scarica l'app
MENU
Chiudi
11/08/2020

Rispetto agli altri testi emanati causa Covid niente stanziamenti ma restyling normativo/1

Guida al Diritto - a cura di Andrea Alberto Moramarco

GUIDA ALLA LETTURA
Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale La mappa contiene un'ampia selezione degli articoli del Dl Semplificazioni di maggior interesse per gli operatori giuridici. LA MAPPA DEL PROVVEDIMENTO CONTENUTO TITOLO I - SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI CONTRATTI PUBBLICI ED EDILIZIA Capo I - Semplificazioni in materia di contratti pubblici Procedure per l'incentivazione degli investimenti pubblici durante il periodo emergenziale in relazione all'aggiudicazione dei contratti pubblici sotto soglia (Dl 76/2020, articolo 1) L'articolo introduce delle disposizioni di carattere temporaneo e derogatorie del Codice dei contratti pubblici, in relazione all'aggiudicazione dei contratti sotto soglia , con l'obiettivo di incentivare gli investimenti pubblici nel settore delle infrastrutture e dei servizi pubblici. In particolare, il comma 1 prevede, in deroga agli articoli 36, comma 2, e 157, comma 2, del Codice dei contratti pubblici, l'applicazione delle procedure di affidamento , così come delineate dai commi successivi, nel caso in cui la determina a contrarre o altro atto di avvio del procedimento sia adottato entro il 31 luglio 2021 . Per tali procedure, salva l'ipotesi di sospensione per effetto di provvedimento dell'autorità giudiziaria, l'aggiudicazione o l'individuazione definitiva del contraente deve avvenire entro 2 mesi (affidamento diretto) o 4 mesi (procedura negoziata senza bando). La mancata tempestiva stipulazione del contratto e il tardivo avvio dell'esecuzione dello stesso sono valutati ai fini della responsabilità del responsabile unico del procedimento per danno erariale e, se imputabili all'operatore economico, costituiscono causa di esclusione dell'operatore dalla procedura o di risoluzione del contratto per inadempimento. Il comma 2 prevede le due modalità di affidamento applicabili all'aggiudicazione dei contratti sotto soglia : a) affidamento diretto per affidamenti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore a 150mila euro; b) procedura negoziata , senza bando, ex articolo 63 del Codice dei contratti pubblici, per affidamenti di servizi e forniture di importo pari o superiore a 150mila euro e di lavori di importo pari o superiore a 150mila euro e inferiore a 350mila euro, previa consultazione di almeno cinque operatori economici , nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, che tenga conto anche di una diversa dislocazione territoriale delle imprese invitate (dieci operatori nel caso di lavori di importo pari o superiore a 350mila euro e inferiori a 1 milione di euro, ovvero quindici operatori nel caso di lavori di importo pari o superiore a 1 milione di euro). Il comma 3 stabilisce che gli affidamenti diretti possono essere realizzati tramite determina a contrarre , o atto equivalente, mentre per gli affidamenti tramite la suddetta procedura negoziata senza bando, nel rispetto dei principi di trasparenza, di non discriminazione e disparità di trattamento, le stazioni appaltanti procedono, a loro scelta, all'aggiudicazione degli appalti, sulla base del criterio dell' offerta economicamente più vantaggiosa ovvero del segue: Procedure per l'incentivazione degli investimenti pubblici durante il periodo emergenziale in relazione all'aggiudicazione dei contratti pubblici sotto soglia (Dl 76/2020, articolo 1) prezzo più basso (con esclusione automatica, in tale ultimo caso, delle offerte con percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata anche se il numero delle offerte ammesse sia pari o superiore a cinque). Il comma 4 esclude per le suddette modalità di affidamento la richiesta da parte della stazione appaltante delle garanzie provvisorie , a meno che la specificità della singola procedura non lo renda necessario. In tal caso deve essere fatta indicazione nell'avviso di indizione della gara e l'ammontare è dimezzato rispetto a quello previsto dall'articolo 93 del Codice dei contratti pubblici. Infine, il comma 5 estende tali previsioni anche alle procedure per l'affidamento dei servizi di organizzazione, gestione e svolgimento delle prove dei concorsi pubblici di cui agli articoli 247 e 249 del Dl Rilancio. Procedure per l'incentivazione degli investimenti pubblici in relazione all'aggiudicazione dei contratti pubblici sopra soglia (Dl 76/2020, articolo 2) L'articolo introduce delle disposizioni di carattere temporaneo e derogatorie del Codice dei contratti pubblici, in relazione all'aggiudicazione dei contratti sopra soglia , con l'obiettivo di incentivare gli investimenti pubblici nel settore delle infrastrutture e dei servizi pubblici. In particolare, il comma 1 delimita l' ambito di applicazione prevedendo che le procedure di affidamento disciplinate nell'articolo si applicano alle ipotesi in cui la determina a contrarre o altro atto di avvio sia adottato entro il 31 luglio 2021 . In tali casi, salva l'ipotesi di sospensione per effetto di provvedimento dell'autorità giudiziaria, l'aggiudicazion e o l'individuazione definitiva del contraente deve avvenire entro 6 mesi dalla data di adozione dell'atto di avvio del procedimento. La mancata tempestiva stipulazione del contratto e il tardivo avvio dell'esecuzione sono valutati ai fini della responsabilità del responsabile unico del procedimento per danno erariale e, se imputabili all'operatore economico, costituiscono causa di esclusione dell'operatore dalla procedura o di risoluzione del contratto per inadempimento. Il comma 2 prevede, salva l'ipotesi di cui al comma successivo, l'applicazione della procedura aperta, ristretta, procedura competitiva con negoziazione sia per i settori ordinari che per i settori speciali con i termini ridotti , per l'affidamento delle attività di esecuzione di lavori, servizi e forniture, nonché dei servizi di ingegneria e architettura, inclusa l'attività di progettazione, di importo pari o superiore alle soglie di cui all'articolo 35 del Codice dei contratti pubblici. Il comma 3 prevede, per le stesse ipotesi, che la procedura negoziata di cui all'articolo 63 del Codice dei contratti pubblici, per i settori ordinari , e di cui all'articolo 125 del medesimo codice, per i settori speciali , può essere utilizzata nella misura strettamente necessaria quando, per ragioni di estrema urgenza i termini, anche abbreviati, previsti dalle procedure ordinarie non possono