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08/09/2018

Ristoranti al mercato solo sulla carta

Il Tempo - Damiana Verucci

La denuncia Un anno dopo la delibera ancora niente bandi nei municipi Il presidente Fiva Confcommercio: «Così il rilancio resta solo una fantasia» Cento operatori Interessati ad aprire un banco per la somministrazione Assessore in campo Per recuperare il tempo perduto Ma intanto sono fioccate le multe
• Sulla carta, già da un anno, è previsto che nei mercati rionali possano nascere ristoranti, paninerie, locali di somministrazione di vario genere;un modo, secondo il Campidoglio che quella delibera l'ha voluta fortemente, per dare nuova linfa a strutture che nel tempo hanno perso la loro funzione primaria. Eppure, dopo un anno, nei Municipi capitolini non è stato fatto ancora alcun bando per assegnare quelle postazioni nonostate le domande siano già molte, fa sapere Valter Papetti presidente della Fiva Confcommercio Roma. «Oltre un centinaio di operatori sono interessati alla possibilità di aprire un banco dove fare somministrazione - spiega Papetti - ma se non si fanno i bandi questa possibilità resta soltanto sulla carta. La delibera, peraltro, non è chiara perché dice che l'operatore deve avere un secondo banco al quale poggiarsi per poter aprire un esercizio alimentare e non si capisce il motivo di questa restrizione». Il regolamento prevede in effetti la possibilità di dedicare alla somministrazione fino al 10 per cento delle postazioni presenti;un numero che specie all'interno di alcuni mercati potrebbe rappresentare un bel cambiamento di immagine. Quello dei mancati banchi è un problema ben noto all'assessorato al commercio tanto che in questi giorni sono previsti una serie di incontri con i vari presidenti dei Municipi nei quali, tra i vari temi da affrontare, ci sarà proprio il bando per l'assegnazione di questi posteggi agli operatori alimentari. Del resto l'assessore capitolino Carlo Cafarotti aveva detto a Il Tempo prima dell'estate che era a conoscenza della problematica e che dopo «un problema di interpetazione della delibera, nelsenso che in alcuni casi non si capiva a chi spettasse la competenza del bando (se ai Municipi o al Dipartimento al commercio, ndr)», avrebbe spronato i Municipi a mettere nero su bianco il bando. Qualcosa, dunque, sembra muoversi in tal senso e bisognerà vedere se dopo gli incontri della prossima settimana gli operatori interessati potranno avere le risposte che si aspettano. Perché nel frattempo, chi stava facendo somministrazione assistita senza avere tutte le autorizzazioni è stato multato. E' il caso, fa sapere Papetti, «del mercato Montagnola e Serpentara dove da anni alcuni operatori esercitano attività di ristorazione con un grandissimo seguito di clientela». A dimostrazione che l'idea di mangiare pesce fresco e cucinato sul posto, o carne tagliata al momento o altro, con tanto di tavole apparecchiate, piace. Eppure la delibera, laddove prevede questa opportunità per chi fa attività alimentare è stata piuttosto contestata durante tutto l'iter amministrativo tanto da tornare in aula diverse volte prima di essere definitivamente approvata. L'opposizione in I Municipio è insorta; la consigliera Nathalie Naim ha dichiarato più volte che la delibera «va nella direzione opposta di decoro e regolamentazione». In pratica, a suo dire, la somministrazione non solo non riqualificherà le aree ma le farà diventare degli «attrattori di movida e caos turistico, in territori che sono già saturi di attività di ristorazione». Ma il provvedimento è ormai in vigore da tempo e piace agli operatori direttamente interessati. Sebbene ci sia quel limite contestato dalla Fiva riguardante l'obbligo della titolarità di un secondo banco per chi fa domanda di apertura di un'attività di somministrazione. «Mi hanno detto che l'assessore Cafarotti si sta interessando alla questione - fa sapere ancora il presidente Papetti - questa è di sicuro una buona notizia perché soltanto nel Municipio IX ci sono quattro mercati con circa 50 operatori ciascuno per un totale di 200 operatori di cui almeno 20 esercenti potebbero diventare a tutti gli effetti pubblici esercizi». I bandi potrebbero essere fatti in breve tempo, secondo le associazioni di categoria, anche perché i criteri di partecipazione sono già presenti nella delibera 29 approvata a marzo.

10

Percento Lo spazio massimo dei banchi da utilizzare per l'iniziativa

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Mesi Trascorso un anno dall'approvazione della delibera

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