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13/04/2021

Riqualificazione del Municipio Il Tar rigetta il ricorso di un’imp resa

Gazzetta del Sud

S. Teresa di Riva, la commissione di gara ha proceduto correttamente
I lavori dovrebbero concludersi entro la prossima estate
Andrea Rifatto S. TERESA DI RIVA Tira un altro sospiro di sollievo l'Amministrazione comunale di Santa Teresa di Riva. Dopo quello sui lavori della scuola" Felice Muscolino", il Tar di Catania ha infatti rigettato anche il ricorso riguardante gli interventi di riqualificazione energetica del Municipio che, dunque, possono proseguire regolarmente per mano dell' impresa " Sae Srl" di Aci Sant' Antonio (Catania).I giudici non hanno accolto le tesi di una delle 286 ditte partecipanti alla gara, la " Edil Vincent Srl" di Maletto, che contestava le proceduree chiedeva l' annullamento dei provvedimenti coni quali sono stati affidatii lavori, mediante anche la loro sospensione che però, nei mesi scorsi, sia il Tar che il Cga non hanno concesso. Il ricorso era stato presentato tramite gli avvocati Pietro De Lucae Donatella Fausta Giunta contro il Comune, che non siè costituito in giudizio,e nei confronti della" Sae Srl", difesa dall' avv. Benedetta Caruso, mai giudici della Prima Sezione lo hanno ritenuto infondatoe rigettato in toto, compresa la domanda di risarcimento danni, compensando le spese. Secondo l'impresa di Maletto l'Ufficio tecnico comunale avrebbe erroneamente applicato la Legge regionale sugli appalti (13/2019) nel calcolo della soglia di anomalia, prendendo in considerazione anche la quarta cifra decimale delle offerte anziché troncarle alla terzae di conseguenza ciò avrebbe portatoa determinare una soglia di anomalia errata, che la" Edil Vincent" ha ritenuto falsata poiché non calcolata considerandoi ribassi delle imprese troncati alla terza cifra decimale. La" Sae Srl" ha invece evidenziato l' infondatezza di questa tesi considerato, peraltro, che la stessa ricorrente ha presentato un' offerta con quattro cifre decimalie dunque, in basea tale ragionamento, avrebbe dovuto essere esclusa. Il Tar ha ricordato che la Legge regionale 13/2019è stata dichiarata incostituzionale con l'ormai nota sentenza 16/2021 della Corte costituzionale, in quanto in contrasto con la normativa statale vigente, ritenendo che «in tema di aggiudicazione di lavori pubblici il legislatore regionale ha introdotto una normativa che invade la sfera di competenza esclusiva statale». In sostanza il ricorsoè stato presentato sulla base di un parametro normativo dichiarato incostituzionalee le motivazioni sono prive di base normativae quindi infondate in assenza dell' obbligo di troncamento alla terza cifra decimale all'interno della legge nazionale. In ogni caso, però, il Tar ha comunque specificato cheè «evidente la necessità di parametrare la condotta dell' Amministrazione al nuovo assetto ordinamentale retroattivamente determinato dalla Corte costituzionale»e che il Comune può «verificare, valutando la necessità di eventuali conseguenti provvedimenti, gli effetti della declaratoria di incostituzionalità sulla determinazione della soglia già disciplinata sulla base della qualeè stata individuatal' aggiudicat aria». I lavori sono stati appaltati per l'importo di 428.645 euro, grazie al finanziamento da 702.500 euro concesso dalla Regione,e dovrebbero concludersi entro l'estate.

Foto: Più green Gli interventi sono stati resi possibili da un finanziamento concesso dalla Regione Siciliana