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12/12/2019

Ristoranti e lavoro nero: sanzioni per 136mila euro

La Nuova Sardegna

I controlli della guardia di finanza hanno evidenziato una serie di appalti illeciti Una cooperativa appaltava il personale a una società: il titolare era lo stesso
ALGHEROIrregolarità nei contratti, lavoro nero, e multe salatissime.I finanzieri della Sezione Operativa Navale di Alghero hanno condotto una vasta operazione, di natura economico-finanziaria che ha permesso di scoprire appalti di lavoro illeciti.A finire nella rete dei controlli sono state una serie di aziende che operano nel settore della ristorazione lungo il litorale della provincia di Sassari. L'attività della guardia di finanza ha evidenziando diverse irregolarità nelle assunzioni dei lavoratori.In un caso, una delle aziende controllate è stata sanzionata per aver utilizzato lavoratori in virtù di un contratto di appalto che, dopo accertamenti approfonditi, è risultato non conforme ai parametri di legge. La contestazione è costata molto cara al rappresentante legale. Infatti la sanzione amministrativa ammonta a 50mila euro. Ma non basta. Infatti l'esito dell'attività ispettiva è finito successivamente sulle scrivanie degli enti previdenziali competenti per il recupero dei contributi dovuti per legge.In un'altra circostanza, i sospetti dei finanzieri si sono concentrati su un'evidente anomali gestionale. Grazie all'ausilio delle banche dati in uso alla Guardia di Finanza, l'attenzione è stata rivolta nei confronti di due società amministrate dallo stesso titolare e, anche in questo caso, è emerso un appalto di lavoro non conforme ai requisiti di legge, in quanto una delle due società, in veste di cooperativa, appaltava all'altra il proprio personale dipendente, in violazione della normativa in materia di lavoro. Inoltre, quando hanno fatto il sopralluogo nell'esercizio commerciale dove operavano le due società, i militari hanno individuato la presenza di un lavoratore non regolarmente assunto, riscontrando diverse inadempienze in materia di tracciabilità dei pagamenti delle retribuzioni nei confronti del personale impiegato. Alle due società sono state contestate le violazioni in materia di appalto di lavoro non genuino ed elevate sanzioni amministrative per oltre 86mila euro, in quanto la normativa che disciplina lo specifico settore punisce sia l'utilizzatore che il soggetto giuridico che fornisce i lavoratori che, nella circostanza, coincidevano con la medesima persona.