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30/11/2019

Ritenute sugli appalti «Soluzione non idonea»

Eco di Bergamo

«La soluzione individuata dalla maggioranza sull'art. 4 del decreto fiscale continua a pesare sulle imprese e non risolve le criticità evidenziate». Nel mirino dell'Ance, l'Associazione nazionale costruttori, la nuova norma che limita alle commesse sopra i 200 mila euro e per gli appalti e subappalti di prevalente manodopera, l'obbligo per il committente di versare tutte le ritenute fiscali per i lavoratori impiegati negli appalti e subappalti.

Una denuncia che anche l'Ance Bergamo aveva fatto al ministro Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli nel corso del convegno dello scorso 8 novembre dedicato al nuovo codice degli appalti.

Una norma, quella sulle ritenute negli appalti, sostengono le imprese di costruzioni «iniqua e dannosa per le imprese, l'ennesimo balzello per un sistema imprenditoriale già vessato». «La nuova formulazione - sostiene l'Ance nella nota - continua a rappresentare un appesantimento burocratico, sostituendo semplicemente adempimenti con altri adempimenti, e un drenaggio di liquidità per le imprese, senza permettere la compensazione con i crediti fiscali». «L'unica vera soluzione - conclude la nota - rimane la soppressione di una norma che scarica sulle spalle di tutte le imprese corrette e in regola il costo del controllo fiscale che dovrebbe essere a carico dello Stato.