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25/02/2021

Ristoratori, la beffa del «Durc»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

IL BANDO DELLA REGIONE GLI AIUTI DOPO LA CHIUSURA IMPROVVISA DEL 8-14 DICEMBRE 2020
Proteste a Foggia e vertice col prefetto. «Aiuti solo per 4-5 titolari»
l FOGGIA. Hanno ottenuto un incontro nel pomeriggio col prefetto di Foggia i ristoratori che ieri mattina hanno protestato davanti all'in gresso della Camera di Commercio del capoluogo dauno contro la clausola che prevede la regolarizzione del Durc per l'accesso ai ristori da parte delle imprese che hanno dovuto chiudere lo scorso dicembre a causa del passaggio da zona gialla ad arancione deciso dalla Regione. Secondo i ristoratori la clausola limita l'accesso al sostegno economico a «poche imprese». All'incontro con il prefetto Raffaele Grassi ha partecipato anche il vicepresidente della Regione, Raffaele Piemontese. «Va eliminata la clausola relativa alla regolarizzazione del Documento unico di regolarità contributiva (Durc) inclusa nel bando ristori della Regione dello scorso 16 febbraio - dichiara Rino Buonpensiero, portavoce dei ristoratori di Capitanata -. Quanto accaduto nella settimana dall'8 al 14 dicembre 2020, ovvero quando in un pomeriggio siamo passati da zona gialla a zona arancione, è un errore commesso dalla Regione al quale loro stessi devono porre rimedio. In un momento economico di grande difficoltà per tutti, ci sembra assurdo che ci venga chiesta anche la regolarizzazione contributiva, in virtù anche del fatto che gli accordi presi con Piemontese durante una riunione istituzionale erano ben diversi». Il bando era destinato alle imprese dei 20 Comuni delle province di Foggia, Bat e Bari. «In provincia di Foggia - aggiunge Buonpensiero - su 280 domande presentate per accedere ai ristori, sono state ammesse al bando solo 4 o 5. Chiediamo che la Regione Puglia riveda il bando ed elimini la clausola del Durc».