scarica l'app
MENU
Chiudi
09/08/2019

Riparte il risiko delle scuole in difficoltà Iti e liceo classico

Corriere Adriatico

L'edificio di via Montani resta sotto sequestro mentre il Caro dovrà stringersi ancora per un po'
I TRASLOCHI
FERMO A cinque settimane dal ritorno sui banchi, riparte il risiko delle scuole. La situazione è meno critica rispetto all'anno scorso, ma i nodi da sciogliere sono diversi. Sotto la lente ancora Iti e Liceo classico, che hanno più sofferto il terremoto e che, a tre anni di distanza, ancora arrancano. Il crollo del tetto del triennio, a maggio dell'anno scorso, ha sparigliato ulteriormente le carte. Ad oggi, l'edificio in via Montani è sotto sequestro. La scuola si è arrangiata. Gli studenti sono stati sparpagliati nei vari plessi. Con il trasloco degli informatici in Provincia, l'assetto è stato completato.
Nuoro orario
«I ragazzi si trovano bene. A settembre, l'unica differenza sarà che l'orario, che l'anno scorso era stato rifatto a metà anno, verrà predisposto dall'inizio. Funzionerà», dice la preside Margherita Bonanni. Il 5 agosto è scaduto il bando per la messa in sicurezza del tetto del Convitto. Il 23 luglio è toccato al progetto del tetto del Triennio. In questo caso, però, i tempi saranno più lunghi. E lavori e indagini della Magistratura potrebbero andare in parallelo. Dal 30 novembre dell'anno scorso il portone è sigillato. Fatto salvo il trasloco, prima di documenti e macchinari, poi di sedie e banchi sempre sotto lo sguardo vigile della Procura , nessuno ha più messo piede nell'edificio. Che, finché resta sotto sequestro, e quindi inaccessibile, non potrà essere sistemato. Un gatto che si morde la coda, con il triennio chiuso da più di un anno.
La Provincia
«Chiederemo l'autorizzazione per entrare e far fare i lavori alle ditte. In fondo, è questo il motivo per cui l'edificio è chiuso», spiega Sandro Vallasciani, il geometra della Provincia che sta seguendo le pratiche. L'altro fronte su cui si gioca la partita delle scuole è quello dell'Annibal Caro. Che dovrà stringersi ancora per un po'. Le classi chieste dal preside Piero Ferracuti per accogliere le due numerose prime, per il 16 settembre, non saranno pronte. «Il progetto per recuperare una stanza di 50 metri quadrati al piano terra fa sapere Vallasciani è pronto. Si tratta di un corpo di fabbrica a un piano, nella zona del cortile, verso l'auditorium San Martino. L'appalto sarà rapido perché l'importo è sotto i 40mila euro. Per il 20 agosto dovremmo avere la ditta. Poi ci vorrà un mesetto. Contiamo di consegnarla il 1° ottobre».
Gli spazi
L'altra aula sarà invece ricavata dalla zona bar. In queste settimane, banchi e sedie prenderanno il posto dei tavolini. Anche se non proprio nei tempi, sarà quindi esaudita la richiesta del preside. Nata quando, a iscrizioni chiuse, il dirigente si è trovato sulla carta due classi da trenta studenti ciascuna e ha subito capito che, all'Annibal Caro, spazi adatti a contenerle non c'erano. Da tempo, la scuola fa i conti con locali risicati e zone inaccessibili. In tanti aspettano perciò con ansia che il nuovo Liceo classico venga costruito. L'iter, però, va per le lunghe. E c'entrano la burocrazia e i fermani. «Dopo il ricorso di alcuni cittadini che ci accusavano di sprecare soldi fa sapere Vallasciani , abbiamo dovuto giustificare davanti alla Corte dei conti il rapporto costi-benefici. Nel frattempo, il progetto è stato rivisto e ampliato per andare incontro alle richieste del Consiglio di istituto. Abbiamo ottenuto un milione in più rispetto al precedente finanziamento e ora siamo a 7,2 milioni».
Francesca Pasquali
© RIPRODUZIONE RISERVATA