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09/02/2021

Ristori, in attesa del decreto c’è il bando Marcato: 18 milioni alle imprese colpite

Il Gazzettino

I CONTRIBUTI
VENEZIA Il nome è identico: Ristori. Ma a differenza dell'omonimo (e quinto) decreto, rimasto impantanato nelle sabbie mobili della crisi esplosa a Palazzo Chigi, il bando lanciato dalla Regione insieme a Unioncamere Veneto promette di sbloccare a breve i fondi destinati alle imprese più colpite dalle restrizioni anti-Covid, peraltro stanziati dallo stesso Governo. «Sono oltre 18 milioni di euro e contiamo che possano bastare a soddisfare la platea, senza dover scorrere la graduatoria in base all'ordine di presentazione della domanda», dice l'assessore Roberto Marcato.
DAL 10 FEBBRAIO
Si tratta di risorse che il decreto Ristori Quater, varato lo scorso 30 novembre, aveva assegnato alle Regioni anche per sostenerle nell'indennizzare gli effetti delle ordinanze. Su un totale di 250 milioni, al Veneto ne erano stati attribuiti 19.865.921,05, da utilizzare come contributi a fondo perduto entro il 31 dicembre, pena la restituzione allo Stato. Così tre giorni prima di Natale, la giunta Zaia aveva deliberato la convenzione con le Camere di Commercio, ora sfociata nel bando che sarà pubblicato il 10 febbraio. «Mettiamo sul piatto oltre 18 milioni sottolinea l'assessore Marcato per aiutare le categorie che sono state messe in ginocchio dalla seconda ondata del Covid-19 e che rischiano di non risollevarsi».
I CODICI ATECO
Nel dettaglio, con l'apporto di un milione da parte di Unioncamere, il conto arriva a 18.365.921,05 euro. Dalle 10 di mercoledì prossimo, fino alle 17 del 3 marzo, potranno inoltrare richiesta di contributo le aziende iscritte al registro delle imprese e aventi una sede operativa attiva in Veneto, purché appartengano a questi settori: eventi (congressi, matrimoni, cerimonie); ambulanti con posteggi in aree di eventi e stadi; trasporto di persone; sport, intrattenimento, parchi divertimento e tematici (incluse le attività dello spettacolo viaggiante); attività culturali e spettacolo; commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, libri e articoli di cartoleria ed esercizi all'interno di centri o parchi commerciali la cui attività è stata sospesa per effetto dei decreti nazionali o delle ordinanze regionali. I relativi codici Ateco saranno specificati sul sito della Regione. «Ci sono imprese che non aprono da un anno e non possiamo permetterci di perderle», ribadisce l'assessore allo Sviluppo economico. La gestione operativa del bando sarà curata dal sistema camerale. «Una sinergia evidenzia il presidente veneto Mario Pozza che si è consolidata e rafforzata nel corso dell'emergenza e che ha portato alla costruzione di bandi, progetti, tavoli di lavoro in grado di produrre risultati importanti e far sentire la vicinanza delle istituzioni al mondo delle imprese». (a.pe.)
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