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03/06/2021

Risollevare Ancona costa 20 milioni di euro

QN - Il Resto del Carlino

di Pierfrancesco Curzi «Più che una rigenerazione urbana sembra una richiesta di investimento per mettere una pezza su quanto non è stato fatto in passato». È duro l'affondo delle opposizioni sul progetto presentato dalla giunta comunale per ottenere un finanziamento fino a 20 milioni di euro (assegnato ai comuni con popolazione superiore ai 100mila abitanti) da spendere entro il 2034. Il bando scade il 4 giugno prossimo e in queste settimane gli uffici dell'assessorato ai lavori pubblici hanno lavorato per preparare il materiale da inviare a Roma. Sono cinque gli interventi su cui punta l'amministrazione dorica: Mole Vanvitelliana, Mercato delle Erbe, Palaveneto, biblioteca Benincasa e Pinacoteca comunale, per un costo totale di 19,8 milioni di euro. Per farlo il provvedimento doveva passare attraverso una modifica del bilancio per il piano delle opere pubbliche del triennio 2021-2023 e del passaggio in consiglio comunale. Come era facile attendersi la maggioranza ha fatto quadrato attorno al provvedimento e quindi la delibera è stata approvata. Adesso scatta l'attesa per la risposta da parte del Ministero sulla bontà del progetto inviato da Ancona. In effetti qualche dubbio sulla tipologia degli interventi inseriti nel piano resta. Il bando di Rigenerazione Urbana valuta l'indice di vulnerabilità sociale d una determinata area: «La nostra strategia, inserendo questa lista di interventi - ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici Paolo Manarini -, punta a ridare vitalità a determinati ambiti, dallo sport al turismo, visto che in certi punti la vulnerabilità sociale presenta un rischio medio-alto. Il processo, prima del via libera consiliare, ha ricevuto il parere favorevole degli organi revisori, di quelli contabili e della III e VI Commissione». Le opposizioni hanno votato compattamente contro il progetto chiedendo, in linea generale, come mai se si parla di vulnerabilità sociale i soldi non siano stati messi per risolvere gli annosi problemi delle periferie, delle zone più degradate e dei tanti edifici vuoti. Per i cinque interventi, in effetti, sono in corso lavori con altri finanziamenti: «A cosa servono 1,7 milioni in più per sistemare il mercato delle Erbe, da 3,6 a 5,3 milioni di euro - ha commentato il consigliere Andrea Vecchietti (M5S) e Gianluca Quacquarini (Gruppo Misto) -? Lo stesso discorso vale per le altre opere, tutte già più o meno finanziate. Riqualificazione urbana per Mole e Biblioteca? Ce n'è bisogno?». Arnaldo Ippoliti (60100) ha attaccato la giunta chiedendo «di investire risorse a favore delle famiglie e dei disabili sistemando una città a pezzi», mentre Daniela Diomedi (M5S) avrebbe preferito che «quei soldi fossero serviti per sistemare il Cimitero monumentale di Tavernelle e per la sede comunale di Palazzo del Popolo».