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10/08/2018

Ripartita la macchina dei lavori pubblici

La Nuova Sardegna

Nei primi sei mesi i bandi sono cresciuti del 38 per cento rispetto al 2017 Ogni mese avviate 80 gare. La spesa totale del primo semestre è di 378 milioni l'analisi della Cna
CAGLIARILa macchina dei lavori pubblici è ripartita. I dati della Cna confermano il trend. Nei primi sei mesi del 2018 il numero dei bandi è cresciuto del 38 per cento. Gli importi delle gare aumentato del 18 per cento. Ogni mese vengono bandite di media 80 gare. Ma a crescere è in particolare il livello di spesa, oltre 94 milioni, pari a tre volte la media mensile del primo trimestre. Tra gennaio e giugno sono state bandite nell'isola 494 gare per una spesa complessiva di 378 milioni. Il mercato continua ad essere caratterizzato dal bandi di micro e piccole dimensioni, ma iniziano a ricomparire anche i maxi bandi pubblici oltre i 15 milioni di euro. I Comuni interessati alle gare passano da 213 a 345 con una spesa che aumenta da 47 a 226 milioni grazie ad alcuni maxi interventi promossi dal Comune di Cagliari. L'analisi. L'analisi viene commentata in modo molto positivo da Francesco Porcu e Antonello Mascia, rispettivamente segretario regionale della Cna Sardegna e presidente di Cna costruzioni. «Segnali incoraggianti grazie all'apporto dei Comuni, il vero motore della ripresa. Ora è sempre più necessaria la semplificazione del quadro normativo e l'accelerazione nei processi di spesa per rilanciare gli investimenti, l'unico vero propellente capace di rianimare l'intera filiera delle costruzioni. Un contributo decisivo è atteso dall'approvazione della nuova legge urbanistica, il cui testo licenziato dalla commissione urbanistica muove nella giusta direzione, ma può e deve essere ancora migliorato dal consiglio regionale».Gli altri dati. Nel secondo trimestre dell'anno secondo i dati della Cna la domanda si è mantenuta sugli stessi livelli del primo con 80 gare ogni mese, ma con un livello della spesa maggiore: oltre 94 milioni. Più o meno tre volte il livello medio mensile registrato nel primo trimestre. «Dopo un avvio d'anno all'insegna dei micro lavori, nel secondo trimestre le amministrazioni pubbliche hanno ripreso finalmente a promuovere bandi di importo più importante - commenta Porcu -. Sempre maggiore l'apporto dei Comuni che consentono alla nostra regione di superare la fase di stallo che dall'aprile 2016 aveva fatto crollare la domanda. I Comuni continuano a essere il motore della ripresa, ma questi segnali devono essere incoraggiati con una ulteriore semplificazione del quadro normativo e l'accelerazione dei processi di spesa. Un contributo decisivo è atteso dall'approvazione della nuova legge urbanistica». Le dimensioni degli appalti. La Cna fa anche un'analisi delle dimensioni degli appalti. E descrive una ripresa generalizzata, con tassi particolarmente importanti per i piccoli-medio lavori (tra 500 mila euro e un milione) e per i medio-grandi (1-5 milioni). «Il mercato continua a essere caratterizzato da bandi di micro e piccole dimensioni. L'82% delle gare promosse non supera i 500 mila euro. La spesa supera appena il 13%. Più del 16% del mercato regionale è concentrato sui tagli medi (da 500 mila a 5 milioni), pari a più del 30% delle risorse in gara. Le gare di importo superiore a 5 milioni (solo l'1,5% della domanda) assorbono il 56% del mercato. Dopo un primo trimestre di assenza di bandi per lavori di importo superiore a 10 milioni, tra aprile e giugno 2018 ne sono stati pubblicati tre di importo superiore a 15 e uno che supera i 100 milioni.

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