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18/05/2021

Ripartenza del turismo Sindaci e categorie chiedono infrastrutture

La Stampa - LORENZA RAPINI

Ieri il ministro Garavaglia nel Savonese e nell'Imperiese L'incontro con gli amministratori e la ricezione delle istanze Berrino: «I turisti non prenotano finchè non sanno quando finirà il coprifuoco»
IMPERIA Il turismo può ripartire solo da infrastrutture e trasporti. E' questo sia il grido di allarme di sindaci e operatori della Riviera, ma è questa anche la risposta del ministro al Turismo, il leghista Massimo Garavaglia, che ieri era in Riviera ad incontrare gli amministratori (non soltanto del Carroccio) e categorie. Due le tappe, a Loano e a Imperia. «Possiamo fare bella la Liguria - sintetizza in modo efficace l'assessore regionale al Turismo Marco Scajola - ma le persone devono arrivarci. Serve un impegno del Governo per infrastrutture e collegamenti». Sulla stessa linea sia amministratori che categorie. Simone Bertolucci (assessore al Turismo di Ventimiglia), dice che «bisogna risolvere i problemi di viabilità, sia di autostrada che di ferrovia, senza dimenticare anche la linea della Val Roja, visto che da noi arrivano i piemontesi». «Per rilanciare il turismo in Liguria serve la viabilità - dice l'assessore ligure all'Agricoltura Alessandro Piana - Stiamo rilanciando il percorso dell'Altavia, 440 km lungo tutta la Liguria, ma dobbiamo avere una rete viaria degna di questo nome. E la Ferrovia a binario doppio». Ma se il nodo principale è quello della viabilità, non è l'unico. «Senza francesi, fino a Sanremo tutti ne risentono. Negozi, ristoratori, tutti - interviene Flavio Di Muro, parlamentare ventimigliese della Lega - Per questo ho proposto l'emendamento che mira a eliminare il tampone nella fascia di 30 km dal confine, visto che ora è terminata l'ordinanza del ministro Speranza sulla quarantena. Ma resta il nodo infrastrutture: ricordiamo le autostrade, la linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia, il raddoppio ferroviario ligure, la Armo-Cantarana. Oggi abbiamo la soddisfazione di parlare direttamente col ministro del Turismo in un territorio la cui economia si basa su questo settore». «Compatibilmente con la tutela della salute, bisogna pensare alle riaperture - interviene il sindaco di Imperia Claudio Scajola - La A10 ha difficoltà a reggere il traffico e bisogna organizzare meglio i cantieri: ma bisogna anche pensare al futuro e a tanti grandi cantieri fermi. Come la Armo-Cantarana, finanziata ma non partita, i collegamenti ferroviari tra Ventimiglia e Cuneo e la Statale 20 dove serve più coordinamento con la Francia, l'Albenga-Carcare-Predosa che deve intersecare la Torino-Savona e la Voltri-Alessandria e bypassare Genova e non può essere un sogno, visto che il progetto è stato finanziato nel 2010». Certezze sulle norme chiede l'assessore regionale Gianni Berrino: «I turisti non prenotano finchè non sanno quando finirà il coprifuoco», ricordando poi la polizza gratuita Covid varata dalla Liguria proprio per i turisti, oltre che la necessità di treni. «Regole certe, da ridefinire, di ingaggio sui controlli autostradali - chiede il parlamentare Edoardo Rixi visto che risulta che viadotti degli Anni Sessanta in pratica non sono percorribili: il rischio è che se non si gestisce questa fase, oltre 60 viadotti autostradali verranno chiusi nei prossimi mesi e serve una soluzione che contempli sicurezza di percorrenza e che non chiuda le autostrade». Di coprifuoco e programmazione ha parlato anche il presidente di Confcommercio Imperia Enrico Lupi: «Bisogna superare il coprifuoco: a mezzanotte in prima istanza, poi basta. Ma bisogna anche programmare e decidere in fretta. La data del 31 luglio è stata fissata con eccessiva prudenza. Se crollano i contagi si può decidere di conseguenza. Il turismo è un settore trainante per lo sviluppo e l'economia del Ponente». Il ministro Garavaglia risponde punto su punto. «Servono date certe per riorganizzare il turismo - dice - ma la prima già l'abbiamo: la ripartenza a metà maggio dei voli internazionali. Aver istituito il ministero del Turismo vuol dire avere chi porta avanti le istanze. Sulla ristorazione, si deve ripartire anche al chiuso, magari all'inizio al 50%. Sul coprifuoco si deve avere una prospettiva che finisca. Sulle infrastrutture è fondamentale ragionare a lungo termine, oltre che in via immediata. Il Recovery è una seria programmazione. Servono riforme, come il codice degli appalti: va applicato il modello europeo. Per il green pass europeo i tempi non sono certi, per questo partiamo con il lasciapassare italiano: che non serve per gli italiani nel nostro Paese, visto che siamo quasi tutti in "giallo", ma per far venire gli stranieri, per dare regole certe ai tour operator». -

Foto: 1. Da sinistra Berrino, Piana, il ministro Garavaglia e Marco Scajola 2. L'intervento dell'esponente di Governo 3. Da sin. Garavaglia, Di Muro e Claudio Scajola


Foto: FOTOSERVIZIO ROBERTO RUSCELLO