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18/11/2020

Rinascimento I fondi per chi ha dovuto chiudere

Corriere della Sera - Silvia Seminati

Nuovi bandi Per la città
C'è una nuova fase del Programma Rinascimento, il piano sviluppato dal Comune di Bergamo insieme a Intesa Sanpaolo e a Cesvi per aiutare le imprese in difficoltà per il lockdown. Tra le novità, il Bando Spese Inderogabili Flash che prevede l'erogazione di un contributo fino ad un massimo di mille euro per ogni partecipante selezionato. Ci sono poi 2,5 milioni (tra contributi a fondo perduto e prestiti a impatto) per gli studi professionali.

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Si è aperta una nuova fase del Programma Rinascimento, sviluppato dal Comune di Bergamo con Intesa Sanpaolo e Cesvi per aiutare le imprese in difficoltà a causa del lockdown. Tre le novità: il Bando Spese Inderogabili Flash, il Bando Anguissola, per studi professionali, liberi professionisti, lavoratori autonomi e consulenti, e la proroga al 28 febbraio dei bandi Michelangelo e Raffaello.


Spese Inderogabili

«Abbiamo ritenuto necessario attivare questo bando vista la decisione di chiudere di nuovo alcuni esercizi commerciali di fronte all'aggravarsi della situazione epidemica», dice il sindaco Giorgio Gori. Il bando mette a disposizione un milione per le spese inderogabili. È previsto un contributo fino a mille euro a richiedente. Possono partecipare le microimprese, con sede operativa in città. «A differenza del precedente bando - spiega Gori -, questo riguarderà soltanto le attività sottoposte a chiusura dal Dpcm del 3 novembre».


Il precedente bando per le Spese inderogabili ha sostenuto 2.700 imprenditori della città. «Sono stati erogati - dice il sindaco - oltre 4 milioni, di cui il 60% entro dieci giorni dalla domanda».


Le nuove richieste vanno inviate tramite il sito www.rinascimentobergamo.it . Chi ha partecipato al precedente bando riceverà una mail e dovrà solo confermare la sussistenza dei criteri oggettivi per l'assegnazione del nuovo contributo. Chi non ha mai partecipato, deve presentare la domanda tramite il sito, sulla pagina www.rinascimentobergamo.it/bandi/partecipa . C'è tempo fino a mezzogiorno del 30 novembre.


Bando Anguissola

Per i professionisti ci sono 2,5 milioni, di cui 500 mila euro a fondo perduto e 2 milioni per finanziamenti d'impatto. «Il bando - spiega il vicesindaco Sergio Gandi - dà la possibilità di fare interventi in diverse aree, per esempio per l'adeguamento legato alle norme anti Covid o per avviare nuove attività». Per partecipare, in questo caso c'è tempo fino al 31 dicembre 2020.


La proroga

Per i vecchi bandi Michelangelo e Raffaello sono già stati approvati 290 progetti per il rilancio delle imprese. «Abbiamo erogato 1,6 milioni a fondo perduto e 2,3 milioni di prestiti a impatto, cioè con un tasso dello 0,4% che potrebbe anche scendere come interesse se riusciamo a raggiungere - spiega Gori - gli obiettivi che ci siamo dati in termine di impatto sul tessuto economico della città. Questi bandi risentono del nuovo clima di incertezza, per questo abbiamo deciso di prorogare la scadenza al 28 febbraio».


La presidente del Cesvi, Gloria Zavatta, usa tre sostantivi per descrivere questo piano di aiuti alle microimprese: «Flessibilità, perché c'è stato un adattamento progressivo all'evoluzione dei bandi. Tempestività, perché c'è stata una velocità di azione nella messa a punto del programma e nell'erogazione dei contributi. E trasparenza: abbiamo fatto incontri con i capigruppo del consiglio comunale e c'è un costante aggiornamento sul sito». Maria Rosaria Caputo di Intesa Sanpaolo racconta di come la banca stia lavorando in modo affiatato con il Comune e Cesvi. «Siamo orgogliosi - dice - di far parte del programma». Paolo Caroli di Cesvi sottolinea l'effetto moltiplicatore del piano. «Ogni euro a fondo perduto messo sul bando Michelangelo genera 2,5 euro di investimenti - dice -. E con il bando Raffaello l'effetto moltiplicatore arriva a 5,2».


Silvia Seminati

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La scheda

È iniziata
una nuova fase del programma Rinascimento Bergamo
con un bando
per le spese inderogabili

Previsto pure un bando per gli studi professionali


Foto:

Saracinesche dei negozi abbassate e poca gente in giro: è l'effetto dell'ultimo Dpcm che ha fatto scattare il secondo lockdown anche per la Bergamasca


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Negozi chiusi Via XX Settembre, a Bergamo, quasi deserta: è l'effetto dei provvedimenti contenuti nell'ultimo Dpcm che ha fatto scattare il lockdown