essere rispettati. Il comma 4 consente alle stazioni appaltanti di operare in deroga ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale, nel rispetto del Codice antimafia, dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea e delle disposizioni in materia di subappalto, nei casi di cui al precedente comma 3 e nei settori dell' edilizia scolastica , universitaria, sanitaria e carceraria , delle infrastrutture per la sicurezza pubblica , dei trasporti e delle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali, lacuali e idriche, per gli interventi funzionali alla realizzazione della transizione energetica , per l'affidamento delle attività di esecuzione di lavori, servizi e forniture nonché dei servizi di ingegneria e architettura, inclusa l'attività di progettazione, e per l'esecuzione dei relativi contratti. Il comma 5 prevede la nomina, per ogni procedura di appalto, di un responsabile unico del procedimento che, con propria determinazione adeguatamente motivata, valida e approva ciascuna fase progettuale o di esecuzione del contratto, anche in corso d'opera. Infine, il comma 6 dispone la pubblicazione e l'aggiornamento sui rispettivi siti istituzionali, nella sezione «Amministrazione trasparente», degli atti delle stazioni appaltanti adottati ai sensi delle suddette disposizioni, ai quali si applica la disciplina in materia di accesso di cui al Dlgs 33/2013, mentre il ricorso ai contratti secretati di cui all'articolo 162 del Codice dei contratti pubblici viene limitato ai casi di stretta necessità e richiede una specifica motivazione. Verifiche antimafia e protocolli di legalità (Dl 76/2020, articolo 3) L'articolo introduce delle disposizioni di carattere temporaneo e delle modifiche al Codice antimafia , che impongono apposite cautele dirette a sventare il rischio di possibili infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata nell'economia. In particolare, il comma 1 prevede, fino al 31 luglio 2021 , l'applicazione generalizzata della procedura d'urgenza per il rilascio della comunicazione antimafia , nei procedimenti avviati su istanza di parte, che hanno a oggetto l'erogazione di benefici economici comunque denominati da parte di pubbliche amministrazioni, laddove il rilascio della documentazione non sia immediatamente conseguente alla consultazione della Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia. In base ai commi 2 e 3 , per i contratti pubblici si provvede al rilascio di informativa liberatoria provvisoria immediatamente conseguente alla consultazione della Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia e alle risultanze delle altre banche dati disponibili. L'informativa liberatoria provvisoria così rilasciata consente di stipulare contratti o altri atti sotto condizione risolutiva, fermo restando le ulteriori verifiche da completarsi entro 30 giorni. Il comma 4 prevede per questi ultimi casi, laddove la documentazione successivamente segue: Verifiche antimafia e protocolli di legalità (Dl 76/2020, articolo 3) pervenuta accerti la sussistenza di una delle cause interdittive , il recesso dai contratti , salvo il pagamento del valore delle opere già eseguite e il rimborso delle spese sostenute per l'esecuzione del rimanente. Il comma 5 attribuisce poi al ministro dell'Interno la possibilità di individuare ulteriori misure di semplificazione relativamente alle prefetture competenti al rilascio della documentazione antimafia, con decreto da adottare entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge. Il comma 6 specifica che, per quanto non espressamente disciplinato, si applicano le disposizioni del Codice antimafia , all'interno del quale il comma 7 aggiunge un nuovo articolo 83- bis . In base a tale nuova disposizione, rubricata « Protocolli di legalità », il ministero dell'Interno può sottoscrivere dei protocolli , oltre che con i soggetti istituzionali, anche con imprese di rilevanza strategica per l'economia nazionale nonché con associazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale di categorie produttive, economiche o imprenditoriali, al fine di estendere le misure di prevenzione amministrativa antimafia anche a fattispecie eccedenti rispetto a quelle oggi previste. L'applicabilità delle previsioni del Codice antimafia può essere poi anche estesa nei rapporti tra contraenti , pubblici o privati, e terzi, nonché tra aderenti alle associazioni contraenti e terzi. La nuova norma equipara poi, agli effetti propri dell'informazione antimafia liberatoria, l' iscrizione dell'operatore economico nell' elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori. Infine, si dispone che le stazioni appaltanti prevedano negli avvisi, bandi di gara o lettere di invito che il mancato rispetto dei protocolli di legalità costituisca causa di esclusione dalla gara o di risoluzione del contratto. Sospensione dell'esecuzione dell'opera pubblica (Dl 76/2020, articolo 5) L'articolo introduce delle disposizioni di carattere temporaneo e derogatorie del Codice dei contratti pubblici, in relazione alle ipotesi di sospensione dell' esecuzione dei lavori. In particolare, in deroga all'articolo 107 del Codice dei contratti pubblici e alla disciplina in tema di crisi dell'impresa, sono indicate in modo tassativo le ipotesi in cui le parti o anche l'autorità giudiziaria possono sospendere l'esecuzione delle opere. Tali norme hanno carattere transitorio e sono applicabili fino al 31 luglio 2021 agli appalti il cui valore è superiore alle soglie di cui all'articolo 35 del Codice dei contratti pubblici. Sono in ogni caso salvaguardate le ipotesi di sospensione previste o derivanti dall'applicazione di norme penali, del Codice antimafia, di vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea, di gravi ragioni di ordine pubblico o salute pubblica, gravi ragioni di pubblico interesse o gravi ragioni di ordine tecnico idonee a incidere sulla realizzazione a regola d'arte dell'opera. Sono dettate specifiche disposizioni in relazione ai compiti del responsabile del procedimento e del collegio consultivo tecnico , nonché le modalità con cui la stazione appaltante può poi procedere in caso di risoluzione del contratto con l'originario aggiudicatario. Si specifica che l' inadempimento di una delle parti alle proprie obbligazioni non costituisce Conclusione dei contratti pubblici e ricorsi giurisdizionali (Dl 76/2020, articolo 4) L'articolo detta alcune disposizioni in merito al rispetto dei termini per la conclusione del contratto e apporta alcune modifiche alla disciplina processuale