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09/04/2021

Ristori, ok le richieste di quasi 13500 aziende

Il Giornale di Vicenza

REGIONE E UNIONCAMERE Concluso il bando da 18,4 milioni
«Adesso verifiche sul Durc prima delle erogazioni»
Sono ben 13.493 le domande di ristoro ammesse a finanziamento dopo le richieste giunte per il bando "ristori" della Regione Veneto che era sttao mirato, come noto, ai settori più colpiti dalla crisi da Covid-19. Nel bando, che era uscito il 10 febbraio, la Regione aveva messo a disposizione 17,4 milioni ai quali era stato aggiunto anche un ulteriore milione di euro stanziato da Unioncamere regionale guidata dal presidente Mario Pozza: proprio all'unione delle Camere di commercio venete, grazie ad un accordo di programma con la Regione, era stata poi affidata la gestione operativa del bando. «Il numero di domande presentate e ammesse dimostra che il bando ha centrato il segno - commenta Roberto Marcato, assessore regionale allo sviluppo economico che ha promosso il bando facendo approvare la relativa delibera alla giunta veneta - Questa è la nostra ulteriore risposta concreta alla richiesta di aiuto dei settori più in difficoltà».Le procedure. «Per quanto concerne le domande presentate e ammesse da parte di Unioncamere - precisa la Regione - attualmente è in corso di verifica la regolarità del Durc (documento di regolarità contributiva). Per le imprese con Durc regolare le operazioni di liquidazione prenderanno avvio dal giorno 15 aprile (giovedì prossimo) e si concluderanno indicativamente entro il 15 maggio. «Ringrazio Unioncamere Veneto per il grande lavoro che sta svolgendo su un numero di domande davvero molto significativo» conclude l'assessore Marcato.Confronto col Governo. Nei giorni scorsi l'assessore Marcato ha partecipato anche alla commissione "Attività produttive" della Conferenza Stato Regioni che ha avuto come ospite il nuovo ministro dello Sviluppo Economico,il leghista Giancarlo Giorgetti. «È stato un incontro che ho personalmente chiesto perché è necessario che in questo momento di particolare crisi ci sia un confronto approfondito fra il territorio e il Governo centrale - precisa Marcato. - Sono stati toccati tutti i punti salienti della situazione socioeconomica del momento e abbiamo parlato in particolare dei settori più in crisi come quelli del turismo, della ristorazione, delle palestre, delle fiere, tutto il mondo dello spettacolo. Temi sui quali c'è stato un impegno da parte del ministro a trovare soluzioni». L'assessore regionale allo sviluppo economico segnala in particolare di aver evidenziato alcuni aspetti. «In primo luogo ho chiesto impegno da parte del Governo e in special modo del premier Mario Draghi, dato che è stato presidente della Bce, per quanto riguarda il tema dei vincoli europei in tema di credito - precisa Roberto Marcato - si tratta di regole che oggi non consentono di erogare il credito che oggi le imprese si aspettano ed ho evidenziato che le risorse messe a disposizione dallo Stato nell'ultimo anno, in realtà sono state per lo più utilizzate per credito sostitutivo che aggiuntivo. È pertanto necessario rivedere questi aspetti per consentire di portare nuova liquidità alle nostre aziende».Banda ultralarga. «Ho fatto inoltre presente anche al nuovo ministro il tema dei ritardi nella della rete di Banda ultralarga (Bul), infrastruttura strategica - precisa Marcato - soprattutto oggi per lo smart working e la didattica a distanza. Per quanto riguarda il Veneto avere tre anni di ritardo sui tempi previsti per il completamento degli interventi è uno scandalo inaccettabile, anche perché ci sono tutte le risorse e tutte le autorizzazioni. È inspiegabile e va trovata una soluzione». Infine l'assessore ha evidenziato la necessità di superare le continue chiusure a singhiozzo delle attività produttive. «Sono convinto che investendo nelle tecnologie, delle quali abbiamo parecchi esempi anche in Veneto, si può immaginare di consentire di tornare a frequentare bar e ristoranti: penso ad esempio ai convettori che puliscono l'aria, neutralizzano i virus»..