisamente verso nord, a partire dall'Olanda, dove la Rizzani de Eccher, dopo il megaprogetto delle Y-Towers ad Amsterdam, lavorerà alla costruzione di un altro grattacielo, il The Post, che sorgerà sulle ceneri delle vecchie poste centrali di Rotterdam: un gigante di 155 metri, con 305 unità residenziali e una parte destinata a hotel e negozi. Importo approssimativo della commessa 150 milioni, e vale 140 milioni il contratto sull'ospedale di Accra, in Ghana, un progetto che vede coinvolti investitori di più paesi e finanziato con un credito all'export. Sempre sul versante dell'edilizia sanitaria, tornando nel Nord-Europa, è finito in mani friulane anche l'appalto per il nuovo ospedale di Reykjavik, in Islanda, per un valore di 20 milioni di euro, senza dimenticare il nuovo ospedale di Bispebjerg, a nord di Copenhagen, e la prima, prestigiosa commessa in Norvegia, un viadotto autostradale "green" che quando verrà ultimato sarà il più lungo ponte in legno al mondo, acquisito a settembre 2020 in cordata con la belga Besix. Ma si muove anche l'Italia. A confermarlo il lussuoso Six Senses Resort che Rizzani de Eccher, attraverso la controllata Sacaim spa, realizzerà nel comprensorio del castello dell'Antognolla, nei pressi di Perugia. Oltre a un accurato restauro conservativo del castello e dell'annesso borgo, il progetto, che fa capo a un fondo di investimenti lussemburghese guidato dal magnate russo Andrey Yakunin, il progetto da 150 milioni prevede nuovi edifici integrati nel contesto, da destinare all'accoglienza. Ci saranno 71 camere e 79 residenze, aree wellness e cultura, una scuola di cucina, una fattoria biologica e molto altro, a rendere ancora più attrattivo un contesto che già ospita uno dei campi da golf (18 buche) più suggestivi al mondo. C'è la firma di Sacaim, infine, anche sul contratto firmato con Anas per la manutenzione straordinaria e il risanamento di gallerie e altre infrastrutture della rete stradale di Veneto e Friuli Venezia Giulia, un appalto della durata di quattro anni e dal valore complessivo di 125 milioni. Ossigeno anche dall'Italia per un gruppo che, dopo essersi liberato dagli strascichi dell'operazione Porto Piccolo e superati i contraccolpi finanziari della pandemia (leggi ritardi nei pagamenti) guarda al futuro con ritrovata fiducia, come conferma Marco de Eccher: «Gli anni più difficili ce li siamo lasciati alle spalle: quest'anno torneremo a crescere e ci sono tutte le premesse perché soprattutto nel 2022 il nostro mercato possa tornare su volumi molto importanti». - RICCARDO DE TOMA © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Un rendering del ponte autostradale di legno in Norvegia