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03/10/2018

Ritardi, scelte immotivate e violazioni sul nuovo ospedale Mpd chiede gli atti

Corriere Adriatico

LA SANITÀ
PESARO Una sorta di autismo politico, procedure non proprio trasparenti, ritardi colpevoli, scelte immotivate e progetti lasciati volutamente nell'ombra. Mpd prova a disturbare la sanità del manovratore con una serie di domande, nel tentativo di stanare il presidente Luca Ceriscioli.
Il quadro
Piano sanitario regionale scaduto nel 2014, nuovo piano sanitario regionale in scadenza il 30 giugno e dunque già in ritardo. Il totale ridisegno della rete ospedaliera provinciale con il nuovo ospedale a Muraglia, la costruzione della più grande clinica privata delle Marche a Fano, l'accordo per un ospedale Santa Croce ridimensionato e privo di certezze, a partire dal numero di posti letto, la privatizzazione dei 2 ospedali di Comunità di Cagli e Sassocorvaro con quello di Fossombrone in predicato di seguirne le orme. Questo il quadro in cui si inserisce il documento a firma Articolo 1 Mpd sulla sanità provinciale. Ma con una novità: la richiesta di sapere se corrisponde al vero che alcuni degli edifici esistenti a Muraglia verranno demoliti e ricollocati nella Rsa in costruzione a Villa Fastiggi e completamente privatizzati.
«Il presidente Luca Ceriscioli e la giunta regionale - scrivono - stanno assumendo sulla sanità della provincia scelte pesantissime che cambieranno profondamente i servizi e le prestazioni sanitarie e questo sta avvenendo non solo al di fuori di qualsiasi cornice programmatica, ma anche al di fuori di qualsiasi contesto condiviso con gli amministratori locali, le forze sociali, l'associazionismo».
Quanto al nuovo ospedale Mpd riassume la situazione già delineata: «Senza alcuna trasparenza, senza documenti ufficiali approvati, senza il coinvolgimento dei cittadini, il presidente Luca Ceriscioli ha annunciato che l'ospedale di Marche Nord sarà costruito a Muraglia e che è stato messo a base della gara per la realizzazione dell'opera il progetto presentato dall'associazione temporanea d'imprese capeggiata dal gruppo Renco (49%) e con le società Siram (39%), Papalini (7,3%), Linea sterile (8,9%)».
E seppure Mpd condivide la scelta di costruire il nuovo ospedale « esprime profonda preoccupazione per il modo in cui si sta procedendo e per la massiccia introduzione del privato nella sanità pesarese».
La documentazione
In sostanza il gruppo Mpd regionale chiederà al governatore che le vengano forniti tutti i documenti utili per capire come siano state effettuate le scelte e sia dato corso al dibattito pubblico con tutti i cittadini, le associazioni e le istituzioni così come prevede il codice degli appalti per le grandi opere pubbliche. La documentazione dovrebbe essere utile a rispondere a una dettagliata serie di domande. Il gruppo chiede « che fine abbia fatto la consulenza richiesta all'Anac sulle tre possibilità di finanziamento previste dal codice degli appalti per la realizzazione della struttura ospedaliera: mutuo contratto dalla Regione, contratto di disponibilità, project financing.
La finanza di progetto
«Quali sono state le ragioni che hanno portato a scegliere la strada del project financing invece dell'accensione di un mutuo a carico della Regione come aveva sostenuto precedentemente; il progetto edilizio, i contenuti del project financing con cui s'intende realizzarlo, le ragioni per cui si è scelto il project financing che in altre Regioni non ha dato buoni risultati anzi ha determinato contrasti e conflitti notevoli». E ancora la possibilità di visionare «la delibera con cui è iniziata la procedura per il project financing e in particolare quando è stata avanzata da parte della Regione la richiesta di manifestazione d'interesse per il progetto del nuovo ospedale».
Ritardi procedurali
Quanto ai progetti per il nuovo ospedale Mpd chiede: «le ragioni per cui il primo progetto preliminare dell'Icm Spa ex Maltauro, presentato nel gennaio 2017, come dichiarato dalla stessa Regione, ha ricevuto una risposta negativa solo nell'agosto del 2018 (quando invece il codice degli appalti prevede che l'amministrazione aggiudicatrice valuti, entro il termine perentorio di tre mesi, la fattibilità della proposta) ed è stato sottoposto ad un'analisi comparata con il progetto presentato dalla Renco nel marzo 2018, dunque 15 mesi dopo».
Il codice degli appalti
Altre delicidazioni riguardano: «le ragioni della scelta del progetto presentato dall'associazione temporanea d'imprese capeggiata dalla Renco invece di quello della Icm Spa ex Maltauro; quali saranno le condizioni previste nel bando, in particolare il costo di tutta l'operazione, l'ammontare del contributo della Regione, dell'Azienda Marche Nord e dei privati, l'ammontare dei canoni per i servizi, il costo delle tecnologie e chi li sosterrà, come la Regione finanzierà l'opera; se è stata fatta l'indagine idro-geologica per avere la sicurezza che il terreno dove verrà costruita la nuova struttura ospedaliera non sia in un'area franosa».
Silvia Sinibaldi
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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