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09/04/2021

RISORSE UDINE È prossimo il quarto ristoro a fondo…

Il Gazzettino

RISORSE
UDINE È prossimo il quarto ristoro a fondo perduto da parte della Regione, un bando da 7 milioni per indennizzare imprese colpite dalle conseguenze del Covid; è imminente una proposta congiunta delle Regioni al Governo di Mario Draghi per rivedere le somme attualmente 700 milioni di euro destinate alla montagna dal decreto Sostegni e i criteri di individuazione delle imprese beneficiarie, «che vanno basati sulla perdita di fatturato». È quanto ha prospettato ieri l'assessore alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Bini, al termine del confronto che ha avuto prima con i sindacati Cgil, Cisl e Uil in regione e poi con i colleghi in sede di Commissione Turismo della Conferenza delle Regioni. «Copriremo le esigenze delle nuove imprese nate nel 2020 comprese all'interno dei codici Ateco inseriti nel terzo bando, che si è da poco concluso, e lo stesso faremo anche per le imprese riconducibili ai codici Ateco che verranno inseriti nel prossimo provvedimento», ha spiegato Bini ai sindacalisti Villiam Pezzetta, Franco Colautti, Mauro Franzolini in riferimento all'utilizzo dei fondi regionali. Il prossimo bando, infatti, ha come obiettivo l'ampliamento della platea dei beneficiari, inserendo nuovi codici Ateco che non siano compresi nel bando che si è chiuso il 29 marzo.
LE IMPRESE
Si stanno facendo valutazione, per esempio, «per i titolari di servizi alla persona, per alcune categorie di editoria, sport, trasporto, eventi e spettacolo comprese recitazione, regia, rappresentazioni artistiche, cinematografia commercio al dettaglio e commercio all'ingrosso, nonché partite Iva non iscritte ai registri dell'impresa», ha specificato l'assessore. La scelta delle categorie da ristorare è determinata dall'analisi delle 8.500 domande giunte sul terzo bando, dalle quali è emerso un quadro più dettagliato rispetto al reale stato di crisi nei diversi comparti. «Il limite della perdita di almeno il 30 per cento del fatturato nel confronto tra il periodo primo marzo 2019 e il 29 febbraio 2020 e tra il primo marzo 2020 e il 28 febbraio di quest'anno ha restituito un quadro più esatto dei settori che sono calati maggiormente ha aggiunto Bini -, cioè trasporto persone, guide turistiche, agenzie di viaggio. Segue il settore horeca, nel quale sono state penalizzate maggiormente le grandi strutture ricettive rispetto ai piccoli alberghi. Abbiamo invece registrato un minor numero di domande tra gli agenti e rappresentanti di commercio e nel comparto della pubblicità e marketing». Secondo le prime stime della direzione centrale, il contributo medio del quarto bando ristori potrebbe aggirarsi tra i 1.200 e i 1.400 euro.
IL BANDO CHIUSO
Quanto al terzo bando appena chiuso, Bini ha assicurato che entro il 20 aprile saranno accreditati gli importi sui conti correnti degli aventi diritto, per un contributo medio di 1.750 euro a domanda. Nel confronto con i sindacati, l'assessore ha aggiornato anche rispetto all'applicazione della legge di politica economica della Regione varata quest'anno, cioè SviluppoImpresa. «Questa settimana arriverà in Giunta il regolamento sull'artigianato mentre la settimana successiva conto di presentare tre regolamenti sui consorzi di sviluppo economico locale».
Antonella Lanfrit
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