del rito degli appalti , di cui agli articoli 120 e seguenti del Cpa. In particolare, il comma 1 modifica l'articolo 32, comma 8, del Codice dei contratti pubblici, prevedendo che la stazione appaltante sia obbligata a concludere il contratto nei termini previsti dalla legge o dalla lex specialis , evitando in tal modo che, in accordo con l'aggiudicatario, venga ritardata o rinviata la stipulazione del contratto per pendenza di ricorsi giurisdizionali o per altri motivi. A tal proposito si specifica che la mancata stipulazione del contratto nel termine deve essere motivata con specifico riferimento all'interesse della stazione appaltante e a quello nazionale alla sollecita realizzazione dell'opera e viene valutata ai fini della responsabilità erariale e disciplinare del dirigente preposto. Si precisa altresì che la pendenza di un ricorso giurisdizionale non costituisce giustificazione adeguata per la mancata stipulazione del contratto nel termine previsto, fermo restando l'applicazione dei commi 9 e 11 dell'articolo 32 del Codice dei contratti pubblici a salvaguardia del cosiddetto standstill sostanziale. Si dà la possibilità poi agli enti pubblici di stipulare contratti di assicurazione della propria responsabilità civile derivante dalla conclusione e dalla prosecuzione o sospensione dell'esecuzione del contratto. Il comma 2 prevede che, per tutte le opere rientranti nell'applicazione degli articoli 1 e 2 del decreto legge, in sede di pronuncia cautelare , debba tenersi conto del preminente interesse alla sollecita realizzazione dell'opera e dell'interesse del soggetto aggiudicatore alla celere prosecuzione delle opere. Il comma 3 prevede, inoltre, l'applicabilità dell'articolo 125 del Cpa (conversione della tutela reale in tutela obbligatoria , salve violazioni particolarmente gravi) alle opere di cui all'articolo 2 comma 3 del decreto legge (procedura negoziata per i settori speciali). Il comma 4, infine, modifica i commi 6, lettera a) , e 9, lettera c) , dell'articolo 120 del Cpa , prevedendo che laddove ne ricorrano i presupposti (rispetto dei termini a difesa, mancanza di esigenze istruttorie e mancata dichiarazione in ordine alla proposizione di motivi aggiunti, ricorso incidentale), le cause rientranti nel rito degli appalti devono essere definite in esito all'udienza cautelare ; e, ancora, che il giudice depositi la sentenza con la quale definisce il giudizio (sia di primo grado che d'appello) entro 15 giorni dall'udienza di discussione, ovvero 30 giorni nel caso di motivazione particolarmente complessa. segue: Sospensione dell'esecuzione dell'opera pubblica (Dl 76/2020, articolo 5) adeguata causa di sospensione dei lavori, salvo che ricorra una delle cause tassative di legittima sospensione dell'opera. Si interviene anche sulla fase giudiziale , chiedendo la valutazione in ogni caso l' interesse pubblico alla sollecita realizzazione dell'opera. Si prevede poi espressamente che, in tutte le ipotesi in cui si procede alla risoluzione del contratto con l'originario esecutore, devono essere comunque salvaguardati i livelli occupazionali e contrattuali originariamente previsti, anche mediante l'assunzione da parte dell'impresa che prosegue dei lavori dipendenti del precedente esecutore se privi di occupazione, ove possibile e compatibilmente con l'organizzazione di impresa prescelta dall'imprenditore subentrante. Collegio consultivo tecnico (Dl 76/2020, articolo 6) La disposizione prevede, fino al 31 luglio 2021 , l'obbligatorietà della costituzione (al massimo entro 10 giorni dall'avvio dell'esecuzione) del collegio consultivo tecnico per appalti di valore superiore alle soglie di cui all'articolo 35 del Codice dei contratti pubblici (anche per quelli la cui esecuzione sia già iniziata, per i quali il termine per la costituzione è esteso a 30 giorni). Il collegio svolge alcuni compiti in tema di sospensione e modifica delle opere e ha funzione di assistenza per la rapida risoluzione delle controversie o delle dispute tecniche che possono insorgere nel corso dell' esecuzione del contratto stesso. Le funzioni del collegio sono dirette a consentire all'amministrazione di potersi giovare costantemente, ovvero durante tutte le fasi che interessano l'esecuzione dell'opera pubblica, della esperienza di soggetti con adeguata familiarità e conoscenza specifica dell'appalto. L'articolo detta poi dettagliate disposizioni in merito: alla composizione del collegio consultivo tecnico (tre o cinque membri da scegliere tra ingegneri, architetti, giuristi e economisti con comprovata esperienza in relazione alla tipologia dell'opera); alle modalità di comunicazione tra i componenti del collegio; alle ipotesi di incompatibilità e all'erogazione del compenso; all'adozione delle determinazioni da parte del collegio (a cui viene attribuita la natura del lodo contrattuale ex articolo 808- ter del codice di procedura civile). In particolare, in relazione alle decisioni assunte dal collegio, si prevede che la loro inosservanza viene valutata ai fini della responsabilità del soggetto agente per danno erariale e costituisce, salvo prova contraria, grave inadempimento degli obblighi contrattuali; mentre la loro osservanza è causa di esclusione della responsabilità del soggetto agente per danno erariale, salvo il dolo. Viene data, inoltre, la possibilità alle stazioni appaltanti, tramite il responsabile unico del procedimento, di costituire un collegio consultivo tecnico formato da tre componenti per risolvere problematiche tecniche o giuridiche di ogni natura suscettibili di insorgere anche nella fase antecedente alla esecuzione del contratto, ivi comprese le determinazioni delle caratteristiche delle opere e le altre clausole e condizioni del bando o dell'invito, nonché la verifica del possesso dei requisiti di partecipazione, dei criteri di selezione e di aggiudicazione. Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche (Dl 76/2020, articolo 7) L'articolo prevede l'istituzione di un Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche , al fine di evitare che la mancanza temporanea di risorse pubbliche, in attesa della erogazione di un finanziamento o per altra causa, possa costituire un ostacolo alla realizzazione delle opere di importo superiore alle soglie di cui all'articolo 35 del Codice dei contratti pubblici. Beneficiari del fondo sono le stazioni appaltanti , mentre le somme sono destinate a finanziarie la prosecuzione dei lavori necessari alla realizzazione dell'opera. Si demanda poi a vari decreti attuativi l'individuazione delle modalità operative e di accesso del Fondo e i criteri di assegnazione delle risorse. Altre disposizioni urgenti in materia di contratti pubblici (Dl 76/2020, articolo 8) L'articolo reca ulteriori disposizioni in merito alle procedure in materia di contratti pubblici pendenti o avviate a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legge e fino al 31 luglio 2021 . Si tratta, in particolar modo dell' autorizzazione alla consegna dei lavori e l'esecuzione del contratto in via d'urgenza ; della applicabilità della riduzione dei termini procedimentali per ragioni di urgenza; e della previsione che le procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture possono essere avviate anche in mancanza di una specifica previsione nei documenti di programmazione. Si prevedono poi specifiche norme dirette ad accelerare l' aggiudicazione delle gare prevedendo un termine entro il quale si deve provvedere all'adozione dell'aggiudicazione, mentre altre disposizioni riguardano nel dettaglio i lavori in corso di esecuzione. Nello specifico, poi, i commi 5 e 6 introducono alcune modifiche di carattere ordinamentale al Codice dei contratti pubblici, volte a semplificare le procedure di gara. Le novità riguardano le disposizioni sulla qualificazione delle stazioni appaltanti e centrali di committenza (articolo 38), sui motivi di esclusione in relazione a irregolarità relative al pagamento delle imposte e tasse ovvero di contributi previdenziali (articolo 80), sui livelli delle coperture assicurative contro i rischi professionali richieste dalle stazioni appaltanti (articolo 83), sulla finanza di progetto (articolo 183). Le altre disposizioni dell'articolo recano diverse proroghe del termine di sospensione dell'applicazione di alcune norme del Codice dei contratti pubblici; affidano al Commissario straordinario l' acquisizione e distribuzione dei dispositivi di protezione individuale, nonché dei beni strumentali , compresi gli arredi scolastici, per garantire l'ordinato avvio dell' anno scolastico 2020/2021; consentono sempre al Commissario straordinario di avviare le Altre disposizioni urgenti in materia di contratti pubblici (Dl 76/2020, articolo 8) procedure di affidamento dei contratti pubblici necessari per dare attuazione ai piani di riorganizzazione della rete ospedaliera e della rete assistenziale territoriale ; specificano alcuni aspetti della proroga della validità del documento unico sulla regolarità contributiva ( Durc ); e dettano regole specifiche nel settore del procurement militare. Misure di accelerazione degli interventi infrastrutturali (Dl 76/2020, articolo 9) La disposizione è finalizzata ad accelerare il processo di realizzazione degli interventi infrastrutturali caratterizzati da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico-amministrative o che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio-economico del territorio, per la cui realizzazione o completamento si rende necessario la nomina di uno o più Commissari straordinari. TITOLO I - SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI CONTRATTI PUBBLICI ED EDILIZIA Capo II - Semplificazione e altre misure in materia edilizia e per la ricostruzione pubblica nelle aree colpite da eventi sismici Semplificazioni e altre misure in materia edilizia (Dl 76/2020, articolo 10) L'articolo mira a semplificare le procedure edilizie e rimuovere gli ostacoli burocratici per il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio e per la rigenerazione urbana. L'obiettivo è cioè quello di velocizzare e agevolare gli interventi in materia edilizia , per rendere più facile e immediata la realizzazione delle opere. In particolare, le nuove disposizioni sono rivolte a: incentivare gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici; ridefinire gli interventi di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione edilizia ; favorire le attività di edilizia libera ; modificare la disciplina in materia di documentazione amministrativa e in materia di permesso a costruire . Per tali finalità, si introducono numerosissime modifiche al Testo unico dell'edilizia (Dpr 380/2001). Di seguito gli articoli modificati: - articolo 2- bis (deroghe ai limiti di distanza tra i fabbricati e di altezza); - articolo 3 (definizione degli interventi di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione edilizia); - articolo 6 (modifiche in materia di attività edilizia libera); - articolo 9- bis (modifiche in materia di documentazione amministrativa); - articolo 10 (modifiche in materia di interventi subordinati a permesso a costruire); - articolo 14 (modifiche in materia di permesso di costruire in deroga a strumenti urbanistici); - articolo 16 (modifiche in materia di contributo straordinario per il rilascio del permesso di costruire); - articolo 17 (modifiche in materia di riduzione o esonero dal contributo di costruzione); - articolo 20 (modifiche in materia di formazione del silenzio assenso sulla domanda di permesso di costruire); - articolo 22 (modifica alla disciplina degli interventi subordinati a segnalazione certificata di inizio attività); - articolo 23- ter (modifica in materia di mutamento d'uso urbanisticamente rilevante); - articolo 24 (modifiche in materia di segnalazione certificata di inizio attività ai fini dell'agibilità); - articolo 34 e nuovo articolo 34- bis (modifiche in materia di parziali difformità e tolleranze costruttive). Le altre disposizioni dell'articolo riguardano: l'interpretazione autentica in materia di altezza minima e requisiti igienico-sanitari dei locali d'abitazione; disposizioni di opere edilizia in regime di comunione e condominio ; proroga dei termini di inizio e di utilizzazione dei lavori; posa in opera di elementi o strutture amovibili; rilascio del titolo edilizio per la concessione dei contributi nei territori colpiti da eventi sismici in Italia centrale del 2016. Infine, nello specifico si segnala la previsione della norma che reca modifiche all'articolo 12 del Dl Liquidità, al fine di estendere l'ammissione ai benefici del Fondo solidarietà mutui prima casa, cosiddetto Fondo Gasparrini, e consentire, per determinati periodi espressamente individuati, la sospensione delle rate dei mutui ipotecari erogati alle cooperative edilizie a proprietà indivisa . Accelerazione e semplificazione della ricostruzione pubblica nelle aree colpite da eventi sismici (Dl 76/2020, articolo 11) L'articolo conferma che le semplificazioni e le agevolazioni sostanziali e procedurali e i maggiori poteri commissariali disciplinati