MENU
Chiudi
06/12/2018

Rischio infiltrazioni mafiose Personaggi sospetti nel mirino «L’allerta resta massima»

QN - Il Resto del Carlino

UN POOL TRA PREFETTI E PROCURE DELLE MARCHE
di PIERFRANCESCO CURZI UN POOL tra prefetti e procure delle Marche per contrastare le possibili infiltrazioni della criminalità organizzata e per garantire legalità e sicurezza. Nel mirino della squadra di lavoro il contrasto ai tentativi di organizzazioni mafiose di entrare nel tessuto economico degli appalti della ricostruzione post-sisma. Una torta da 12-13 miliardi di euro che ovviamente fa gola. Da qui la predisposizione di una serie di strumenti d'indagine e di controllo messi in atto dalla forza multidisciplinare: «L'attenzione è massima - ha affermato il prefetto Antonio D'Acunto durante un incontro di prefetti e procuratori della repubblica delle Marche da lui stesso indetto presso la Prefettura di Ancona - e questo proficuo scambio di idee serve proprio a questo scopo, mantenere un occhio fisso sui potenziali fenomeni malavitosi. È stato firmato un protocollo d'intesa, sottoscritto da tutte le parti chiamate in causa, ma è stata l'occasione giusta per avere informazioni sullo stato delle cose. Si tratta di uno schema d'intesa interistituzionale predisposto dal Ministero dell'Interno, con il contributo delle prefetture, per il coordinamento delle attività in materia di controlli su cantieri pubblici e privati della ricostruzione». IL PROCURATORE generale presso la Corte d'Appello di Ancona, Sergio Sottani, è entrato più nel merito della situazione: «Vogliamo capire cosa ci fanno nel nostro territorio, specie nelle zone maggiormente colpite dal sisma di due anni fa, personaggi quanto meno sospetti - ha risposto il procuratore generale - Si tratta di soggetti originari di aree ad elevata potenzialità mafiosa e riconducibili a territori ben precisi, ma soprattutto con precedenti specifici, arrivati da queste parti per attivare imprese in alcuni settori della vita economica del territorio. È chiaro che il sospetto sia forte e richieda un approfondimento di indagine. Gli appalti per la ricostruzione post-sisma fanno gola a molti, è successo spesso in passato che gli interessi delle organizzazioni criminali siano stati applicati. Noi non possiamo consentirlo. Nell'incontro odierno è emersa la necessità, inoltre, di fare molta attenzione alla ricostruzione privata attraverso fondi pubblici. La partita principale si gioca su quel terreno. Non posso dire, per ovvie ragioni, quanti e chi sono i soggetti da noi attenzionati. La concorrenza, quando è sana e regolare, rappresenta un fattore di crescita, ma chi vìola la legge vince sempre e rappresenta un danno economico incalcolabile». ALLA RIUNIONE di ieri in prefettura, ad Ancona, erano presenti tutti i prefetti delle Marche: Rita Stentella di Ascoli Piceno, Maria Luisa D'Alessandro di Fermo, Iolanda Rolli di Macerata e Carla Cincarilli di Pesaro e Urbino. Sul fronte giudiziario erano seduti al tavolo, oltre al procuratore Sottani, i procuratori di Ancona Garulli, di Pesaro Tedeschini, di Urbino Boni e il procuratore presso il Tribunale dei minori Lebboroni. Un primo incontro c'era stato il 13 febbraio scorso, il prossimo è stato fissato per il 2019. e procuratori hanno condiviso anche l'esigenza di dedicare particolare impegno all'attività di prevenzione e repressione del traffico e dello spaccio delle sostanze stupefacenti ed una peculiare attenzione al mondo del lavoro ed allo sfruttamento della mano d'opera. In questa attività sarà coinvolto l'ispettorato del lavoro. I prefetti hanno sottolineato la valenza del percorso di confronto e scambio di informazioni intrapreso: gli argomenti trattati verranno esaminati nelle riunioni dei Comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore