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02/04/2021

Riparte il concorsone in Campania una sola prova per i 1.880 tirocinanti

Il Mattino

LA SVOLTA
Nando Santonastaso
Una sola prova anziché due, la semplificazione del concorsone Ripam, organizzato dalla Regione Campania, è diventata certezza. E con essa anche il via libera alla procedura altrettanto semplificata per il reclutamento dei 2.800 tecnici a tempo determinato nelle amministrazioni del Mezzogiorno il cui bando dovrebbe vedere la luce nelle prossime ore, forse già tra oggi e domani.
I due provvedimenti fanno parte del decreto legge approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri e rientrano entrambi nell'atteso pacchetto di misure per far ripartire i concorsi pubblici, bloccati o rallentati dall'emergenza sanitaria, che era stato annunciato dai ministri della Pubblica amministrazione, Brunetta, e del Sud, Carfagna, nella conferenza stampa di Palazzo Vidoni di una settimana fa. Sono stati introdotti meccanismi di accelerazione delle prove che ne garantiranno il completamento in tempi più rapidi e comunque tali, come nel caso del corso-concorso Ripam-Formez della Campania, da evitare qualsiasi vuoto nelle amministrazioni interessate.
Per i 1880 tirocinanti del concorsone, giunti quasi al termine del loro periodo di formazione, durato 10 mesi ma condizionato sul piano organizzativo dalle inevitabili ripercussioni della pandemia, si procederà con la sola prova scritta essendo stata definita eventuale quella orale. Il relativo testo del decreto legge di ieri prevede infatti testualmente che «in ragione dell'emergenza sanitaria in atto, per le procedure concorsuali in corso di svolgimento o i cui bandi sono pubblicati alla data di entrata in vigore del presente decreto, volte all'assunzione di personale con qualifiche non dirigenziali, che prevedono tra le varie fasi selettive un corso di formazione, si applicano le disposizioni del comma 3», ovvero l'espletamento di una prova scritta «ed eventualmente di una orale», anche in deroga al bando.
In sostanza i 1.880 tirocinanti dovrebbero ora vedersi riconoscere dalla Commissione interministeriale Ripam la validità della prova di project work già prevista dal bando originario come test unico per la conclusione della formazione e di conseguenza la possibilità di essere assunti subito, a tempo indeterminato, presso le amministrazioni cui già da tempo erano stati assegnati (la Regione e altri 158 enti locali aderenti).
«Senza questa semplificazione si sarebbe anche corso il rischio che il concorsone saltasse, dal momento che organizzare due prove finali nei prossimi mesi, con le incognite derivanti dall'incertezza sulla fine della pandemia, avrebbe prodotto un ulteriore slittamento dei tempi, con tutto ciò che ne poteva conseguire», dice il deputato salernitano di Forza Italia Gigi Casciello che si è occupato direttamente della questione in sinergia con la ministra Carfagna. La norma introdotta dal governo, inoltre, dovrebbe ora permettere il via libera ai nuovi bandi del Piano lavoro della Regione Campania che prevede l'assunzione di complessivi 10mila dipendenti pubblici. Molto dipenderà ovviamente dalle disponibilità degli enti interessati che con i fondi pluriennali devono assicurare gli stipendi ai neo assunti: ma la semplificazione sembra davvero poter avviare quella svolta nella macchina pubblica di cui da tempo si avverte l'esigenza, soprattutto al Sud.
Restano ancora da definire però gli scenari dei concorrenti dichiarati idonei ma che di fatto pur essendoci state rinunce e abbandoni lungo le prove selettive (erano previsti 2.200 posti, ne saranno coperti solo 1.880 con il primo bando) non sono stati più riassorbi nell'iter del corso-concorso. Il governatore della Campania, De Luca, ne ha scritto al ministro Brunetta anche nei giorni scorsi sollecitando la loro integrazione, previa frequenza dell'attività formativa e garantendo anche nuove risorse (sono i fondi europei attivati dalla Regione a coprire le spese di selezione e i tirocini). Ma su questo punto al momento non si registrano novità.
L'ITER
Legittima anche la soddisfazione della ministra per il Sud per il via libera di tutto il governo alla procedura sprint per le 2.800 assunzioni di tecnici prevista dalla legge di Bilancio 2021. Per rispettare i 100 giorni indicati da Carfagna e Brunetta per completare l'iter, si sperimenterà per la prima volta un percorso basato su una rapida valutazione (sempre da parte del Formez) di titoli e meriti dei potenziali concorrenti ma soprattutto su una sola prova on line, di 40 test a risposta multipla, le cui sedi di svolgimento verranno indicate per tempo (si parla di fiere e impianti pubblici, anche sportivi, al momento non utilizzati). Sono risorse in co-finanziamento nazionale dei fondi europei del Pon governance a garantire la copertura del bando, circa 126 milioni, messi a disposizione dal precedente governo e attivati subito da quello attuale, nel segno di una continuità amministrativa decisamente importante. Il test per i 2.800 dipendenti tecnici del Sud sarà peraltro monitorato con giustificata attenzione dalla Pubblica amministrazione: sarà infatti un vero e proprio battesimo assoluto per le nuove norme di semplificazione delle procedure di selezione della Pa ma anche per l'avvio del rilancio del Sud in termini di competenze e qualità professionali. «Ora possiamo mandare avanti la progettazione del Pnrr anche sul territorio» ha tweettato non a caso la ministra Carfagna.
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