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22/09/2018

Ritardi nei pagamenti da Unione a Gea: è rischio caos rifiuti nella Bassa Sabina

Il Messaggero

AMBIENTE
Precipita la situazione rifiuti nei comuni dell'Unione Bassa Sabina. L'ente non paga e la ditta si prepara a sospendere il servizio. È del 20 settembre la richiesta che la società Gea, aggiudicataria del servizio di nettezza urbana, ha inviato al Prefetto per l'attivazione dei servizi minimi essenziali per scongiurare un'emergenza igienico-sanitaria. La Gea, a seguito del mancato pagamento dei canoni dall'Unione, che ha accumulato un debito di oltre 523mila euro, non riesce più a sostenere i costi del servizio. La situazione si ripercuote sui lavoratori, in attesa dello stipendio di settembre. A luglio la Gea aveva scritto a Unione e a tutti i comuni (Poggio Mirteto, Montopoli, Cantalupo, Forano, Salisano, Stimigliano e Tarano) intimando il pagamento delle somme dovute, pena la sospensione del servizio.
L'APPELLO
«A fronte della persistente inerzia mantenuta dalla stazione appaltante - si legge nella missiva del 20 settembre - la Gea ha inoltrato per opportuna conoscenza la nota a tutti i sindaci dei comuni appartenenti all'Unione e alle organizzazioni sindacali di riferimento, per evidenziare il grave pregiudizio determinato dall'inadempienza anche alla regolarità del pagamento dei salari ai dipendenti addetti al cantiere. Purtroppo ad oggi persiste la grave esposizione debitoria della stazione appaltante per una somma complessivamente esigibile e scaduta di 523.504,26 euro (e un canone in scadenza al 30.9.2018 di 123.756,87). Non vi è alcun elemento utile quantomeno ad assicurare la tempistica dei pagamenti dovuti: tale situazione è diventata improcrastinabile per l'azienda, che ha sostenuto finora autonomamente tutti i costi dell'appalto senza corrispettivo alcuno, garantendo la continuità dei salari e la regolarità e integrità dell'esecuzione del servizio». Da qui l'appello al Prefetto. Si richiede alla Prefettura di Rieti l'immediata convocazione delle parti presso gli uffici prefettizi - continuano dalla Gea - per l'attivazione delle azioni più opportune da intraprendere utili a garantire la salubrità pubblica nei comuni dell'Unione, contemperando l'impossibilità della Gea a eseguire integralmente i servizi aggiudicati, in assenza della dovuta e puntuale retribuzione». Lunedì la Cgil, come ha annunciato Franco Fanelli di Fp Cgil Roma-Lazio, avvierà le procedure per lo stato di agitazione dei dipendenti.
Raffaella Di Claudio
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