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10/01/2020

Riqualificare Bagnoli: boom di domande e progetti

La Repubblica - a.dicost

Il bando
Oltre 160 studi di architettura di cui 40 esteri rispondono al concorso di Invitalia
La "possibile" futura Bagnoli attira ancora, al di là dei ritardi. E sono molti i professionisti attratti dall'idea di contribuire alla riqualificazione dell'ex Italsider. Lo dimostra il boom di domande al concorso internazionale di idee bandito da Invitalia, l'agenzia statale di sviluppo, soggetto attuatore del programma di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana dell'ex area industriale: sono oltre 160 gli studi di architettura, di cui 40 internazionali che hanno partecipato al bando. Lo rende noto la stessa agenzia che ha varato il concorso per dare forma al piano urbanistico approvato il 6 agosto 2019.
«La risposta che è arrivata dagli studi di architettura è assai confortante e conferma la centralità strategica del risanamento di Bagnoli - afferma Domenico Arcuri, l'amministratore delegato di Invitalia - una centralità che può davvero contribuire a scrivere una pagina nuova nelle politiche di sviluppo non solo di Napoli e della Campania ma dell'intero Mezzogiorno. Infine, la forte partecipazione al concorso internazionale di idee dimostra che, al di là delle sterili e soliti polemiche delle ultime settimane, serve sempre la pazienza di aspettare che a parlare siano i fatti».
Il concorso di idee ha scatenato nei mesi scorsi la protesta della Consulta delle costruzioni (composta da 23 associazioni imprenditoriali, professionali e sindacali) e non è stato particolarmente gradito dal commissario per la bonifica Francesco Floro Flores che ha sollevato in particolare la questione del completamento della bonifica dell'amianto. Invitalia sottolinea come tra le proposte arrivate saranno selezionati i 20 raggruppamenti che a maggio presenteranno i progetti sul nuovo paesaggio dell'area ex Italsider. Toccherà a una commissione composta da esperti di Comune, Regione, Sovrintendenza, Invitalia e Ordine degli architetti a decidere, entro settembre, il vincitore. Alla scadenza ( 7 gennaio scorso), sono state presentate 36 candidature di raggruppamenti di studi di architettura, a cui fanno capo, appunto, oltre 160 studi, 40 dei quali internazionali. «Il concorso - si legge nella nota - fa seguito all'attività progettuale già portata avanti, con l'obiettivo di definire il nuovo assetto paesaggistico del sito di Bagnoli coinvolgendo gli studi di architettura italiani ed internazionali più prestigiosi e specializzati proprio nella progettazione di parchi urbani e di waterfront».
La fase successiva prevede che nei prossimi giorni Invitalia nomini una commissione che entro la fine di febbraio selezionerà le 20 migliori candidature basandosi principalmente sulle esperienze accumulate nella realizzazione di progetti con analoghe caratteristiche.
I venti candidati selezionati avranno tempo fino alla fine di maggio per presentare il proprio progetto.
Sarà poi una commissione esterna che entro settembre dovrà selezionare la rosa delle tre migliori idee, che verranno premiate, e tra questi indicare il vincitore. L'importo dei premi che verranno assegnati è complessivamente di 325 mila euro, di cui 150 mila al primo classificato, 100 mila al secondo e 75 mila al terzo. L'agenzia statale avrà la facoltà, così come previsto dal codice appalti, di affidare al vincitore anche la progettazione definitiva ed esecutiva dell'intervento per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro.
Resta perplesso però Alessandro Castagnaro, presidente della Consulta delle costruzioni. Il rischio paventato è che per Bagnoli si presentino sempre idee che poi non vengono concretizzate. «Vedremo i progetti - dice Castagnaro - è arrivato il momento che ci sia qualcosa di concreto, ma sono ancora dubbioso». La consulta ha annunciato anche una mostra con 33 progetti già varati e approvati in passato per Bagnoli, ma mai concretizzati.
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Foto: kEx Italsider L'area di Bagnoli: un concorso promuove nuove idee