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25/10/2018

Rimettere in moto i cantieri / 1

La Repubblica

ANCE - CASSA EDILE CASERTA
Della Gatta (ANCE): Infrastrutture obsolete ma calano gli investimenti per le costruzioni Subito una revisione del Codice degli appalti
BASTA LEGGERE il Bilancio dello Stato per rendersi conto del grado di obsolescenza delle nostre infrastrutture. "Dal 2008 ad oggi la spesa per gli investimenti ha subito una riduzione del 38%. Questo ha determinato un inevitabile deterioramento del nostro patrimonio infrastrutturale". Rilancia l'allarme - che nel Mezzogiorno ha effetti più marcati - Luigi Della Gat ta, Presidente di ANCE Caser ta. "Il Ponte sul Polcevera è l'esempio drammatico di una Italia che sta cadendo a pezzi - denuncia il leader dei costruttori caser tani -. Come ANCE stiamo por tando avanti da diverso tempo, e ben prima della tragedia di Genova, una azione di denuncia dello stato di degrado delle nostre infrastrutture. Ormai non c'è più tempo, nel corso della prossima assemblea nazionale evidenzieremo, con esempi concreti, quanto da troppo tempo denunciamo senza effetti concreti".
A fronte di un'Italia che cade a pezzi si registra non solo il calo delle risorse effettivamente investite, ma anche un'enorme difficoltà nella spesa delle stesse: "le ultime due finanziarie hanno stanziato, in un orizzonte venticinquennale, risorse per 83 miliardi. Si tratta tuttavia solo di un impegno nominale, che, per diversi motivi, ad oggi non ha sor tito alcun effetto per il rilancio degli investimenti. Burocrazia e, sempre più spesso, disattenzione politica ci impediscono di mettere al ser vizio del territorio le eccellenze del settore in termini di competenze e know-how che le nostre imprese e i nostri professionisti esprimono. Basti pensare che dallo studio di fattibilità di un'opera alla sua cantierizzazione passano in media 7 anni".
La per formance peggiore è quella dei Comuni, che, nello scorso anno, hanno ridotto la spesa per investimenti in opere pubbliche di circa 800 milioni. "A ciò si deve aggiungere - dice il presidente dei costruttori caser tani - l'entrata in vigore nel 2016 del nuovo Codice appalti e nel 2017 del decreto correttivo, che hanno accentuato gli effetti della crisi, bloccando di fatto un settore che si voleva rilanciare. A due anni dalla r i f o r m a , il Codice ha mancato i suoi o b i e t t i v i principali: v e l o c i z zare le procedure, garantire trasparenza e selezione delle imprese migliori. Come costruttori crediamo che il Codice vada profondamente modificato ed in tempi brevi".
Anche in Regione Campania il copione è lo stesso. "Nonostante la programmazione europea ed in par ticolare il Por/Fers 2014-2020 preveda investimenti per 4 miliardi di euro circa, c'è una grossa difficoltà a spendere queste risorse.
Oltre al codice degli appalti, che costringe ad andare in gara con progetti esecutivi, le regole europee per la spesa dei fondi aggiungono un elemento di complessità a tutta la procedura. E' un cane che si morde la coda - continua Della Gatta - la progettazione esecutiva è demandata agli enti attuatori dei programmi di spesa, Comuni o enti locali, i quali però non hanno risorse o competenze adeguate. La Regione Campania, a dire il vero, ha stanziato significative risorse nel fondo di rotazione per la progettazione, tuttavia tra lentezze burocratiche e ricorsi vari i benefici non si sono ancora visti. Ci attendiamo un significativo incremento di bandi di lavori per i prossimi due anni". Tra le opere pubbliche più significative che vedono impegnati i costruttori in Terra di Lavoro, oltre al Policlinico di Caser ta, c'è il Grande Progetto dei Regi Lagni, il Grande Progetto Bandiera Blu ed il raddoppio della Linea Alta Velocità /Alta Capacità nella tratta Cancello-Napoli.
"Attendiamo fiduciosi di essere convolti nel tavolo di par tenariato con la Regione - continua Della Gatta - per far decollare quella che non può essere una eterna promessa elettorale incompiuta.
Ovvero il rilancio della fascia costiera con il decollo del Por to di P i n e t a m a r e , da realizzare in project financing, e del Masterplan Litorale Domitio Flegreo. Per avere una idea degli investimenti attivabili dalla bonifica e rilancio del litorale basta verificafe l'impor to delle manifestazioni di interessi di privati giunte in Regione lo scorso dicembre: una cifra dai 4 ai 6 miliardi di euro"! Lo scenario del mercato privato delle costruzioni non è assai più entusiasmante di quanto sia quello pubblico. Nonostante le diverse proroghe regionali, infatti, molti Comuni non si sono ancora dotati dello strumento urbanistico.
"questo ritardo è intollerabile - continua Della Gatta - in Provincia di Caser ta poi, dove è stato approvato da 10 anni il PTCP, in assenza di strumento urbanistico le aree comunali inedificate e sprovviste di PUC saranno dichiarate "zona bianca". Probabilmente la Regione si prepara all'ennessima proroga, ci auguriamo l'ultima!" "Per la Provincia di Caser ta - spiega Della Gatta - il PTCP prevede una dotazione aggiuntiva di abitazioni abbastanza scarna. Come ANCE siamo d'accordo a questa impostazione di base del PTCP, ispirata al consumo 0 di nuovo suolo, tuttavia chiediamo strumenti urbanistici che permettano il recupero e riqualificazione del costruito e PUC che prevedano aree per servizi ed infrastrutture che consentano un miglioramento della qualità della vita. Per fare ciò è necessario che i Comuni mettano mano, oltre che al PUC, anche ai Piani di Recupero, con un atteggiamento nuovo e scevro da pregiudizi".
"Per quanto riguarda l'edilizia privata - aggiunge il presidente dei costruttori caser tani - ANCE sta cercando di facilitare il più possibile l'utilizzo del Sismabonus ed Ecobonus in capo ai condomini.
Questi strumenti fiscali potrebbero essere un volàno rilevante per la riqualificazione del nostro patrimonio edilizio e più in generale per rigenerare il tessuto urbano".
"Per troppo tempo Terra di Lavoro è stata abbandonata dalle istituzioni. Negli ultimi anni lo Stato, con azioni concrete, ha dato una for te spallata alla criminalità organizzata della provincia - conclude Della Gatta -. L'attenzione deve rimanere sempre alta, ma se si punta sui suoi assett strategici questo territorio può offrire grosse potenzialità di sviluppo".

Foto: Luigi Della Gatta, Presidente ANCE Caserta

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