nel decreto legge si applicano anche alle gestioni commissariali in corso, senza pregiudizio delle norme e dei poteri speciali già previsti. Si prevedono, inoltre, una serie di modifiche al sistema della ricostruzione, tra cui quella che consente al Commissario straordinario di individuare , nei casi di maggiore criticità , gli interventi e le opere urgenti e di particolare complessità per i quali i poteri di ordinanza a lui attribuiti sono esercitabili in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quella penale, salvo il rispetto del Codice antimafia e dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea. È consentita, poi, la possibilità di ricomprendere all'interno delle opere e degli interventi individuati dal Commissario straordinario anche la ricostruzione di centri storici dei comuni maggiormente colpiti dal sisma del 2016 . Altra modifica riguarda la ricostruzione degli edifici di culto delle diocesi e degli immobili appartenenti agli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti. Modifiche alla legge 7 agosto 1990, n. 241 (Dl 76/2020, articolo 12) CONTENUTO TITOLO II - SEMPLIFICAZIONI PROCEDIMENTALI E RESPONSABILITÀ Capo I - Semplificazioni procedimentali La disposizione ha l'obiettivo di semplificare il procedimento amministrativo e garantire maggiore certezza e speditezza dell' azione amministrativa . A tal fine, si introducono numerose modifiche alla Legge sul procedimento amministrativo (Lpa - legge 241/1990). In particolare, il comma 1 novella gli articoli 2 (con l'aggiunta dei nuovi commi 4- bis e 8- bis ), 3- bis , 5, comma 3, 8 comma 2, 10- bis , 16 comma 2, 17- bis , 18, 21- octies comma 2, e 29, comma 2- bis , della Lpa, che di seguito si espongono sinteticamente. Il nuovo comma 4- bis dell'articolo 2 della Lpa impone che le pubbliche amministrazioni misurino e rendano pubblici i tempi effettivi di conclusione dei procedimenti amministrativi ritenuti di maggior impatto per la collettività, raffrontandoli con i termini normativamente previsti. Il nuovo comma 8- bis dell'articolo 2 Lpa stabilisce l' inefficacia di alcuni provvedimenti adottati fuori termine ( ex articoli 14- bis , 17- bis , 20, comma 1, e 19, commi 3 e 6- bis ), al fine di incentivare il rispetto dei termini procedimentali ed evitare l'adozione dei cosiddetti atti tardivi, salvo il potere di annullamento d'ufficio ai sensi dell'articolo 21- nonies , qualora nei ricorrano i presupposti e le condizioni. Le modifiche agli articoli 3- bis , 5, comma 3, 8, comma 2, della Lpa introducono misure atte a favorire la partecipazione di cittadini e imprese al procedimento amministrativo telematico , rispettivamente prevedendo: che le pubbliche amministrazioni agiscano mediante strumenti informatici e telematici sia nei rapporti interni che nei rapporti con i privati; che sia comunicato ai soggetti di cui all'articolo 7 della Lpa anche il domicilio digitale ; che la visione degli atti avvenga con modalità telematiche . La modifica dell'articolo 10- bis della Lpa sulla comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza prevede che la comunicazione sospende - invece che interrompere - i termini di conclusione del procedimento, che ricominciano a decorrere 10 giorni dopo la presentazione delle osservazioni da parte dell' interessato , di cui l'amministrazione procedente dà conto in caso di eventuale mancato accoglimento. Si prevede poi che in caso di annullamento in giudizio del provvedimento di rigetto dell'istanza, l'amministrazione, nell'esercitare nuovamente il suo potere, «non può addurre per la prima volta motivi ostativi già emergenti dall'istruttoria del provvedimento annullato». A quest'ultima modifica si collega quella dell'articolo 21- octies, comma 2, della Lpa, in materia di annullabilità del provvedimento amministrativo, per la quale al provvedimento adottato in violazione dell'articolo 10- bis della Lpa sul preavviso di diniego non si applica la norma di cui all'articolo 21- octies, comma 2, secondo periodo, che esclude l'annullabilità in caso in mancata comunicazione dell'avvio del procedimento qualora l'amministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato. La modifica all'articolo 16 della Lpa è volta ad accelerare l'adozione dei provvedimenti, prevedendo che l' amministrazione richiedente proceda indipendentemente dall'espressione del parere , facoltativo ovvero obbligatorio, se questo non viene reso nei termini. All'articolo 17- bis della Lpa si introduce un meccanismo volto a superare l' inerzia delle amministrazioni proponenti nei casi in cui l'adozione di provvedimenti normativi e amministrativi sia di competenza di altre pubbliche amministrazioni, con la previsione di termini analoghi a quelli previsti per il silenzio assenso , con facoltà, in caso di mancata trasmissione della proposta nei termini, di procedere comunque all'adozione dell'atto, con esclusione dei provvedimenti in materia ambientale, paesaggistico-territoriale, di beni culturali e di salute. La novella dell'articolo 18 della Lpa, in materia di autocertificazione , prevede che le dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 del Dpr 445/2000, sostituiscano ogni tipo di documentazione comprovante tutti i requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti dalla normativa di riferimento, fatto comunque salvo il rispetto delle disposizioni del Codice antimafia. All'articolo 29 della Lpa è previsto, invece, l'inserimento, tra le disposizioni che attengono ai livelli essenziali delle prestazioni di cui all'articolo 117, comma 2, lettera m) , della Costituzione, di quelle concernenti l'obbligo per la pubblica amministrazione di « misurare i tempi effettivi di conclusione dei procedimenti ». Infine, il comma 2 prevede l'aggiornamento dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri sui termini di conclusione dei procedimenti , al fine di rivalutare tali termini in riduzione, mentre il comma 3 dispone che le funzioni conoscitive , strumentali e di controllo della documentazione previste dall'articolo 18 della Lpa possono essere svolte negli enti locali in forma associata dalle province o dalle città metropolitane, prevedendo appositi protocolli per organizzarne lo svolgimento. Accelerazione del procedimento in conferenza di servizi (Dl 76/2020, articolo 13) L'articolo reca disposizioni che definiscono una procedura di conferenza di servizi straordinaria , applicabili fino al 31 dicembre 2021 . In particolare, in tutti i casi in cui debba essere indetta una conferenza di servizi decisoria ex articolo 14 della