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19/10/2018

“Rilevatori al muro del Tenda Strada chiusa in caso di pericolo”

La Stampa - matteo borgetto

vertice della conferenza intergovernativa italia-francia a parigi
Andrà demolito e ricostruito il «muro della vergogna» a meno di un chilometro dall'imbocco della galleria del Tenda in valle Roya. L'ha deciso, ieri, la Conferenza intergovernativa Italia-Francia riunita a Parigi, alla presenza dell'assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco.

La struttura alta 11 metri, che a causa di cedimenti e «rigonfiamenti», era finita nelle indagini della Procura di Cuneo con il sequestro per 80 giorni del cantiere sopra Limone, dovrà essere rifatta. «In caso di movimenti anomali - spiega Balocco - i sistemi di rilevamento dell'Anas invieranno un'allerta automatica alla centrale operativa e qualora si ravvisi un pericolo, scatterà l'immediata chiusura della strada».

I maggiori costi per adeguare il progetto ai problemi emersi, agli errori progettuali o di esecuzione della ditta Fincosit di Roma, «saranno detratti da quanto dovuto all'impresa».

Anas ha aggiudicato la gara d'appalto per la rimozione delle anidridi e si attende l'autorizzazione della Prefettura francese. E si aspetta anche il subentro della seconda ditta classificata in gara d'appalto, la Edilmaco di Torino: per l'Anas «la trattativa è stata più lunga del previsto, ma l'auspicio è di chiudere entro fine mese».

Ferrovia Cuneo-Nizza

Altro tema al centro del dibattito, la ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza. Conclusa la posa del sistema di controllo italiano Scmt, resta da fare il collaudo, che secondo le Ferrovie francesi non avverrà prima di aprile-maggio 2019. Balocco ha ribadito la richiesta di cancellare la riduzione dei limiti di velocità a 40 km/h sui binari francesi, per recuperare 12 minuti dei tempi di percorrenza.

Per le Fs francesi il provvedimento è subordinato al rinnovo della Convenzione del 1970 Italia-Francia, su cui sono stati fatti passi avanti. «Resta da definire la ripartizione dei costi di manutenzione sulla linea - precisa Balocco -. La proposta è di imputare all'Italia il 100% della tratta Sud, il 75% della tratta Nord e il 50% della tratta centrale, o in alternativa una ripartizione in base al numero delle tratte di ogni gestore».

Divieto ai Tir

Ultimo tema, i divieti ai Tir in valle Roya. Il Tar francese non ha riconosciuto il «carattere d'urgenza» ai ricorsi delle Associazioni dei trasporti italiane e per la sentenza si prevedono tempi lunghi. «Ho chiesto un tavolo istituzionale per trovare soluzioni - conclude Balocco -. L'obiettivo è salvaguardare le esigenze dei territori francesi, senza penalizzare l'economia del basso Piemonte».

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