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29/02/2020

Ripavimentazione al Corso l’appalto assegnato a Fenix

Il Mattino

APERTE LE BUSTE NESSUNA ANOMALIA VINCE IL CONSORZIO CON SEDE A BOLOGNA MA CON MOLTI SOCI NEL SALERNITANO
I LAVORI PUBBLICI
Diletta Turco
È il consorzio Fenix ad aggiudicarsi, in via provvisoria, il cantiere della ripavimentazione di corso Vittorio Emanuele. Ieri pomeriggio, presso i locali dell'ufficio appalti del comune di Salerno a Torrione, la commissione di gara ha aperto le buste delle offerte economiche delle 15 aziende ancora in gara. Nessuna anomalia è stata registrata, invece, per quanto riguarda le offerte tecniche. Ad offrire il maggiore ribasso pari al 30 per cento è stato proprio il consorzio Fenix, già al primo posto dopo l'apertura delle offerte tecniche della scorsa settimana. Al secondo posto, invece, nella classifica finale l'azienda salernitana di Vincenzo Russo che ha chiuso la gara con un ribasso del 29,9 per cento ma cinque punti in meno per il progetto tecnico. Terzo posto, invece, per la Spinosa costruzioni di Isernia. Mentre la Eurosaf, seconda in graduatoria per l'offerta progettuale e tecnica, è scivolata in quarta posizione. Anche le offerte economiche sono state ritenute tutte valide, senza nessuna anomalia registrata.
IL VINCITORE
Sebbene con sede legale a Bologna, in realtà il consorzio stabile Fenix conta, tra i suoi 26 associati, molte ditte edili del sud e anche della provincia di Salerno. Come, ad esempio, la A.M. Costruzioni S.R.L di Scafati, General Costruzioni S.R.L di Capaccio, la M.A. Costruzioni srl di Padula, Euronuova di Risi Gerardo di Palomonte, la Perruolo Inerti srl. di Casalbuono, e la Iride società cooperativa di Battipaglia. Molte, poi, le aziende consortili della provincia di Napoli e di Caserta. Cosi come sono molti gli appalti vinti dal consorzio sul territorio salernitano, tra cui il rifacimento della pista di atletica dello stadio Vestuti. Altrettante le gare a cui ha partecipato, come, ad esempio, quella per piazza della Libertà. La seduta di gara di ieri, dunque, ha individuato il nome dell'impresa che si è aggiudicata per ora il cantiere del valore di quasi sei milioni di euro, con un ribasso, come detto, del 30 per cento (che porta l'appalto a circa 4 milioni). Durante la seduta di gara, poi, i partecipanti come da bando hanno chiesto di aprire anche la quarta busta chiusa, ovvero le cosiddette migliorie economiche all'offerta. Una sorta di ulteriore sconto che l'aggiudicatario provvisorio ha preventivato per i lavori. A breve inizieranno i 35 giorni dello stand and still durante il quale possono essere presentati eventuali ricorsi. In caso contrario, entro due mesi ci sarà la firma del contratto. E potranno, poi, iniziare i lavori. Quello del secondo tratto del corso Vittorio Emanuele già si preannuncia un cantiere difficile. Non solo per la mole di lavori da fare ma anche per il costo del materiale necessario alla ripavimentazione: una speciale pietra che non si trova in commercio già tagliata, ma deve essere prodotta solo dalle uniche due cave in Italia che le estraggono. Solo di materiale, l'investimento dell'impresa aggiudicatrice è di due milioni di euro. Ma quanto durerà il cantiere del corso Vittorio Emanuele? Sono 540 i giorni di lavoro previsti dalla gara d'appalto, ovviamente a partire dalla data di consegna del cantiere. Il che vuol dire un anno e mezzo.
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