scarica l'app
MENU
Chiudi
09/06/2020

Rilancio imprese, bando per 2,5 milioni di euro Ecco chi sono gli ammessi

Messaggero Veneto - Martina Milia

Il Comune sblocca i fondi della presidenza del Consiglio per il progetto "i20aPN" Contributi al 70 per cento degli investimenti su arredi, attrezzature e consulenze l'annuncio
Martina MiliaUna boccata d'ossigeno che vale 2, 6 milioni di euro e che si riverserà, sotto forma di contributi al 70 per cento dell'investimento, sulle imprese della città che hanno scommesso, ben prima del coronavirus, sul futuro. Il bando per le imprese (che rientra nel progetto nel progetto complessivo denominato "i20aPN", finanziato dalla presidenza del Consiglio) si è chiuso. Questo fine settimana, con la pubblicazione delle graduatorie (determine 1235 e 1236) delle imprese ammesse al finanziamento della procedura a domanda, quella che garantisce un sostegno fino a 100 mila euro, il Comune ha concluso l'istruttoria. Sono 65 le imprese che hanno i requisiti di ricevere i fondi (di cui 28 nella prima fase e 37 nella seconda) e 11 quelle escluse.Il Comune risponde quindi con i fatti all'ultimatum che aveva dato Ascom Confcommercio per il 10 giugno, con un comunicato polemico nei confronti del Comune, che aveva generato la reazione infastidita anche dei vertici di Confesercenti.«La procedura, davvero complessa, è stata portata a termine con uno sforzo encomiabile degli uffici, che hanno lavorato davvero giorno e notte, sabati e domeniche compresi, per chiudere l'istruttoria nel migliore dei modi - afferma l'assessora alle attività produttive, Guglielmina Cucci -. Ringrazio la commissione che ha lavorato con professionalità, competenza e abnegazione anche in giornate festive e la giunta Ciriani per il supporto. Dopo la conclusione della fase a sportello, che ha messo a disposizione delle imprese 800 mila euro, con la procedura a domanda andiamo ad assegnare al tessuto produttivo, commercio, artigianato e servizi principalmente, altri 2, 6 milioni di euro».I finanziamenti sono così suddivisi: 1, 6 milioni di euro per le domande dello step 1 e un milione per quelle dello step 2. Nell'ambito di questo secondo gruppo di istanze - dove per altro si registrano punteggi più alti nei progetti - potrebbe avvenire che non tutte vengano finanziate perché il fabbisogno è superiore alla provvista economica a disposizione. «Stiamo facendo tutte le verifiche del caso - puntualizza Cucci - e speriamo di poter soddisfare il più possibile le attese».Undici le pratiche, invece, che sono state escluse dalla commissione: alcune per mancanza dei requisiti di base, altre perché formulate da attività fuori dal perimetro del bando.«Il progetto, fortemente voluto dall'assessorato alle attività produttive, non è stato concepito come un finanziamento a pioggia: l'obiettivo - ricorda Cucci - era aiutare le imprese che investivano sulla qualità del progetto, sull'innovazione di processo e prodotto, sulla sostenibilità ambientale, sulla valorizzazione dei prodotti di eccellenza e sui prodotti tipici locali, sulla accessibilità e sull'inclusione, sulla riqualificazione ambientale ed energetica, su idee imprenditoriali che favorissero l'occupazione e in particolare quella giovanile e femminile».I fondi non servono per coprire investimenti in "muri", come avvenuto per il Pisus, bensì in arredi, attrezzature, consulenze e anche per coprire il costo del lavoro.«È un bando per guardare al futuro - chiosa l'assessore - sono diversi i progetti che hanno esattamente compreso lo spirito del bando e che sono meritevoli di essere conosciuti. Vedremo di trovare l'occasione nei prossimi giorni». --© RIPRODUZIONE RISERVATA