Lpa, le amministrazioni procedenti possono adottare lo strumento della conferenza semplificata , operando secondo una tempistica più breve rispetto a quanto attualmente prescritto per il rilascio delle determinazioni di competenza da parte amministrazioni partecipanti, con un termine fissato in 60 giorni. segue: Accelerazione del procedimento in conferenza di servizi (Dl 76/2020, articolo 13) Si prevede ancora che, se al termine della conferenza semplificata è necessario procedere con la conferenza simultanea di cui all'articolo 14- ter della Lpa, l'amministrazione procedente svolge, entro 30 giorni, una riunione da tenersi esclusivamente in modalità telematica , nella quale si considera in ogni caso acquisito l' assenso senza condizioni delle amministrazioni che non abbiano partecipato alla riunione ovvero, pur partecipandovi, non abbiano espresso la propria posizione, ovvero abbiano espresso un dissenso non motivato o riferito a questioni che non costituiscono oggetto della conferenza, procedendo senza ritardo alla stesura della determinazione motivata . In tali casi, se si rende necessario riconvocare la conferenza di servizi sul livello successivo di progettazione, tutti i termini sono ridotti della metà e gli ulteriori atti di autorizzazione, di assenso e i pareri eventualmente necessari in fase di esecuzione sono rilasciati in ogni caso nel termine di 60 giorni dalla richiesta. Disincentivi alla introduzione di nuovi oneri regolatori (Dl 76/2020, articolo 14) L'articolo si pone l'obiettivo di disincentivare la futura introduzione di oneri regolatori , prevedendo che gli atti normativi statali che introducono nuovi costi regolatori devono contestualmente eliminare oneri di pari valore , in modo da garantire un saldo pari a zero. Se tale compensazione non avviene, i nuovi costi regolatori sono qualificati di regola come oneri fiscalmente detraibili , ferma restando la necessità di individuare la relativa copertura finanziaria. Ciò vale anche con riferimento agli atti di rango secondario. Agenda per la semplificazione, ricognizione e semplificazione dei procedimenti e modulistica standardizzata (Dl 76/2020, articolo 15) L'articolo dispone l'adozione di una Agenda per la semplificazione per il periodo 2020-2023. In particolare, si prevede la ricognizione delle procedure al fine di individuare le attività soggette ad autorizzazione , giustificate da motivi imperativi di interesse generale, le attività soggette a Scia e regime del silenzio assenso , e quelle soggette a mero obbligo di comunicazione , in maniera tale da adottare provvedimenti volti all' eliminazione di adempimenti non indispensabili , ovvero a semplificare i relativi procedimenti. Viene esteso poi l'ambito di applicazione della modulistica unificata e standardizzata , ora limitato ai procedimenti in materia di edilizia e di avvio ed esercizio delle attività produttive, al fine di assicurare l' omogeneità sul territorio nazionale della documentazione e delle informazioni richieste dalla pubblica amministrazione ai privati per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni. Disposizioni per facilitare l'esercizio del diritto di voto degli italiani all'estero nel referendum confermativo del testo di legge costituzionale, recante «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari» (Dl 76/2020, articolo 16) L'articolo introduce disposizioni per la consultazione referendaria in merito alla modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione (riduzione del numero dei seggi parlamentari), tenendo in considerazione le limitazioni del traffico aereo imposte dalle misure di contenimento legate al Covid-19 disposte dai vari Paesi del mondo e la necessità di ridurre il numero di seggi elettorali , in modo da contenere il più possibile il numero di persone presenti nei locali adibiti allo scrutinio e quindi le possibilità di contagio. A tal fine, si consente l' invio in Italia delle buste con i voti espressi per corrispondenza in tempo utile per l'inizio dello scrutinio, anticipando di 48 ore (ore 16 del martedì antecedente la data delle votazioni in Italia) il termine ultimo entro il quale le buste votate possono essere restituite all'ufficio consolare. È consentita poi la spedizione dei plichi contenenti le buste votate con corriere diplomatico non accompagnato . Per lo scrutinio di tutte le schede pervenute dalla circoscrizione estero si aumenta , rispettivamente, da 2mila a 8mila e da 3mila a 9mila il numero minimo e massimo di elettori della circoscrizione estera assegnati a ciascun seggio elettorale , con conseguente incremento nella misura del 50% degli onorari da corrispondere ai membri dei seggi elettorali. TITOLO II - SEMPLIFICAZIONI PROCEDIMENTALI E RESPONSABILITÀ Capo II - Disposizioni in materia di enti locali e stato di emergenza Modifiche al decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35 (Dl 76/2020, articolo 18) La disposizione abroga l'articolo 3, comma 2, del Dl 19/2020, convertito con modificazioni nella legge 35/2020 (Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid19), il quale impediva ai sindaci di utilizzare lo strumento delle ordinanze sindacali anche nella fase successiva al lockdown . Vengono perciò ripristinati i poteri extra ordinem attribuiti ai sindaci dall'articolo 50 del Tuel, di modo che gli stessi possano adottare tutte le misure contingibili e urgenti eventualmente necessarie per evitare nuove situazioni di rischio per la salute e l'incolumità delle proprie comunità. TITOLO II - SEMPLIFICAZIONI PROCEDIMENTALI E RESPONSABILITÀ Capo IV - Responsabilità Responsabilità erariale (Dl 76/2020, articolo 21) L'articolo interviene in tema di responsabilità dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti. In primo luogo - con una modifica all'articolo 1, comma 1, della legge 20/1994 (Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti) - si richiede la dimostrazione della volontà dell' evento dannoso per la prova del dolo , optando cioè per una lettura in chiave penalistica dell'elemento soggettivo. In secondo luogo, la disposizione introduce, per i fatti commessi in materia di contabilità pubblica, una limitazione di responsabilità , valevole dall'entrata in vigore del decreto legge sino al 31 luglio 2021 . Nello specifico si prevede che l'azione di responsabilità è limitata ai casi di danno conseguente ad una condotta dolosa . La limitazione di responsabilità non si applica, invece, per i danni cagionati da omissione o inerzia del soggetto agente, di modo che i pubblici dipendenti abbiano maggiori