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28/11/2020

Ritenute appalti, vigila l’Ade

ItaliaOggi - DANIELE CIRIOLI

Una nota dell'Ispettorato nazionale del lavoro chiarisce i confi ni dell'attività di controllo
Verifi che sui versamenti in capo all'Agenzia delle entrate
La verifi ca del versamento delle ritenute fi scali negli appalti non rientra tra gli adempimenti di lavoro e di previdenza. Benché riguardi le trattenute operate nelle busta paga dei lavoratori, la verifi ca ha fi ni di natura esclusivamente fi scale, fuori quindi dalla competenza dell'ispettorato nazionale del lavoro. A precisarlo è lo stesso Inl con la nota prot. n. 1037/2020, sulla base di indicazioni del ministero del lavoro. L'adempimento è scattato da quest'anno e vede obbligati i committenti di appalti c.d. «labour intensive», cioè il cui importo supera 200mila euro. La verifica degli F24. L'adempimento, introdotto dal dl n. 124/2019, consiste in questo: richiedere alle imprese appaltatrice e a quelle subappaltatrici, copia degli F24 relativi al versamento delle trattenute operate in busta paga ai lavoratori direttamente impiegati nell'appalto e subappalto, ai fi ni del controllo del regolare pagamento. Qualora emerga che i versamenti non sono stati effettuati regolarmente, il committente è tenuto a sospendere il pagamento dei corrispettivi all'impresa appaltatrice o affi dataria, per l'importo pari all'ammontare delle ritenute non versate, secondo quanto risulta dai dati risultanti dalla documentazione (F24), e in ogni caso fi no a un massimo del 20% del valore complessivo dell'appalto. L'adempimento non riguarda tutti gli appalti, ma solo quelli che prevedono l'affi damento di una o più opere o servizi per un importo annuo complessivo sopra 200 mila euro e non solo tramite appalto e subappalto, ma anche con altri rapporti negoziali purché caratterizzati dall'utilizzo prevalente di manodopera. Obbligato è il committente. L'adempimento ricade sui committenti, mentre le imprese appaltatrici e subappaltatrici sono obbligate a rilasciare le copie degli F24. Se il committente omette l'adempimento (non fa, cioè, i controlli) è soggetto alla sanzione pecuniaria pari a quell'irrogata all'impresa appaltatrice per non corretto calcolo e la non trattenuta al dipendente e per il tardivo versamento, senza possibilità di compensazione. L'adempimento è fi scale. Per quanto concerne le fi nalità del nuovo adempimento, l'Inl fa sue le indicazioni dell'agenzia delle entrate (circolare n. 1/E/2020), secondo cui il fi ne è quello di contrastare il «fenomeno dell'omesso o insufficiente versamento delle ritenute fi scali sui percettori di redditi di lavoro dipendente, anche mediante indebita compensazione su F24». Relativamente alla sanzione per il committente omissivo, inoltre, sempre l'agenzia delle entrate ha spiegato che non è applicata qualora, nonostante il committente non abbia correttamente adempiuto ai controlli, risulti che l'impresa appaltatrice o affi dataria o subappaltatrice ha correttamente versato le ritenute, anche se in ritardo avvalendosi del «ravvedimento operoso» per sanare le violazioni, purché commesse prima della contestazione da parte degli organi di controllo. Non è violazione di lavoro e previdenza. Sulla base anche delle indicazioni dell'uffi cio legislativo del ministero del lavoro, l'Inl conclude con il ritenere che l'obbligo di controllo a carico del committente è diretto esclusivamente a rendere effettivi gli adempimenti di natura fi scale, posti a carico delle imprese affi datarie. Pertanto, l'eventuale violazione non può essere ascritta nel novero delle violazioni in materia di lavoro e di legislazione sociale, in relazione alle quali può sussistere una competenza dello stesso Inl. © Riproduzione riservata I chiarimenti L'adempimento Il committente deve verifi care che, negli appalti «labour intensive», cioè d'importo oltre 200 mila euro, le imprese eseguano il corretto versamento delle trattenute fi scali operate ai lavoratori occupati negli stessi appalti La natura L'adempimento ha fi ni di natura esclusivamente fi scale, pertanto la violazione non può essere ascritta nel novero delle violazioni in materia di lavoro e di legislazione sociale, in relazione alle quali sussiste una competenza dell'Ispettorato