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07/11/2020

Rivoluzione digitale ma si chiede chiarezza

Il Messaggero

PIATTAFORMA DIGITALE L'OPPOSIZIONE VUOLE TRASPARENZA SUL NUOVO APPALTO
COMUNE
Sulla carta potrebbe essere una rivoluzione interna. Palazzo dei Priori vuole dotarsi di una piattaforma software gestionale unica, superando l'attuale parcellizzazione. L'importo del bando in scadenza mercoledì prossimo è notevole: 730 mila euro più Iva. A conti fatti quasi 900 mila. Per questo l'opposizione vuole approfondire e si appresta a chiedere che il tema venga affrontato in commissione. «Procedura aperta per l'appalto della fornitura in modalità cloud e saas di un'architettura informatica integrata interattiva per la gestione dei servizi comunali»: l'appalto ha una durata di quattro anni. Attualmente sono una decina i sistemi gestionali in uso all'amministrazione. L'intenzione è di averne uno solo.
«Il Comune di Viterbo recita l'appalto - vuole procedere all'introduzione di un sistema informativo integrato» in base alle indicazioni fornite dall'AgID, l'Agenzia per l'Italia digitale, «mediante l'acquisizione di una piattaforma software gestionale unica», allo scopo di arrivare alla «massimizzazione dell'univocità dei dati, completa dei relativi servizi di hosting, che garantisca elevate possibilità di integrazione». «Come minoranza dice il capogruppo di Forza Civica, Giacomo Barelli - vogliamo chiedere una commissione, per approfondire dal punto di vista tecnico quali possono essere i benefici ma anche i possibili rischi di questa operazione. Ho interpellato gli altri capigruppo di opposizione per avere un confronto in commissione l'assessore Alessia Salcini e i dirigenti su questo bando».
Anagrafe, tributi, contabilità, Iride e tutti gli altri settori hanno sistemi gestionali diversi. Con il bando si arriverebbe a un cambio radicale in tutti i settori. Un intervento non del tutto esente da potenziali problemi, se la minoranza ritiene di affrontare l'argomento a bando aperto, che porta la firma del dirigente Eleonora Magnanimi. Il disciplinare assegna un massimo di 80 punti per l'offerta tecnica e di 20 per quella economica. I 48 mesi decorrono dalla data di completamento della fase di deploy, indicata in cento giorni lavorativi, per un importo di 40 mila euro. Gli altri 690 mila sono per l'intera fase quadriennale a regime.
Massimo Chiaravalli
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