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19/08/2021

“Rivedere in fretta le norme sui concorsi per le assunzioni negli enti locali”

La Stampa - LUISA AURELI

L'allarme dei sindaci per le forti difficoltà a reperire nuovi dipendenti I bandi vengono visti come una via d'accesso per un futuro in Regione IL CASO
AOSTA Dal territorio arriva l'allarme: nei Comuni si rischia la paralisi per le carenze di personale. Mancano dirigenti tecnici e amministrativi, ma anche geometri, vigili e operai. «Servono i concorsi, ma quelli fatti nell'ultimo anno dalle Unité non stanno dando i risultati attesi. È urgente una revisione della normativa, e serve subito una proroga alla scadenza di dicembre 2021, perché le Unité possano continuare a fare bandi». Così sindaci e presidenti di Unité a un anno dalla possibilità aperta dalla legge 8, di luglio 2020, che ha consentito agli enti locali di fare 16 concorsi per provare a coprire diversi posti vacanti. Esemplare il bando della Mont-Cervin per due dirigenti tecnici. Dice il presidente Marco Vesan: «Su 14 domande ci sono stati tre idonei ma nessuno ha accettato il posto». Una possibilità prevista dalle norme, ma deleteria quando i candidati sembrano vedere nei bandi locali più che altro un "allenamento" o una via d'accesso per un possibile futuro in Regione. «Con i concorsi delle Unité abbiamo assunto solo un vigile - dice Jean Antoine Maquignaz, sindaco di Valtournenche -. Mancano ancora due geometri, il capo ufficio tecnico, il capo ragioneria e il comandante di polizia locale. Conteniamo le emergenze con figure esterne, ma è sempre più difficile mandare avanti il lavoro». Concorda Mathieu Ferraris, sindaco di La Thuile, dove il responsabile dell'ufficio tecnico c'è, «ma segue in convenzione anche La Salle e Morgex. I problemi sono enormi, specie nei Comuni più piccoli. Basta che un funzionario o un operaio siano in ferie che tutto rallenta». Ad Aosta mancano 85 figure. «Il piano delle assunzioni attuali compensa solo le perdite recenti e non quelle precedenti - dice il sindaco Gianni Nuti -. Abbiamo fatto un concorso da dirigenti ma abbiamo potuto assumerne due su otto posizioni necessarie». Il capoluogo si era anche convenzionato con diverse Unité sperando di attingere alle loro graduatorie, ma non sempre i risultati lo consentono. Da settembre 2020 la Mont-Emilius ha fatto bandi per due dirigenti e quattro istruttori amministrativi. Dice il presidente Michel Martinet: «Con il secondo copriamo le esigenze del nostro territorio, ma nel primo su 14 domande ci sono stati solo 5 idonei». Una graduatoria scarna per le eventuali necessità di altri enti, com'è stato per il bando da vigili della Mont-Cervin, dove le domande erano 120 ma gli idonei solo 11, lasciando scoperte le esigenze di molti Comuni convenzionati. I più difficili da reperire sono i tecnici (geometri, ingegneri, architetti): «Come Grand-Paradis, in convenzione con altri enti, abbiamo appena aperto un bando per sette dirigenti tecnici - dice il presidente Mauro Lucianaz -. Il 20 agosto scadono i termini per le domande e i candidati sanno già quali potranno essere le sedi. Ma non siamo affatto certi di ottenere i risultati necessari». Il presidente del Celva, Franco Manes, tira le somme: «C'è il paradosso di un biennio di pandemia che ha portato alle amministrazioni molte micro-risorse che sostengono i bilanci, ma che i Comuni faticano a impegnare e gestire per le carenze di personale. Siamo come atleti a cui si chiede di correre con mani e piedi legati. Nel 2022, con i pensionamenti previsti, i problemi saranno ancora più evidenti. Per troppo tempo la Regione non ha fatto concorsi e con il comparto unico del pubblico impiego un posto in Regione è molto più appetibile di uno in Comune. E' urgente che il legislatore riveda la materia, prendendo in carico tutti i problemi emersi. Dovrà essere una priorità dopo la pausa estiva». - 85 I posti di lavoro da coprire negli uffici del Comune di Aosta 16 I concorsi indetti dagli enti locali ma spesso gli idonei poi rifiutano il posto

Foto: Foto d'archivio di una protesta dei sindaci valdostani davanti al palazzo della Regione