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05/10/2021

Rigenerazione delle comunità locali Caccia alle idee per creare progetti

QN - La Nazione

PONTREMOLI Rigenerare le comunità locali attraverso progetti che nascono dai territori col supporto del Gal (Gruppo di azione locale), il braccio operativo della dimensione comunitaria europea. Il consorzio Gal Lunigiana metterà a disposizione 300mila euro di contributi per la realizzazione del bando "Progetti di Rigenerazione delle Comunità", in uscita a fine ottobre. Lo scopo generale dell'azione specifica è la produzione di beni e servizi, difficilmente disponibili, per contribuire al miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti: dal lavoro all'istruzione e alla formazione professionale; dall'assistenza socio-sanitaria alle attività culturali e ricreative; dal turismo alla cura dell'ambiente. L'iniziativa è stata presentata a Pontremoli, ai Giardini del Teatro della Rosa, dal presidente del Gal Roberto Galassi e dal direttore tecnico Nino Folegnani per raccogliere idee e suggerimenti in vista della prossima uscita del bando specifico. Hanno partecipato all'incontro la sindaca di Pontremoli Lucia Baracchini con i consiglieri comunali Clara Cavellini e Gianluca Crocetti, diversi imprenditori e rappresentanti del mondo del volontariato. «Le finalità dei progetti - ha detto Galassi - puntano a recuperare il senso e il valore delle comunità, favorire le relazioni sociali e i sostegni alla qualità della vita, creando delle opportunità per rigenerare l'economia locale. Oggi siamo qui per ascoltare le voci del territorio. E' un bando tutto da costruire, per ora partiamo con budget di 300mila euro, ma sono annunciate aggiunte di fondi che la Toscana ha voluto omogenea per tutti i 7 Gal regionali». Un solco destinato ad aprirsi. Il bando non c'è ancora perché è una costruzione in progress sulla base dell'attività di ascolto delle popolazioni interessate. «Non solo ritorneremo a spiegare il bando, ma anche per dare assistenza tecnica», ha precisato il direttore Nino Folegnani, elencando le tematiche relative alla valorizzazione di prodotti tipici locali non solo gastronomici, ma anche turistici, i servizi alla popolazione e l'inclusione sociale, l'innovazione digitale, lo sviluppo di servizi eco-sistemici, l'economia circolare. La proposta progettuale deve indicare la tematica scelta, in una prima fase con la sintetica descrizione programmatica, poi presentando un progetto esecutivo. «Negli ultimi anni, il termine comunità si è un po' perso - ha proseguito Folegnani -, questa iniziativa intende ridare valore ai borghi, visti come squadre che devono trovare intese allargate per realizzare un bel gioco d'intenti». In questo tipo di progettualità il protagonista non è una sola persona, ma diversi soggetti partner privati e pubblici, anche le parrocchie, ad esempio, che possono agire nell'ambito di un partenariato indiretto. Il capofila del progetto sarà l'interlocutore del Gal. Insomma la creazione di servizi deve avere una ricaduta collettiva per contrastare i processi degenerativi dell'assetto socioeconomico locale causati dai cambiamenti anche in seguito all'emergenza sanitaria. Gli interventi dei partecipanti all'incontro hanno dato modo di far emergere interessi sulle comunità del cibo e dei prodotti tipici, della accoglienza e inclusione, della memoria e della identità. N.B. © RIPRODUZIONE RISERVATA