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13/09/2018

Rivolta contro le strisce blu

QN - Il Giorno

di PATRIZIA TOSSI - SAN DONATO - UN RICORSO straordinario al capo dello Stato e una richiesta di sospensiva al Tar per fermare le strisce blu. Non si placa la battaglia contro il piano della sosta a pagamento, nemmeno il bando lanciato dal Comune per trovare il gestore del servizio è riuscito a placare gli animi dei cittadini. Dopo le migliaia di firme raccolte dal Comitato "No Strisce Blu" (che si è poi sciolto per dissidi interni all'organizzazione), sono tre cittadini a tornare alla carica con un ricorso alla più alta carica dello Stato per cercare di sospendere il parcheggio a pagamento nelle zone più congestionate della città. A pagare il prezzo più alto saranno i residenti, ma anche i pendolari e i lavoratori che dall'anno prossimo saranno costretti a sborsare cifre altissime per parcheggiare l'auto in centro, vicino alla metropolitana e al Quartiere Affari. Nicola Forenza, ex candidato sindaco con la lista "L'Altra San Donato", durante l'estate ha depositato il ricorso a Mattarella insieme ad altri due sostenitori, decisi a chiedere «la sospensione del provvedimento». Ora Forenza ha lanciato una campagna di finanziamento per pagare i costi della giustizia. Si cercano 500 cittadini disposti a donare 10 euro a testa per pagare le spese processuali. «Il capitolo strisce blu non è ancora chiuso», annuncia Forenza. «Partiamo da un presupposto - continua - che deve essere molto chiaro: i parcheggi a pagamento non sono qualcosa di illegale, ma sono una scelta politica precisa. Quello che però si può contestare sono le modalità ed alcuni passaggi attuati dall'amministrazione». Ezio Antonio Sinigaglia ha redatto un ricorso al presidente della Repubblica per contestare questo provvedimento, sottoscritto anche da Forenza e da Gianluca Sartore. «Un ricorso pendente al capo dello Stato avrebbe certamente danneggiato il progetto - spiega Forenza - e pertanto il sindaco Checchi si è opposto ufficialmente». IL COMUNE ha cercato di bloccare l'esposto con un ricorso, costringendo i tre cittadini a prepararsi a una battaglia davanti al Tar. «Per portare la questione agli organi competenti, siamo costretti a effettuare ricorso al Tar - dice Forenza -, ma procedere in questo modo ha un costo non indifferente. Noi ci siamo esposti, ma non possiamo accollarci questa spesa da soli. Se si raggiungeranno le 500 persone interessate a contribuire, allora organizzeremo la raccolta fondi e procederemo con il ricorso». I tempi sono stretti: chiunque fosse disposto a partecipare, può inviare una mail di conferma a forenza.nicola@gmail.com entro il 21 settembre. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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