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21/04/2021

Rinascimento Firenze soldi per le start up

La Repubblica - Maurizio Bologni

Il bando
Il meccanismo è collaudato: agli imprenditori si chiede di scommettere soldi propri in un progetto di crescita della loro azienda, la Fondazione CR Firenze eroga una sua quota a fondo perduto (1,5 milioni il plafond totale) e Intesa Sanpaolo mette a disposizione altri 7,5 milioni di prestito d'impatto, sempre con dinamica moltiplicatrice. Stavolta il bando del progetto "Rinascimento Firenze" vuole sostenere piccole e micro imprese intraprendenti e le startup innovative iscritte allo speciale registro della Camera di commercio sulla base dei requisiti previsti da una legge nazionale. ● a pagina 11 Il meccanismo è collaudato dai precedenti bandi: agli imprenditori si chiede di scommettere soldi propri in un progetto di crescita della loro azienda, la Fondazione CR Firenze eroga una sua quota a fondo perduto (1,5 milioni il plafond totale) e Intesa Sanpaolo mette a disposizione altri 7,5 milioni di prestito d'impatto, sempre con dinamica moltiplicatrice. Stavolta il bando del progetto "Rinascimento Firenze" vuole sostenere piccole e micro imprese intraprendenti e le startup innovative iscritte allo speciale registro della Camera di commercio sulla base dei requisiti previsti da una legge nazionale: dal possesso di brevetti ad una quota minima di fatturato investita annualmente in ricerca e sviluppo. E ce n'è bisogno di questo sostegno. A Firenze, che aspira a diventare capitale di giovane industria tecnologica, le startup iscritte in Camera di Commercio sono solo 181, per giunta in calo nel confronto tra gli ultimi anni pre Covid, mentre solo a Milano ce ne sono 2.300.
Si prova a cambiare passo.
Un contributo al cambio di rotta punta dunque a darlo questo quarto bando di "Rinascimento Firenze" che complessivamente mette a disposizione 60 milioni per i diversi settori economici della città. Le domande possono essere presentate, esclusivamente in modalità online, sul portale www.rinascimentofirenze.it all'interno del quale sono anche contenute tutte le informazioni del bando. La scadenza è il 19 maggio. Soggetto attuatore è la Fondazione per la Ricerca e l'Innovazione (FRI), partecipata da Università degli Studi di Firenze e dalla Città Metropolitana di Firenze, il cui presidente Andrea Arnone ha partecipato ieri alla presentazione online insieme a molte altre autorità.
Le risorse richieste andranno dunque a supportare progetti di continuità e di rilancio da attuarsi nell'arco massimo di 18 mesi, in grado di generare un impatto sociale diretto o indiretto sul territorio. Ai beneficiari - come ha spiegato il direttore generale di Fondazione Crf Gabriele Gori - è richiesto un coinvestimento per un importo pari al 50% del contributo a fondo perduto, che è proporzionato al progetto e va da un minimo di 20.000 a un massimo di 100.000 euro. Il prestito d'impatto erogato da Intesa Sanpaolo potrà moltiplicare fino a cinque volte l'importo del contributo a fondo perduto a condizioni agevolate (durata 10 anni, senza garanzie, interessi 0,4% nominali annui con pagamento in unica soluzione alla scadenza del prestito, e rimborso del capitale in due soluzioni: il 40% al 5° anno e il restante 60% al 10° anno). Sono ammissibili interventi per rilanciare, riorganizzare, implementare la propria attività e per richiamare il personale dalla cassa integrazione, stabilizzare i contratti di lavoro dipendenti e assumere nuovo personale.
«È questo il bando del futuro perché le parole innovazione e sostenibilità accompagneranno la rinascita del Paese», ha detto il presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori. Soddisfatto Raffaello Ruggieri, chief lending officer Intesa Sanpaolo: «La collaborazione con Fondazione CR Firenze sta producendo numerosi interventi di grande impatto su questo territorio».