rischi di incorrere in responsabilità in caso di non fare rispetto al fare, dove per l'appunto la responsabilità viene limitata al dolo. Controllo concomitante della Corte dei conti per accelerare gli interventi di sostegno e di rilancio dell'economia nazionale (Dl 76/2020, articolo 22) L'articolo prevede lo svolgimento del controllo concomitante , ex articolo, 11 comma 2, della legge 15/2009, da parte della Corte dei conti, anche su richiesta del Governo o delle competenti Commissioni parlamentari, sui principali piani, programmi e progetti relativi agli interventi di sostegno e di rilancio dell' economia . Laddove dal controllo risultino gravi irregolarità gestionali, o rilevanti e ingiustificati ritardi nell'erogazione di contributi , vi è la immediata trasmissione degli atti all'amministrazione competente ai fini della responsabilità dirigenziale. Sotto il profilo organizzativo, si prevede poi che il Consiglio di presidenza della Corte dei conti individui gli uffici competenti e adotti le misure organizzative necessarie per l'attuazione di tali disposizioni. Modifiche all'articolo 323 del codice penale (Dl 76/2020, articolo 23) La disposizione, al fine di definire in maniera più specifica la condotta rilevante del reato di abuso d'ufficio , modifica l'articolo 323 del codice penale, sostituendo la previsione che fa generico riferimento alla violazione di norme di legge o di regolamento con un più puntuale riferimento a « specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge e dalle quali non residuino margini di discrezionalità ». TITOLO III - MISURE DI SEMPLIFICAZIONE PER IL SOSTEGNO E LA DIFFUSIONE DELL'AMMINISTRAZIONE DIGITALE Capo I - Cittadinanza digitale e accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione Identità digitale, domicilio digitale e accesso ai servizi digitali (Dl 76/2020, articolo 24) L'articolo reca molteplici disposizioni volte a favorire l' accesso ai servizi in rete della pubblica amministrazione da parte di imprese e cittadini e l'esercizio effettivo del diritto all' uso tecnologie digitali. Per tali scopi, innanzitutto, il comma 1 introduce svariate modifiche al Codice dell'amministrazione digitale (gli articoli modificati sono: 3- bis , 6- bis , 6- quater , 6quinquies , 64, 64- bis e 65). In sintesi, tali novelle riguardano: l' estensione dell'ambito del diritto di accesso digitale ; il domicilio digitale ; gli indici nazionali dei domicili digitali, con previsione di un divieto di comunicazioni commerciali, se sprovviste di autorizzazione del titolare del domicilio digitale lì raccolto; il sistema pubblico di identità digitale ( Spid ) e la carta d'identità elettronica ; i gestori dell'identità digitale accreditati. La norma prevede, inoltre, che le amministrazioni pubbliche dal 28 febbraio 2021 utilizzino esclusivamente le identità digitali e la carta di identità elettronica, ai fini dell' identificazione dei cittadini che accedano ai propri servizi on-line. Inoltre, le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo di rendere fruibili i propri servizi in rete tramite applicazione su dispositivi mobili attraverso il punto di accesso telematico (riferimento è l' app IO ). Sempre il 28 febbraio 2021 decorre il termine dell'obbligo per i prestatori di servizi di pagamento abilitati di utilizzare esclusivamente la piattaforma PagoPA , per i pagamenti verso le pubbliche amministrazioni. La data del 28 febbraio 2021 è poi il termine oltre il quale sussiste per le amministrazioni il divieto di rilasciare o rinnovare credenziali per l'identificazione e l'accesso dei cittadini ai propri servizi in rete, diverse da Spid , carta d'identità elettronica o carta nazionale dei servizi. Infine, si consente a tutti i cittadini in possesso di qualsiasi tipologia di carta di identità il rinnovo del documento , a decorrere dal centottantesimo giorno precedente la scadenza , così, incentivando il passaggio alla carta d'identità elettronica. Semplificazione in materia di conservazione dei documenti informatici e gestione dell'identità digitale (Dl 76/2020, articolo 25) L'articolo, al fine di semplificare la disciplina in materia di conservazione dei documenti informatici , reca diverse modifiche al Codice dell'amministrazione digitale (gli articoli modificati sono: 14- bis , 29, 30, 34, 44). In particolare, viene modificata la disciplina dei soggetti esterni che forniscono servizi fiduciari qualificati e la disciplina dell' accreditamento dei gestori di Spid; si introducono misure di semplificazione per la responsabilità dei prestatori di servizi qualificati; si fissano nel minimo e nel massimo (da 4mila euro a 40mila euro) le sanzioni per le violazioni commesse dai soggetti tenuti agli obblighi di conservazione. Infine, con una novella al Dlgs 141/2010 si istituisce un sistema pubblico di prevenzione sul piano amministrativo delle frodi nel settore del credito al consumo e dei pagamenti dilazionati o differiti, con specifico riferimento al furto di identità , prevedendo che a esso possano aderire anche i gestori dell'identità digitale , al fine di effettuare le verifiche propedeutiche al rilascio delle credenziali di accesso relative al sistema Spid e che in tali casi l'accesso avvenga a titolo gratuito. Piattaforma per la notificazione digitale degli atti della pubblica amministrazione (Dl 76/2020, articolo 26) L'articolo disciplina le modalità di funzionamento della Piattaforma per la notificazione digitale degli atti della pubblica amministrazione, istituita con la legge di bilancio 2020, la quale affidava il suo sviluppo, tramite Poste Italiane Spa e con il riutilizzo di infrastrutture tecnologiche esistenti, alla società PagoPA . Le nuove disposizioni - prevalentemente definitorie e di natura tecnica (e per la cui attuazione sono necessari uno o più Dpcm) - provvedono a delineare l' operatività di tale piattaforma al fine di consentire alle pubbliche amministrazioni di effettuare le notificazioni con valore legale di atti, provvedimenti , avvisi e comunicazioni ai destinatari , siano essi persone fisiche, giuridiche, enti, associazioni e ogni altro ente pubblico o privato. A ogni modo, il comma 17 della disposizione prevede che la notificazione a mezzo della piattaforma non si applichi agli atti del processo civile , penale , per l'applicazione di misure di prevenzione , amministrativo , tributario e contabile , nonché per i provvedimenti e le comunicazione a essi connessi; agli atti della procedura di espropriazione forzata; agli atti dei procedimenti a carattere preventivo in materia di pubblica sicurezza , nonché per i provvedimenti e le comunicazioni a essi connessi. Misure per la semplificazione e la diffusione della firma elettronica avanzata e dell'identità digitale per l'accesso ai servizi bancari (Dl 76/2020, articolo 27) L'articolo ha l'obiettivo di semplificare la procedura per il rilascio della firma elettronica avanzata , nonché le procedure di identificazione della clientela per l'accesso ai servizi bancari . I commi 1 e 2 individuano tre strumenti alternativi di identificazione per l'effettuazione di tale verifica : credenziali attribuite dal soggetto che eroga la firma elettronica; sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale ( Spid ); carta di identità elettronica . Il comma 3 , invece, attraverso delle modifiche agli articoli 1, 18 e 19, del Dlgs 231/2007 "Antiriciclaggio", apporta alcune semplificazioni in materia di obblighi antiriciclaggio . In particolare, si elimina la necessità di riscontrare in ogni caso il documento di identità del cliente, ai fini dell'assolvimento degli obblighi di adeguata verifica previsti dalla legge, ove l' identificazione avvenga a distanza , previo rispetto delle condizioni di sicurezza e attendibilità imposte dagli standard nazionali ed europei. Inoltre, per l'instaurazione rapporti continuativi relativi a carte di pagamento e dispositivi analoghi è prevista una speciale modalità di identificazione e verifica a distanza dell'identità del cliente, che consiste nell' esecuzione di un bonifico , disposto dallo stesso cliente da identificare, verso un conto di pagamento intestato al soggetto tenuto all'obbligo di identificazione. Semplificazione della notificazione e comunicazione telematica degli atti in materia civile, penale, amministrativa, contabile e stragiudiziale (Dl 76/2020, articolo 28) L'articolo introduce delle misure di semplificazione per la notifica telematica degli atti giudiziari alle pubbliche amministrazioni, al fine di superare le problematiche derivanti dalla mancata comunicazione da parte di numerose amministrazioni del proprio indirizzo Pec . In particolare, attraverso delle modifiche agli articoli 16 e 16- ter del Dl 179/2016, la norma prevede la possibilità di comunicare gli indirizzi Pec di organi o articolazioni , anche territoriali , delle pubbliche amministrazioni. Si prevede, inoltre, la possibilità di comunicare ulteriori indirizzi Pec delle amministrazioni che si costituiscono in giudizio tramite i propri dipendenti. Infine, si prevede che in caso di mancata indicazione nell'elenco di indirizzi Pec, la notificazione degli atti alle pubbliche amministrazioni in materia civile, penale, amministrativa, contabile e stragiudiziale , nonché amministrativa , è validamente effettuata, a tutti gli effetti, al domicilio digitale indicato nell'Indice dei domicili digitali delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi. Disposizioni per favorire l'accesso delle persone con disabilità agli strumenti informatici e piattaforma unica nazionale informatica di targhe associate a permessi di circolazione dei titolari di contrassegni (Dl 76/2020, articolo 29) L'articolo apporta modifiche alla legge 4/2004 (Disposizioni per favorire l'accesso delle persone con disabilità agli strumenti informatici) estendendo gli obblighi di accessibilità già previsti dalla normativa vigente anche ai soggetti privati che offrono servizi al pubblico attraverso siti web o applicazioni mobili , con un fatturato medio, negli ultimi tre anni di attività, superiore a 900 milioni di euro. La norma, inoltre, modifica il «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021», per destinare il Fondo per l'accessibilità e la mobilità delle persone con disabilità alla realizzazione di una piattaforma unica nazionale informatica di targhe associate a permessi di circolazione dei titolari di contrassegni. Misure di semplificazione in materia anagrafica (Dl 76/2020, articolo 30) La norma apporta alcune modifiche all'articolo 62 del Codice dell'amministrazione digitale dirette ad accelerare l'attuazione dell' Agenda digitale e la trasformazione digitale del Paese. In particolare, viene modificata l'attuale disciplina sulla certificazione dei dati anagrafici e si prevede la realizzazione di un servizio , offerto in via diretta ai cittadini tramite l' Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr), che consente la produzione dei certificati anagrafici in modalità telematica , accessibile da remoto, riducendo in tal modo la necessità di uno spostamento fisico dei cittadini per ottenere le certificazioni anagrafiche. Il servizio sarà immediatamente disponibile per i comuni già transitati in Anpr e, progressivamente, per quelli che vi transiteranno. TITOLO III - MISURE DI SEMPLIFICAZIONE PER IL SOSTEGNO E LA DIFFUSIONE DELL'AMMINISTRAZIONE DIGITALE Capo II - Norme generali per lo sviluppo dei sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni e l'utilizzo del digitale nell'azione amministrativa Semplificazione dei sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni e dell'attività di coordinamento nell'attuazione della strategia digitale e in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica (Dl 76/2020, articolo 31) L'articolo reca plurime disposizioni, prevalentemente programmatiche, nell'ottica di semplificazione dei sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni. In particolare, si modifica l'articolo 12 del Codice dell'amministrazione digitale, inserendo disposizioni volte a favorire la diffusione del lavoro agile e prevedendo l'obbligo, per i datori di lavoro, di adottare ogni misura utile a garantire la sicurezza e la protezione delle informazione e dei dati , in caso di utilizzo, da parte dei dipendenti, di dispositivi elettronici personali. Altre disposizioni riguardano l'Agenzia per l'Italia digitale (Agid) e il difensore civico digitale. Inoltre, per l'ipotesi di affidamento di forniture di beni o servizi ricadenti nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, si escludono le centrali di committenza dall'obbligo di comunicazione al Centro di valutazione e certificazione nazionale (Cvcn), istituito presso il ministero dello Sviluppo economico. Infine, viene istituita una Direzione Centrale per l'innovazione tecnologica per l'amministrazione generale, presso il ministero dell'Interno, mentre si prevede una funzione per Sogei di "innovation procurement broker" .

Foto: Decreto legge 16 luglio 2020 n. 76 Mappa Pubblicato sul Supplemento ordinario n. 24 alla "Gazzetta Ufficiale" del 16 luglio 2020 n. 178